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Giovedì 24 febbraio 2011, ore 21.15
 
“LE STRADE DEL JAZZ” 
 
Jesi, Teatro di Montecarotto


INGRESSO GRATUITO
con assegnazione del posto da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo fino ad esaurimento delle disponibilità

INFORMAZIONI
Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi di Jesi
dal mercoledì al sabato 
(dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30) 
e da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo presso il Teatro di Montecarotto
Tel. 0731 206888
biglietteria@fpsjesi.com
www.fondazionepergolesispontini.com


 

 RASSEGNA LE STRADE DEL JAZZ
in collaborazione con Spaziomusica 
e Provincia di Ancona

GIOVEDI’ 24 FEBBRAIO 2011, ore 21.15
TEATRO COMUNALE di MONTECAROTTO

PHIL MARKOWITZ TRIO
Phil Markowitz, pianoforte
Jay Anderson, contrabbasso
Obed Calvaire, batteria

Dopo un intervallo di quattro anni, torna volentieri questo splendido pianista, tra i più lirici ed espressivi degli ultimi decenni. Venuto alla ribalta sul finire degli anni ’70, quando diede vita ad un lungo sodalizio con Chet Baker, Phil è poi entrato come pianista stabile nei gruppi di Bob Mintzer, Dave Liebman, La All-Star “Tenor Summit” (composta da Liebman, Michel Brecker e poi Ravi Coltrane, Joe Lovano), e quindi con Phil Woods, Mel Lewis, Joe Locke e tanti altri, compreso l’italiano Maurizio Giammarco. Bill Evans ha immortalato una sua composizione, “Sno’ Peas”, nel celebre album “Affinity”, realizzato al fianco di Toots Thielemans.
Pianista elegante, di estrema raffinatezza, Phil Markowitz ingloba nel suo stile la poeticità di Bill Evans con l’energia, e il forte senso del cromatismo, tipici di McCoy Tyner, ma la sapienza di scrittura e arrangiamento ne fa uno degli interpreti più completi per la formula del trio, al di là del puro apporto solistico. Il profondo interplay con gli altri musicisti è nobilitato dalla classe riconosciuta di Jay Anderson, famoso anche in ambiti non jazzistici (ha inciso con Frank Zappa, Tom Waits, Chaka Khan, Celine Dion), e dalla freschezza dirompente di Obed Calvaire, astro nascente della batteria che può già vantare collaborazioni incredibili con Wynton Marsalis, Danilo Perez, Mark Murphy, Peter Cincotti, David Kikoski, Vanguard Jazz Orchestra, Mingus Big Band, Steve Turre.
Un trio classico, dove bellezza si coniuga con creatività e swing, insomma i pilastri del jazz.

 

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