Dmytro Kokoshynskyy

Martedì 9 agosto 2022, ore 18.00 e 20.30
Sala Capitolare del Bergognone
via Conservatorio, 16
Musica Poetica: Bach e Kuhnau
Dmytro Kokoshynskyy, clavicembalo
II premio III Concorso Internazionale di Clavicembalo – Città di Milano

Con “Musica Poetica: Bach e Kuhnau”, il vincitore del II premio del Concorso Internazionale di Clavicembalo della città di Milano – 2021, Dmytro Kokoshynskyy accompagna, martedì 9 agosto, il pubblico in un viaggio evocativo e descrittivo. Alle origini della musica programma, le pagine di Bach e Kuhnau, sono veri e propri racconti in miniatura, dipinti dalla sonorità precisa e puntuale del clavicembalo, che ricreeranno nella Sala Capitolare del Bergognone un’atmosfera che alterna speranza e tristezza, immaginazione e realismo.

Il recital odierno abbraccia una stagione di produzione per clavicembalo, il primo trentennio del Settecento, compresa tra la gioventù e la maturità di Bach, in un programma essenzial­mente dedicato al genio di Eisenach, eccezion fatta per la rara e perciò ancor più interessante presenza d’un titolo che rappre­sentò evidentemente un modello per la produzione bachiana. Fanno da cornice al programma due lavori del Bach maturo. Tramandata da un manoscritto successivo al 1727, la Fantasia e fuga in La minore BWV 904 dovrebbe risalire all’epoca di Cöthen o a quella di Lipsia. Esordisce col passo solenne e aulico d’una chaconne en rondeau che inanella quattro episodi in diverse tonalità minori (la, mi, re, la) ed è coronata da una dop­pia fuga a quattro voci che contrappone in serrata complessità contrappuntistica due soggetti dal profilo marcatamente indivi­duale: diatonico e ritmicamente frastagliato il primo, cromatico ma ritmicamente regolare il secondo.

Cuore del programma è un dittico di lavori gemelli. Ci riporta a un Bach forse ancora diciassettenne (1702?) il celebre Capric­cio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo BWV 992, prima composizione bachiana completa a comparire a stampa in Italia, nel 1843 come supplemento alla «Gazzetta musicale di Milano», nell’anno e nella città in cui il giovane Verdi allestiva I Lombardi alla prima crociata. Il pezzo bachiano, altrettanto gio­vanile, di musica a programma evoca un banale episodio di vita familiare (il viaggio d’un fratello) nel genere non rigidamente codificato del capriccio, risalente a Frescobaldi, modello che Bach non perse mai di vista. In questa pagina complessa si avvi­cendano con grande varietà e libertà un Adagio molto espres­sivo, un fugato, un preludio, un’aria e infine una fuga in piena regola. Se la fonte principale del lavoro, il cosiddetto “mano­scritto Möller” custodito a Berlino, tradisce la scarsa frequenta­zione di Bach con la lingua di Dante (il titolo è Capriccio Sopra il (!) Lontananza de il (!!) Fratro (!) dilettissimo), è la musica ita­liana, appunto Frescobaldi, ad agire come modello, insieme alla raccolta da cui è tratta la pagina successiva in programma.

Si tratta delle Biblische Historien che Johann Kuhnau, predeces­sore di Bach al cantorato di Lipsia, pubblicò a Lipsia nel 1700 e ristampò nel 1710. Un libro che, nonostante guardi (come anche il giovane Bach) alla musica a programma dei clavicem­balisti francesi, paga al tempo stesso il proprio omaggio alla cultura musicale italiana, non solo esaltando in modo cifrato nella prefazione Agostino Steffani, ma soprattutto adottando titoli in (buon) italiano per le sonate e i loro singoli movimenti, ciascuna incentrata sulla vicenda d’un personaggio dall’Antico Testamento. In questo caso protagonista è il devoto Ezechia, re di Giuda tra l’VIII e il VII secolo a. C., colto in una varietà di atteggiamenti contrastanti, dalla malinconia alla fiducia, dalla gioia per la salute ristabilita all’inquietudine proiettata dall’om­bra persistente della malattia. Pretesti, o quasi, per l’invenzione di movimenti di danza e libere sezioni strumentali, con la mas­sima apertura alla proficua suggestione di contenuti extramusi­cali.

