Festival di Sanremo 2026: vincitrice cover - Ditonellapiaga in coppia con Tony Pitony

Festival di Sanremo quarta serata: una notte di musica, memoria e libertà sul palco dell’Ariston

La quarta serata del 76° Festival di Sanremo è stata un viaggio lungo e stratificato, una di quelle notti in cui l’Ariston sembra respirare insieme agli artisti. La serata delle cover e dei duetti, la più attesa dal pubblico, ha messo in scena i trenta Big in gara in un susseguirsi di omaggi, reinvenzioni, dichiarazioni artistiche e momenti di pura emozione. Una notte che ha confermato la forza del Festival – e il pubblico dell’Ariston non è stato d’accordo con la classifica della serata delle cover e dei duetti del Festival di Sanremo. Arisa, con il brano Quello che le donne non dicono, è terza e nel momento dell’annuncio di Carlo Conti volano i fischi in teatro.

A guidare la serata, Carlo Conti affiancato da Laura Pausini e Bianca Balti, presenza luminosa e intensa. Ed è proprio Pausini ad aprire la notte con un ingresso che è già spettacolo: un medley itinerante che parte dal blu carpet, attraversa foyer e platea e approda sul palco sulle note di Ritorno ad amare, Immensamente e Io canto. Un’apertura scenografica, chiusa dal messaggio “Make music not war”, che imprime subito alla serata un tono emotivo e universale.

Da lì in avanti, l’Ariston diventa un caleidoscopio. Elettra Lamborghini con le Las Ketchup trasforma il teatro in una discoteca con Aserejé, mentre Eddie Brock si commuove accanto a Fabrizio Moro sulle note di Portami via. L’arrivo di Alessandro Siani, Mister X della serata, introduce una parentesi di comicità che alleggerisce il ritmo senza spezzarlo.

Il cuore della quarta serata del Festival di Sanremo tra duetti, omaggi e momenti iconici

Il cuore della serata, però, pulsa soprattutto nei duetti che scelgono la via dell’intensità. Mara Sattei e Mecna fondono lirica e rap in L’ultimo bacio, mentre Patty Pravo, accompagnata dal primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko, omaggia Ornella Vanoni con un’eleganza che incendia la platea. Le Bambole di Pezza con Cristina D’Avena regalano un tuffo negli anni ’80 con Occhi di gatto, virata in chiave rock, e un finale travolgente sui Led Zeppelin.

Uno dei momenti più forti arriva con Dargen D’Amico e Pupo, che trasformano la loro esibizione in un manifesto pacifista: un mash-up tra Su di noi e Il disertore, un inserto di Gam Gam, le parole di Charlie Chaplin dal Grande dittatore e la voce di Papa Francesco. L’Ariston si alza in piedi, consapevole di assistere a qualcosa che va oltre la musica.

La serata è anche memoria e famiglia. Gaetano Curreri, con Tommaso Paradiso, ricorda Lucio Dalla e Giovanni Pezzoli dopo La settima luna. Gianni Morandi sale a sorpresa sul palco per cantare Vita con il figlio Tredici Pietro, in un abbraccio che commuove il pubblico. Laura Pausini, nel 33° anniversario de La solitudine, scende in platea per baciare il padre: un gesto semplice, potentissimo.

Omaggi, reinterpretazioni e grandi voci che attraversano la storia della musica italiana

Tra i momenti più significativi della serata c’è la presenza di Caterina Caselli, accolta dall’Ariston con una lunga standing ovation. L’artista riceve il Premio alla Carriera, accompagnato da una pergamena SIAE che riproduce l’iscrizione originale del 1968 del suo storico brano Insieme a te non ci sto più. Un riconoscimento che celebra una figura centrale della musica italiana, capace di attraversare generazioni e restare punto di riferimento per interpreti e autori.

Non mancano gli omaggi alla storia della musica: Francesco Renga e Giusy Ferreri reinterpretano Ragazzo solo, ragazza sola, tributo a David Bowie e a Mogol; Raf e The Kolors riportano gli anni ’80 con The Riddle; Serena Brancale, con Gregory Porter e Delia, incanta con una Besame mucho vellutata e sofisticata.

