Cassino Museo d’Arte Contemporanea

al via venerdì 2 ottobre 2020 l’evento Rilevamenti 2

Un nuovo appuntamento dopo quello del 2016 rivolto a segnalare il  lavoro di nuove generazioni artistiche  La ripresa delle attività espositive presso il Cassino Museo d’Arte
Contemporanea, dopo la lunga pausa causata dalla fase più acuta della pandemia da Covid 19, tuttora non estinta, avverrà venerdì 2 ottobre 2020 alle ore 18 all’insegna dell’evento Rilevamenti 2, un nuovo appuntamento dopo quello del 2016 rivolto a segnalare il lavoro di nuove generazioni artistiche.

 

Quest’anno l’iniziativa, su progetto e cura di Bruno Corà, vede il contributo critico di curatori come Valentino Catricalà, Tommaso Evangelista, Aldo Iori, Angela Tecce e Marco Tonelli, tutti impegnati a individuare e invitare alla rassegna, giunta alla sua seconda edizione, alcuni artisti di cui seguono da tempo l’azione. La formula espositiva si basa sulla proposta di invito da parte di ciascun curatore critico di tre artisti a cui sono state richieste individualmente due opere. I quindici artisti selezionati rispondono
ai nomi di Pier Alfeo, Clarissa Baldassarri, Paolo Bini, Anja Capocci, Francesco Capponi, Diego Cibelli, Auro/Celso Ceccobelli, Giovanni De Cataldo, Pamela Diamante, Antonio Fiorentino, Federica Francesconi,Silvia Inselvini, Lulù Nuti, Nazzarena Poli Maramotti, Paolo Puddu. Criteri di carattere linguistico, professionale, anagrafico, logistico e di altro tipo hanno guidato la scelta dei curatori per un evento che si annuncia ricco di aspettativa, consentendo l’osservazione di trenta opere, in gran parte inedite,che saranno esposte al pubblico nelle grandi navate della sede museale cassinate.
In essa, parimenti, distinto in quanto episodio recante un omaggio alla memoria, troverà altresì luogo la mostra retrospettiva di opere fotografiche di Pompilio Fiore, a cura di Bruno Corà.

Il giovane fotografo, scomparso nel 1982 a soli trent’anni, si impone all’attenzione pubblica con una serie di opere distintive del suo già maturo linguaggio che lo individuava come sicura promessa nel panorama nazionale e oltre, La mostra delle immagini delle sue opere si è resa possibile grazie alla collaborazione attiva della sua famiglia e della Fondazione Mastroianni di Arpino.

Di questi due eventi sarà dato riscontro insieme alle immagini delle opere degli artisti, dei saggi critici dei curatori e degli apparati relativi, in un catalogo edito dall’Editore Gangemi di Roma, che sarà possibile ottenere il giorno dell’inaugurazione.

Per ogni eventuale ulteriore informazione si invita a rivolgersi alla
Segreteria del Museo info@camusac.com

Christian Flammia
Christian Flammia