A cura di Luca Medici
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La quinta versione dell’ammiraglia SUV della casa nipponica si propone con una nuova veste, che cela sotto il cofano tante novità, ma non solo: si è rinnovata anche nell’abitacolo. Andiamo per ordine. La Lexus vanta un’elevata credibilità, fatta di affidabilità e soddisfazione da parte dei clienti. La fama di brand premium affidabile è stata costruita dagli anni ’90 in avanti, quando le Lexus si sono affacciate dapprima sul mercato americano e poi sbarcate anche in Europa.
Detto questo, oggi voglio descrivere la versione 500h Hybrid Turbo F-Sport che, con i suoi 99 mila euro di listino, si pone nella fascia alta del mercato, con concorrenti del calibro di Maserati Grecale e Porsche Macan. Sfodera un powertrain ibrido turbocompresso, un pianale GA-K, ruote posteriori sterzanti e un cambio automatico a sei rapporti con convertitore di coppia, ma non è tutto. Con 371 cavalli di potenza, un motore a quattro cilindri di 2,4 litri benzina supportato da un’unità elettrica asincrona e un secondo motore elettrico al posteriore così da garantire la trazione integrale, questa RX scarica a terra una poderosa potenza, che però non è mai esagerata.
L’elettrificazione, in questo caso, non va intesa come sulle altre SUV Lexus, sulla RX funge solo da semplice supporto, infatti non regala consumi bassi, la media corrisponde a circa 9,5 km/litro, non molto a dire il vero perché in autostrada questo valore scende anche a 8 km/litro. La musica cambia se parliamo di abitacolo, le cose cambiano… e in meglio. L’insonorizzazione è strepitosa, tutti i rumori vengono filtrati dalle sospensioni e da un lavoro eccellente fatto per isolare l’abitacolo dall’esterno.
Si viaggia comodi, le sospensioni sono più votate al comfort che alla sportività, questo rende la RX una grande compagna per i lunghi viaggi, ma anche per il tragitto casa-ufficio, in totale souplesse. La cura degli assemblaggi è la solita che ci si attende su una Lexus, i materiali sono sobri, ma pregiati e il layout del cruscotto è elegante. L’ambiente è raffinato, discreto, mai eccessivo, di quelli che non stancano mai, dove tutto è stato studiato per essere al posto giusto. Tutte le informazioni sono digitali, comodo l’head-up display, il sistema di infotainment, caratterizzato da un grande monitor da 14 pollici, comprende molteplici funzionalità e il sistema di climatizzazione è facile da gestire e molto efficace.
Comodi i sedili, sostengono bene, rifiniti in modo ineccepibile, sono regolabili e dispongono di ventilazione e riscaldamento (anche per il divano posteriore). Completa la dotazione di sicurezza, di livello 2, ma anche la gamma accessori che, praticamente, sono tutti di serie.
La carrozzeria è bella, scultorea, con un frontale sportivo, ma elegante, una vista laterale che maschera bene i quasi cinque metri di lunghezza (489 cm) e un baule posteriore con la scritta Lexus per esteso nel centro della bella fascia posteriore continua dei fanali, che percorre per tutta la larghezza dell’auto (192 cm).
A proposito di baule (con portellone ad apertura automatica di serie), conta su 457 litri di stivaggio, finiture curate e i pulsanti per reclinare gli schienali.
Stiamo parlando di una gran bella auto, non certo economica, ma che vale tutti i soldi spesi, la filosofia Lexus è sempre la stessa, cambiare, ma mai stravolgere, migliorare continuativamente, ma restare fedeli a se stessi, penso sia questo il successo di questo brand.
Pubblicato su “Ruote & Motori” di 24orenews Magazine Aprile 2023