Tra un duetto e l’altro, la serata accoglie anche messaggi importanti. Bianca Balti, tornata sul palco dopo la malattia, parla di rinascita e consapevolezza. Il professor Vincenzo Schettini lancia un appello ai genitori sulla fragilità dei giovani e sulle dipendenze: “Siete il campo magnetico più importante per i vostri figli”. Parole che risuonano forti in un teatro abituato a emozionarsi per la musica, ma non indifferente ai temi sociali.

La vittoria di Ditonellapiaga e il meccanismo di voto

La serata si chiude con la proclamazione della vincitrice: Ditonellapiaga, in coppia con Tony Pitony, che conquista la vetta grazie a un’esibizione fresca, ironica e perfettamente calibrata per la notte delle cover. La sua vittoria nasce dalla combinazione dei tre sistemi di voto previsti per la quarta serata:

  • Televoto del pubblico da casa
  • Giuria della Sala Stampa, Tv e Web
  • Giuria delle Radio

I tre punteggi vengono ponderati e sommati, generando la classifica finale. Ed è proprio in questo equilibrio tra pubblico, stampa e radio che si crea la sorpresa: mentre la sala dell’Ariston avrebbe voluto Arisa più in alto, il voto complessivo premia Ditonellapiaga.

I primi dieci classificati della serata delle cover

  1. Ditonellapiaga & Tony Pitony
  2. Sayf
  3. Arisa
  4. Bambole di Pezza & Cristina D’Avena
  5. Tredici Pietro & Gianni Morandi
  6. Sal Da Vinci
  7. LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo
  8. Nayt
  9. Dargen D’Amico & Pupo
  10. Luchè

I collegamenti esterni: Max Pezzali porta la festa sulla Costa Toscana

Anche fuori dall’Ariston il Festival si accende. In collegamento dalla Costa Toscana, trasformata per tutta la settimana nel “Palco sul Mare”, Max Pezzali guida il progetto Max Forever – The Party Boat, una residency di cinque serate che celebra l’immaginario pop e l’energia degli anni ’90. La nave, partner ufficiale del Festival, diventa così un’estensione festosa della kermesse, con performance e momenti musicali che dialogano ogni sera con l’Ariston, ampliando l’atmosfera del Festival oltre la città.

Gli ascolti: una serata che tiene, pur segnando un fisiologico calo rispetto al record 2025

Sul fronte degli ascolti, la quarta serata del Festival di Sanremo conferma la sua forza, pur registrando un calo rispetto al record storico dell’edizione 2025. La notte delle cover ottiene su Rai1 una media complessiva di 10 milioni 789mila spettatori, pari al 65,6% di share, un risultato che la colloca comunque tra le migliori performance degli ultimi trent’anni.

La serata si divide in due blocchi:

  • la prima parte (21.43–23.37) raccoglie 14 milioni 39mila spettatori con il 64,4% di share;
  • la seconda parte (23.42–1.41) scende a 7 milioni 519mila spettatori, ma con uno share che sale al 67,9%.

Il confronto con il 2025 è inevitabile: l’anno scorso la serata dei duetti aveva toccato 13 milioni 575mila spettatori e un 70,8% di share, record assoluto. Anche le due parti erano state più alte: 16,7 milioni nella prima (69,2%) e 9,9 milioni nella seconda (74,1%). Numeri difficili da replicare, che rendono il dato 2026 meno un calo e più un ritorno alla normalità dopo un picco irripetibile.

Con il suo 65,6%, la serata cover 2026 si posiziona comunque come quarto miglior risultato dal 1995, superata solo dalle ultime tre edizioni: 2025, 2024 e 2023.

Ottime anche le performance dei segmenti collaterali:

  • Sanremo Start: 12,7 milioni (51,9%)
  • PrimaFestival: 7,7 milioni (36,8%)
  • Dopofestival: 2,6 milioni (58,7%)

Sul fronte digitale, i legitimate streams salgono a 18,1 milioni, per un totale di 122,3 milioni di minuti visti. Anche la visione su smartphone e tablet cresce: 267mila spettatori con un altissimo 84,2% di share, segno di un pubblico sempre più mobile.

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