24orenews Web E Magazine

 
Le strade del JAZZ

“JAZZ I LOVE”
 
FRANCO D’ANDREA, pianoforte

Jesi, Teatro Studio V. Moriconi
 Domenica 13 febbraio 2011, ore 19.00


INGRESSO GRATUITO
con assegnazione del posto da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo fino ad esaurimento delle disponibilità

INFORMAZIONI
Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi di Jesi
dal mercoledì al sabato 
(dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30) 
e da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo presso il Teatro V. Moriconi
Tel. 0731 206888
biglietteria@fpsjesi.com
www.fondazionepergolesispontini.com


 

RASSEGNA LE STRADE DEL JAZZ
in collaborazione con Spaziomusica 
e Provincia di Ancona

DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011, ore 19
TEATRO V. MORICONI di JESI


“JAZZ I LOVE”

FRANCO D’ANDREA, 
pianoforte

Si sono scritti centinaia di articoli e saggi su Franco D’Andrea, per cui rimane difficile, se non pleonastico, presentare nuovamente questo musicista tanto importante nella scena jazzistica italiana ed europea.
Possiamo partire dal fatto che, nel 2011, egli compie settanta anni e può guardare ad una carriera di straordinaria intensità creativa e superiore impatto artistico. Ha suonato con musicisti grandi e assai diversi (citiamo Gato Barbieri, Don Byas, Pepper Adams, Dexter Gordon, Lee Konitz, Hank Mobley, Jean Luc Ponty, Max Roach, John Surman, Toots Thielemas, Miroslav Vitous, Africa Djolé, nonché moltissimi italiani), ha effettuato tournée in tutto il mondo, ha inciso montagne di dischi, ha vinto numerosi premi prestigiosi. Ed è tuttora, cosa più rilevante, uno dei massimi esponenti del jazz internazionale, figura di riferimento a cui tutto il nostro mondo guarda con stima e rispetto assoluti. 
Franco ha sempre dato prova di grande capacità di sintesi, dall’alto di un personale stile al servizio di una precisa cifra estetica, che guarda ad un linguaggio libero e comunicativo, in cui non mancano mai gli opportuni agganci con lo swing, la melodia, la tradizione. I suoi principali ambiti espressivi sono il trio, il quartetto e il piano solo, dimensione tra le più affascinanti ed intriganti che esistano. Come dice lo stesso Franco, “Il piano solo rappresenta nel jazz una delle occasioni più adatte per ricercare, improvvisando, nuove combinazioni musicali con esiti imprevedibili”. 

Articolo precedenteTRENTINO. ALPE DI SIUSI (BZ). TORNA SUBJECT SCHLERN, UNO DEI CONTEST DI SNOWBOARD PIÙ AMATI D’ITALIA
Articolo successivoFRIULI VENEZIA GIULIA. CEFAP: NUOVI CORSI GRATUITI POST LAUREA 2011