Seconda serata del Festival di Sanremo: ecco com’è andata

76° Festival di Sanremo, seconda serata: emozioni, musica e una gara ancora apertissima

Si è chiusa da poco a Sanremo, la seconda serata del Festival della Canzone italiana, lasciando la sensazione di un’edizione ancora tutta da decifrare. La gara resta apertissima, i pronostici fragili e ogni esibizione sembra poter cambiare gli equilibri. Per la prima volta è entrato in gioco il televoto, che ha inciso per il 50% sulla classifica, affiancato dalla Giuria delle Radio. In Sala Stampa è stato più volte ricordato come le modalità di voto delle giurie non abbiano lo stesso peso nominale del televoto, nonostante l’apparente equilibrio tra le tre componenti.

Sul palco sono saliti i 15 Big previsti in scaletta, in un ordine che ha scandito il ritmo della serata e mostrato la varietà musicale di questa edizione:

  1. Patty Pravo – Opera
  2. LDA & Aka7even – Poesie clandestine
  3. Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
  4. Tommaso Paradiso – I romantici
  5. Elettra Lamborghini – Voilà
  6. Ermal Meta – Stella stellina
  7. Levante – Sei tu
  8. Bambole di Pezza – Resta con me
  9. Chiello – Ti penso sempre
  10. J-Ax – Italia starter pack
  11. Nayt – Prima che
  12. Fulminacci – Stupida sfortuna
  13. Fedez e Masini – Male necessario
  14. Dargen D’Amico – AI AI
  15. Ditonellapiaga – Che fastidio!

Dopo le esibizioni, Carlo Conti e Laura Pausini – affiancati da Achille Lauro, Lillo e Pilar Fogliati – hanno annunciato i cinque artisti più votati della serata, in ordine casuale: Fedez e Masini, Tommaso Paradiso, LDA & Aka7even, Nayt ed Ermal Meta. Rispetto alla prima serata, in cui votava solo la Sala Stampa, l’unico a confermarsi è stato il duo Fedez–Masini. Ditonellapiaga e Fulminacci, premiati ieri dai giornalisti, questa volta restano fuori dalla cinquina.

Nuove Proposte: giovani talenti, emozioni e un record infranto

Nella seconda serata il 76° Festival di Sanremo ha ospitato anche le semifinali delle Nuove Proposte, presentate da Gianluca Gazzoli al suo debutto sanremese. Le due sfide a eliminazione diretta hanno decretato i finalisti: Nicolò Filippucci con Laguna, vincitore contro il trio Blind–El Ma–Soniko con Nei miei DM, e Angelica Bove con Mattone, che ha superato Mazzariello e la sua Manifestazione d’amore.

Prima delle esibizioni, Laura Pausini ha voluto incoraggiare i quattro giovani artisti ricordando la sua vittoria del 1993:
«Siete fortunatissimi ad essere qui, dimostrate chi siete, non abbiate paura e go go!».
Ha anche indicato il punto esatto del palco dove si esibì 33 anni fa, un gesto che ha aggiunto un tocco di storia e continuità.

El Ma (Elmira Marinova), nata nel 2007, diventa la concorrente più giovane a calcare il palco dell’Ariston negli ultimi anni, superando il record di Sarah Toscano. La finale tra Filippucci e Bove si terrà questa sera, con un voto combinato tra televoto, Sala Stampa e Giuria delle Radio.

Ospiti, inclusione e momenti simbolici che hanno segnato la serata

Il Coro Special Festival dell’Anffas La Spezia ha portato sul palco un messaggio potente di inclusione, interpretando Si può dare di più con cento ragazzi e ragazze con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. L’esibizione è il coronamento di un percorso iniziato mesi fa, passato anche per Montecitorio, dove il coro era stato invitato dai vicepresidenti della Camera Sergio Costa e Giorgio Mulè. Proprio lì, durante una conferenza stampa, i ragazzi avevano espresso a Carlo Conti il desiderio di partecipare al Festival. Il conduttore aveva accolto la richiesta con entusiasmo.

Festival di Sanremo seconda serata - Le atlete pluri-medagliate di Milano Cortina 2026 - Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi - insieme ai paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra

Le atlete pluri-medagliate di Milano Cortina 2026Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi – insieme ai paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra, hanno ricordato l’avvicinarsi delle Paralimpiadi del 6 marzo, portando all’Ariston lo spirito dei grandi eventi sportivi invernali.

Sul palco Suzuki si è esibito Bresh con La tana del granchio, mentre dalla nave Costa Toscana è arrivato il secondo appuntamento con Max Pezzali.

Omaggi, memoria e grandi voci della musica italiana

Tra i momenti più intensi della serata, l’omaggio di Achille Lauro alle vittime della tragedia di Crans-Montana. L’artista romano ha cantato Perdutamente accompagnato dal soprano Valentina Gargano e da un coro di venti elementi, in una scenografia fatta di candele e luci soffuse. La scelta del brano è legata alla storia di Erica Didone, madre del sedicenne Achille Barosi, che aveva cantato quella stessa canzone al funerale del figlio. Carlo Conti, colpito dalle immagini, ha chiesto a Lauro di modificare il programma iniziale. L’Ariston ha risposto con una standing ovation.

