Dai concerti in casa al palco dell’Ariston
di Mauro Caldera
Siamo ormai prossimi alla seconda serata-gara della categoria giovani: delle quattro nuove proposte, solo due passeranno il turno per accedere alla grande finale di venerdì che decreterà il vincitore.
Giovanni Caccamo, della scuderia Sugar, con la potenza delle sue note riesce a conquistare subito grandi nomi della musica come Franco Battiato e Caterina Caselli, che decide di produrlo.
Inizia molto presto la via della musica: nel 2001 fa parte del Coro dell’Antoniano per la Festa della mamma dello Zecchino d’Oro. Ha lavorato per la TV come conduttore e vj. Nel 2012, l’incontro fatidico che gli ha cambiato la vita: quello con Battiato che lo vuole con se nel tour “Apriti sesamo” per il quale apre diversi live. Nel 2013, Giovanni parte con il suo primo tour “Live at home”: una tournée originale che lo vede girare l’Europa suonando nelle case della gente.
Attualmente Giovanni sta lavorando al suo primo disco con quella che lui definisce la sua “famiglia musicale”: la Sugar.
Com’è l’emozione prima del grande debutto?
“In questo momento sa di camomilla e miele che è l’unico modo per tenere la voce su… Cerco di viverla con serenità. Visualizzi talmente tanto e da tanto tempo questo momento che ormai…basta”.
Ti sei preparato spiritualmente?
“Esatto”

Sarà un “concerto in casa” un po’ diverso?
“Hai colto l’interpretazione: tutto dipende da cosa la mente crea. La cosa più giusta è salire su quel palco con l’autenticità e la semplicità di sempre; cercherò di trasmettermi in tutto ciò che faccio”.
Da quanto tempo Sanremo è nei tuoi sogni?
“Mia madre, proprio ieri mi ha ricordato la prima volta che le ho detto di voler andare a Sanremo: risale all’età di 16 anni. Da tanto, comunque”.
Artisticamente, quando ti sei scoperto?
“Canto da tanto ma in realtà ho capito la mia vera vocazione da quando ho iniziato a scrivere”.
Hai delle grandi collaborazioni nel tuo percorso artistico: chi è per te Caterina Caselli?
“La cosa preziosa, che sia lei sia Battiato sono riusciti a darmi è la possibilità di mettere a fuoco quello che sono. La marcia in più che ha Caterina è quella di essere anche un’artista: capisce perfettamente quello che proviamo anche noi artisti dall’altra parte. E’ una continua crescita e una scoperta”.
In questo momento importante chi ti sta particolarmente vicino?
“Sento vicino me”.
Caccamo, chi è?
“Caccamo è un rompiscatole…. Sul biglietto da visita “sognatore creativo”. Queste due parole racchiudono tutto”.
La tua canzone parla di…
“Parla dell’unico modo per sconfiggere l’alienazione da cui siamo circondati per ritrovare un po’ più il rapporto con noi stessi per poi riaprirci in maniera positiva all’altro…come se fosse ritornare da me”.
Se la tua canzone fosse un oggetto e un colore?
“Colore, blu. Un oggetto…uno specchio. E’ un’introspezione volta alla positività. Dall’introspezione ci si apre in maniera più sana verso il mondo”.