Restiamo in do minore, nella Lipsia di Kuhnau e sotto l’in­fluenza di quest’ultimo con la Partita BWV 826, la seconda della primizia bachiana a stampa primogenita, la Prima parte della Clavier-Übung, pubblicata nel 1731 in onore «denen Liebhabern zur Gemüths-Ergötzung», cioè “degli amanti della musica e per la ricreazione dello spirito”. Moderna, impreve­dibile, ripensamento personalissimo dello schema della suite (a partire da quell’Andante che subito segue l’esordio da Ouver­ture), la Partita in do minore, comparsa a stampa per la prima volta da sola per la Pasqua 1727, è articolata in sei numeri (meno di tutte le altre cinque sorelle) e si caratterizza per due numeri solum suoi che vengono a coronare la serie regolare e canonica delle prime quattro danze, comune alle Suite inglesi e francesi: il giocoso Rondeaux mozzafiato e soprattutto il Capric­cio conclusivo, che si lega all’opera giovanile appena ascoltata e sostituisce la tradizionale Gigue, immancabile nelle altre partite, con un movimento virtuosistico che della Gigue condivide lo spirito capriccioso e volage, probabilmente con l’intento di accrescere l’interesse del pubblico con una novità di sapore moderno. Né senza un probabile omaggio al coetaneo Handel, che fa capolino nella citazione, nell’Allemande, dall’omologa danza dalla Suite HWV 428 dalle Suites de Pièces pour le Clave­cin pubblicate a Londra nel 1720.

BIGLIETTI
Intero: posto unico numerato 12 euro
Ridotto Under30: posto unico numerato 8 euro
Ridotto Studenti: posto unico numerato 5 euro
Under12: ingresso gratuito

Concerto in abbonamento

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  • Abbonamento a 5 concerti
  • Abbonamento a tutti in concerti

Punti vendita: sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto; online (con diritto di prevendita): Circuito Vivaticket

È fortemente consigliato l’acquisto in prevendita

SEDE
Sala Capitolare del Bergognone
via Conservatorio, 16
MM San Babila, tram 9, 19, bus 54, 61, 94

PER INFORMAZIONI
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 – 20122 Milano
tel e fax 02.76317176
e-mail mail@lacappellamusicale.com
sito www.milanoartemusica.com

PROGRAMMA

Johann Sebastian Bach
Fantasia e fuga in la minore BWV 904 (1685-1750)

Johann Sebastian Bach
Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo, BWV 992
Arioso. Adagio. Ist eine Schmeichelung der Freunde, um denselben von seiner Reise abzuhalten.
(È una lusinga degli amici per trattenerlo dal partire).
Ist in Vorstellung unterschiedlicher Casuum, die ihm in der Fremde könnten vorfallen.
(È una rappresentazione delle diverse vicende cui potrebbe   andare incontro nel paese straniero).
Adagiosissimo. Ist ein allgemeines Lamento der Freunde.
(È un lamento generale degli amici)
Allhier kommen die Freunde, weil sie doch sehen, daß es anders nicht sein kann, und nehmen Abschied. (Qui arrivano gli amici, che, rassegnati a non vederlo cambiare idea, prendono congedo da lui.)
Aria di Postiglione. Allegro poco.
Fuga all’ imitatione della cornetta di postiglione.

Johann Kuhnau
Suonata Quarta: Hiskia agonizzante e risanato (1660-1722)
Il lamento di Hiskia per la morte annonciatagli e le sue preghiere ardenti.
La di lui confidenza in Iddio.
L’allegrezza del re convalescente – si ricorda del male passato – se ne dimentica
(da Musicalische Vorstellung einiger biblischer Historien,, Lipsia 1700)

Johann Sebastian Bach
Partita in do minore BWV 826
Sinfonia – Allemanda – Corrente – Sarabanda – Rondeaux – Capriccio
(da Clavier-Übung I, op. 1, Lipsia 1731)                                      

BIOGRAFIA

Nato a Kiev nel 1997, Dmytro Kokoshynskyy si avvicina al mondo musicale all’età di sei anni imparando a suonare il pianoforte e il violino. Prosegue poi i suoi studi pianistici al Conservatorio “Glier”, sempre presso la capitale ucraina, luogo in cui scoprirà ben presto la sua aspirazione cem­balistica. La passione per la musica barocca, infatti, lo porta ben presto a coltivare un grande interesse per il clavicembalo e la sua letteratura.

Dopo aver studiato con Olena Zhukova, continua lo studio dell’antico strumento da tasto con Francesco Corti alla Schola Cantorum di Basilea, in Svizzera. Fondamentali per la sua formazione sono state le masterclass e i corsi di alto perfezionamento di Bertrand Cuiller, Jean Rondeau, Menno van Delft, Johannes Keller, Olga Paschenko e Elzbieta Stefanska.

È stato invitato al programma radiofonico “Classical Music” per la radio ucraina “Aristocrats” dove, tra il 2016 e il 2017, ha rilasciato interviste, suonato il clavicembalo e preso parte a vari talk show parlando di musica antica. Già partecipante al “Marchesato Opera Festival” a Saluzzo in Italia dal 2018, nel 2019 ha accompagnato al clavicembalo gli allievi di Pablo Valetti, fondatore di “Café Zimmermann”, presso il Festival di Namur, in Belgio, in occasione della masterclass del noto violinista. Nel 2021 Dmytro Kokoshynskyy ha ottenuto il II premio al III Concorso Internazionale di Clavicembalo – Città di Milano.

Nella duplice veste di solista e continuista, si è esibito in svariati concerti in Ucraina, Polonia, Svizzera, Italia, Francia e Belgio.