CONCERTO

Associazione Amici della Musica di Voghera e Agenzia Réclam di Pavia

presentano

“I CONCERTI DELLA DOMENICA”

22 Aprile 2012, ore 16

Profumo d’Operetta

Con l’ensemble Allegro Ma Non Troppo: Susie Georgiadis (soprano), Silvia Felisetti (soubrette), Alessandro Brachetti (comico). Al pianoforte Angiolina Sensale

Chiesa di San Cassiano- Mortara (Pv)

Ingresso: € 20

Info per il pubblico

Società dell’Accademia di Voghera, tel: 335/66.80.112, 349/18.80.328, Agenzia Réclam – Pavia, tel: 347/72.64.448 – 346/05.69.658 – agenziareclam@gmail.com

 

sensaleMortara, Aprile 2012 – Domenica 22 Aprile 2012  terzo appuntamento con la rassegna musicale pomeridiana I concerti della domenica. Protagonista della domenica musicale mortarese l’operetta, espressione della borghesia francese e austriaca di fine Ottocento con i suoi amori, le gelosie, i tradimenti, le risate: a questo rutilante ed effervescente mondo del 19mo secolo ormai prossimo alla fine l’ensemble Allegro Ma Non Troppo dedica Profumo d’Operetta, spettacolo che cerca di riproporre il più autentico clima della piccola lirica nella versione cameristica del concerto. Un pomeriggio, quello di domenica 22 in cui teatro e musica si coniugano in uno speciale omaggio al fascino (in)discreto della Belle Époque.felisetti

Nella suggestiva cornice dell’ex Chiesa San Cassiano un comico tenore (Alessandro Brachetti), una soubrette (Silvia Felisetti), una soprano (Susie Georgiadis), accompagnati al pianoforte da Angiolina Sensale curatrice della rassegna. L’incredibile simpatia della soubrette Silvia Felisetti unita all’incantevole voce di Susie Georgiadis che duetta con il tenore Brachetti accompagnati al pianoforte dalla pianista Angiolina Sensale, tutti insieme danno vita ad uno spettacolo di travolgente musica lirica basato sulle arie delle più famose arie d’operetta in un viaggio immaginario che porterà lo spettatore dall’Olanda del Paese dei Campanelli allo sfavillio dei tabarin parigini, dai paesaggi alpini del Cavallino Bianco, ai colori mediterranei del Golfo di Napoli.

brachetti 

Questo il ricco programma:

F. Lehar, Fox delle gigolettes (La danza delle libellule)

E. Kallman, Ma senza donne (La principessa della Czarda)

Lombardo-Ranzato, Frou frou (La duchessa del Bal Tabarin)

R. Stolz, Duetto “s” (Al cavallino bianco)

F. Lehar, Meine lippen so kussen so heiss (Giuditta)

A.Costa, Napoletana (Scugnizza)

E.Kallman, Aja, Aja (La principessa della Czarda)

R.Stolz, Sigismondo (Al cavallino bianco)

F.Lehar, Vilja (La vedova allegra)

Lombardo-Ranzato, O Cin-ci-là (Cin ci là)

Lombardo-Ranzato, Giavanese (Il paese dei campanelli)

Lombardo-Ranzato, Luna tu (Il paese dei campanelli)

 

A proposito della chiesa di San Cassiano

La chiesa di San Cassiano è antichissima: un’iscrizione un tempo presente in sacrestia e oggi perduta, ne conferma l’esistenza nel 1138. Originariamente in forma romanica, era la parrocchiale cittadina del Monastero di Santa Croce che sorgeva fuori dalle mura cittadine. Una chiesa dalla lunga storia: chiesa parrocchiale fino alla fine del Cinquecento, verrà poi ricostruita nella seconda metà del Settecento in stile barocco-rococò. Ceduta a privati, nel 1884 divenne sede della Società Ginnastica “La Costanza”. I vari e ripetuti rimaneggiamenti dovuti all’uso sportivo della struttura non ne hanno però cancellato l’architettura e le decorazioni settecentesche, riportando in luce invece più volte pregevoli particolari architettonici come ad esempio un’ elegante finestra monofora in terra cotta del XVI secolo, messa in evidenza dai restauri del 1927 e ora visibile in una delle pareti dell’edificio. Nel 2000 la Società “La Costanza” ha venduto la chiesa e l’area adiacente agli attuali proprietari, che hanno operato un restauro volto al recupero conservativo delle strutture originarie. E’ così tornato alla luce uno splendido affresco quattrocentesco nella zona dell’abside, alla base di un soffitto a costoloni in cotto, che ne rivela tutta l’origine romanica, mentre la facciata interna ha rivelato l’esistenza di un rosone medievale, chiuso e sostituito dall’ampio finestrone centrale durante i rifacimenti settecenteschi.

 

 simonetta.tocchetti@libero.it

 

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