Fortunago Pavia

Fortunago Pavia  Suoni e colori dall’America all’Europa secondo  Mantova Sax Quartet A Fortunago, tra i borghi più belli d’Italia, con il Festival Ultrapadum un viaggio  musicale da una parte all’altra del mondo

 

XIX^ Festival Ultrapadum

Giovedì 7 Luglio 2011, ore 21:15

Suoni e colori dall’America all’Europa

Mantova Sax Quartet

Piazza del Municipio, Fortunago (Pv)

Ingresso € 5 (in caso di maltempo il concerto si terrà all’interno della chiesa parrocchiale)

 

Fortunago– Un viaggio di esplorazione attraverso la musica popolare americana ed europea attraverso trascrizioni e brani originali guidati da un quartetto di sassofoni: a condurre il pubblico in questo viaggio immaginario di suoni e colori Cristina Guadagnini, Alessandra Zanon, Davide Teramano e Marco Piazzi ovvero il Mantova Sax Quartet che Giovedì 7 Luglio si esibirà in quel di Fortunago, protagonisti della sedicesima tappa del Festival Ultrapadum 2011.

 

Questi i brani in scaletta:

 

S. Joplin (arr. G. Parmigiani), The Entertainer

A. Ghidoni, Blues and Boogie

G. Gershwin (arr. R. Minale), Visit to George Gershwin

A. Piazzolla, Libertango

G. Rossini (arr. G. Di Bacco), Rossini… per quattro

E. A. Del Borgo, Irish Suite

K. Weill (arr. E. Paternilli), Weill Melodies

P. Iturralde, Suite Héllenique, Kalamatianos, Funky, Valse, Kritis

 

Al termine del concerto, l’organizzazione allestirà un banco d’assaggio delle tipicità locali: formaggi, salumi, vino, dolci della food valley pavese.   

 

Fortunago

Un piccolo mondo antico nascosto tra i boschi. Fortunago è un borgo di 400 anime situato nell’Oltrepò Pavese. Certificato come uno dei borghi più belli d’Italia, racchiude al suo interno alcuni deliziosi gioielli architettonici quali la chiesa parrocchiale risalente al Cinquecento e l’Oratorio di Sant’Antonio costruito nel Settecento.  Il nome rivela le origini celtiche del luogo: Fortunacus. Secondo alcuni deve il suo nome  alla presenza di una fonte d’acqua perenne nelle vicinanze (Fortunacus significherebbe casa presso un’acqua).  Ma secondo altri, il nome rimanderebbe alla dea Fortuna, a memoria di un tempio dedicato alla divinità pagana.

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