La serata ha celebrato anche la storia della musica italiana con il Premio alla Carriera a Fausto Leali. Ottantadue anni compiuti, tredici partecipazioni al Festival, una voce che continua a sfidare il tempo. Leali ha ricordato il suo debutto del 1968 e la vittoria del 1989 con Anna Oxa. Ha interpretato Mi manchi e Io amo, accolto da un teatro in piedi e da un Lillo inginocchiato in segno di rispetto. A completare l’omaggio, lo spartito originale di Debora, il brano del suo esordio sanremese.
>Dopo un breve scambio di battute, Conti ha invitato sul palco il Maestro Pinuccio Pirazzoli, storico collaboratore di Leali, che da anni ne cura arrangiamenti e direzioni musicali, per consegnare il Premio alla Carriera Città di Sanremo e il bouquet di fiori. Un gesto che ha suggellato un rapporto artistico duraturo e un tributo particolarmente sentito.

Non poteva mancare il ricordo di Ornella Vanoni, scomparsa il 21 novembre a 91 anni. La nipote Camilla Ardenzi ha interpretato Eternità, il brano che Vanoni portò al Festival nel 1970 con i Camaleonti. Sul finale, un video in bianco e nero della cantante ha creato un duetto virtuale che ha commosso l’Ariston.

Ascolti della seconda serata del Festival di Sanremo

La seconda serata del Festival di Sanremo ha confermato l’attenzione del pubblico con 9 milioni 53 mila telespettatori e uno share del 59,5%, secondo i dati Total Audience Auditel. La prima parte (21.46–23.35) ha raccolto 11 milioni 530 mila spettatori con il 58,2% di share, mentre la seconda (23.30–1.10) ha registrato 5 milioni 947 mila spettatori e il 62,7% di share. Il picco d’ascolto è stato raggiunto alle 21.57 con 13 milioni 706 mila spettatori, mentre il picco di share è arrivato alle 00.48, toccando il 66,1%.

I segmenti collaterali hanno mantenuto alta l’attenzione: Sanremo Start (20.30–21.40) ha totalizzato 11 milioni 219 mila spettatori con il 47,5% di share; PrimaFestival (20.29–20.38) ha coinvolto 7 milioni 128 mila spettatori con il 33% di share; il DopoFestival (1.10–1.59) ha chiuso la serata con 2 milioni 809 mila spettatori e uno share del 52,5%.

Volti, gag e momenti che hanno acceso la seconda serata

La seconda serata del Festival Sanremo è stata anche un mosaico di volti, gag e piccoli momenti che hanno colorato la lunga diretta.

  • Carlo Conti, sempre attento ai tempi, è diventato suo malgrado protagonista di una rievocazione esilarante della celebre gaffe di Petrecca: «Ma dove si deve esibire un cantante a Sanremo? Al Teatro Olimpico?». I social lo hanno eletto idolo della serata.
  • Lillo è stato una rivelazione: monologhi impossibili da 28 minuti, coreografie improbabili con passi come “Ladispoli”, “Doppio Anagni” e “Stop Tufello”, e un’inginocchiata epica per celebrare Leali. Super promosso.
  • Laura Pausini è apparsa più rilassata, forse grazie a Lillo o a un pezzo di mortadella mangiato dietro le quinte. Ha emozionato con 16 marzo insieme ad Achille Lauro e ha incoraggiato i giovani delle Nuove Proposte: «Chiudete gli occhi e date il massimo».
  • Pilar Fogliati, deliziosa ma un po’ ripetitiva nelle sue vocine, ha raccontato con sincerità di aver scambiato la chiamata di Conti per una televendita: «Sono abbastanza svenuta».
  • Elettra Lamborghini ha fatto impazzire i social confessando di non riuscire a dormire per i “festini bilaterali” in hotel: «Stasera scendo in pantofole e li faccio smettere».
  • Ermal Meta ha portato sul palco un gesto di grande sensibilità: sul polsino aveva ricamato il nome di Aysha, una bambina di 27 giorni morta di freddo a Gaza. «I bambini dovrebbero fare rumore, non silenzio».
  • Gianluca Gazzoli ha coronato il sogno di salire sul palco dell’Ariston proprio nel giorno del compleanno della madre, scomparsa pochi mesi fa. Le sue parole hanno commosso anche Conti.
  • Dargen D’Amico ha confermato di essere ormai un’icona fashion del Festival: abito poncho, occhiali con brillantini e l’eterna speranza — sempre disattesa — di vedere i suoi occhi.
  • Le Bambole di Pezza hanno ricevuto da Conti un «I fiori ve li do domani sera», peccato che non sarebbero tornate sul palco. La band ha risposto con ironia a un giornalista: «Noi non vogliamo comandare a casa, vogliamo potere ovunque».
  • Levante ha mostrato una bella complicità con Pilar Fogliati, che l’ha presentata mandandole un bacino. Le due sono legate anche dal film Romantiche, diretto dalla stessa Fogliati.
  • Blind, El Ma & Soniko, pur eliminati, hanno lasciato un messaggio positivo: «Cosa ci unisce? Il sorriso».
  • Chiello ha confermato la sua delicatezza anche nel rispondere alle domande sul caso Morgan: «Sembra la fidanzata che dice ti ho lasciato io, no mi hai lasciato tu».

Verso la terza serata: cosa aspettarsi

La seconda serata di Sanremo 2026 si è chiusa con la conferma della Top 5 provvisoria:

  • Tommaso Paradiso,
  • LDA & Aka7even,
  • Nayt,
  • Fedez & Masini
  • ed Ermal Meta.

Questa sera saliranno sul palco gli altri 15 Campioni in gara, votati da televoto e Giuria delle Radio. La terza serata vedrà anche la finale delle Nuove Proposte tra Nicolò Filippucci e Angelica Bove. In scaletta, tra gli ospiti, Eros Ramazzotti con Alicia Keys, Virginia Raffaele e Fabio De Luigi. Sul palco Suzuki si esibiranno i The Kolors, mentre dalla Costa Toscana arriverà un nuovo collegamento con Max Pezzali.

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