25° Festival di Milano Musica
GÉRARD GRISEY
INTONARE LA LUCE
Percorsi di Musica d’oggi 2016
GLI APPUNTAMENTI DEL CICLO: SPAZI ACUSTICI ED ELETTRONICI
DOMENICA 16 OTTOBRE, ore 18.30 e 21
Chiesa di San Paolo Converso
CLS architetti
Christophe Desjardins, viola
Alvise Vidolin, regia del suono
Concerto I ore 18.30
Gérard Grisey (1946–1998)
Prologue (1976, 15’) per viola sola e live electronics
Marco Stroppa (1959)
Il peso di un pensiero, riflessioni per viola sola (2015/16, 18’)
Prima esecuzione assoluta nella versione completa
Dai Fujikura (1977)
prism spectra (2009, 18’) per viola ed elettronica
Pierre Boulez (1925–2016)
Messagesquisse (1976/2000, 8’)
versione per viola sola e nastro magnetico
Concerto II ore 21
Jonathan Harvey (1939–2012)
Ricercare una melodia (2003, 6’) per viola ed elettronica
Ivan Fedele (1953)
Ritrovari. Suite Francese VI (2011, 21’)
per viola sola
Domenico Gabrielli (1651/1659–1690)
Ricercari (1689, 20’)
Gérard Grisey
Prologue (1976, 15’) per viola sola e live electronics
In collaborazione con CLS architetti
Biglietti in vendita durante tutto il Festival,tutti i giorni, da lunedì a sabato (ore 12-18), alla Biglietteria di Milano Musica presso la Biglietteria del Teatro alla Scala, piazza del Duomo, Galleria del Sagrato (MM 1, 3 – DUOMO).Nei giorni dei concerti la Biglietteria è aperta presso le rispettive sale un’ora prima dell’inizio del concerto. Per i concerti al Teatro alla Scala è possibile acquistare i biglietti anche il giorno stesso, dalle ore 18 fino all’inizio del concerto, presso la Biglietteria serale di Via Filodrammatici.
Info Biglietteria 02 86 11 47
biglietteria@milanomusica.org
L’elenco delle Convenzioni è disponibile presso la Biglietteria di Milano Musica e sul sito www.milanomusica.org
Biglietteria online: www.ticketone.it Abbonamento a 4 concerti/spettacoli a scelta: € 60
Biglietti € 10
Viola ed elettronica in doppio specchio
Il quarto e quinto appuntamento di Milano Musica compongono quasi un’unica, lunga sequenza acustico-elettronica in due parti, nella stessa giornata, domenica 16 ottobre; il primo alle 18.30, il secondo alle 21, nello spazio sacro di San Paolo Converso, modulato da un intervento di CLS architetti. Protagonista è ancora la viola, ma questa volta arricchita, variata, modulata dall’elettronica dal vivo nella regia esperta di Alvise Vidolin. Quattro i brani in ciascuna parte, firmati da sei compositori di varie epoche, linguaggi e stili: apre e chiude – primo brano della prima sezione e ultimo della seconda – quel Prologue di Gérard Grisey, prima pagina di Les Espaces Acoustiques, eseguiti nel secondo concerto del festival, la cui esecuzione svincolata dal ciclo è appunto pensata in dialogo con i live electronics, come prescrive l’autore. Alle 18.30, dopo il Prologo di Grisey, debutta in prima esecuzione assoluta Il peso di un pensiero, riflessioni per viola sola di Marco Stroppa, nuova versione di un brano ch’è l’unione di diversi microcosmi compositivi ispirati al testo del filosofo Jean-Luc Nancy, Le poids d’une pensée, l’approche del 2008. Segue prism spectra per viola ed elettronica del giapponese Dai Fujikura,formato da sei sezioni giocate su sfasamenti spazio-temporali, dilatazioni dinamiche e ritmiche, frammentazioni melodico-intervallari, diverse tecniche d’arco e pizzicato, e in cui l’ultima sezione si ricollega alla prima riprendendone la figurazione principale. La prima parte si conclude con Messagesquisse di Pierre Boulez, versione per viola sola di una composizione del 1976, scritta originariamente per violoncello solista ed ensemble di sei violoncelli, dedicata all’amico direttore Paul Sacher, dal cui nome derivano sei altezze che formano il materiale base del pezzo. La seconda parte del doppio appuntamento inizia con Ricercare una melodia (2003, 6’) per viola ed elettronica di Jonathan Harvey,in cui la forma antica è attualizzata e modellata nella lenta assolvenza di un profilo melodico. Prosegue con due mondi italiani cronologicamente lontanissimi ma in evidente relazione sia con il brano di Harvey, sia fra loro: Ritrovari. Suite Francese VI (2011, 21’) per viola sola di Ivan Fedele, pensato appunto come Prologo, Interludio e Finale di Ricercari gabrielliani, ei Ricercari (1689, 20’) di Domenico Gabrielli. Alla fine, la ripresa del Prologue (1976, 15’) per viola sola e live electronics di Gérard Grisey conclude un percorso nel quale tutti i brani vengono a rivelarsi apparentati da un filo segreto.











