Maserati Grecale GT 7 8 ANT

A cura di Luca Medici
luca@my-home.bizLuca Medici

Come possiamo giudicare l’auto che promette di fare il 40% del fatturato della Maserati? Direi di cominciare dal design, che molto probabilmente sarà la prima cosa che l’utente guarderà al momento di decidere se mettere nel proprio garage questo SUV made in Maserati. Facciamo subito un confronto diretto con la sorella maggiore, la Levante, la carrozzeria è più corta nella Grecale di 16 cm, ma più lunga di 15 cm rispetto alla cugina Stelvio. Quel tanto che basta per rendere la Maserati Grecale il SUV medio della casa, ma garantire quell’abitabilità in più che manca alla cugina del Biscione.
Visto di lato i volumi sono ben delineati, proporzionati e dal piglio sportivo, grazie all’andamento curvilinea del cofano anteriore e del padiglione posteriore corto e verticale nella parte bassa del portellone. La vista posteriore presenta bellissimi fanali sottili, ampi e finalmente senza la linea continua che unisce i fanali, va tanto di moda adesso, bellissima sulla Lexus LX, ma abusata su altri modelli recenti come la Mercedes EQB. In sostituzione della stessa a Modena hanno progettato un bellissimo fregio inox sormontato dalla scritta Maserati.
Se proprio devo spingermi a trovare un difetto, neppure troppo piccolo, posso criticare il frontale, decisamente poco personale e addirittura simile a modelli di brand meno blasonati (evito di citare i modelli a cui assomiglia). I fanali anteriori sono semplici, quasi banali e non caratterizzano il frontale che, se non fosse per la bella griglia aggressiva e sportiva, sarebbe quasi privo di elementi caratterizzanti, un vero peccato… una buccia di banana che potrebbe portare non poche critiche al lavoro degli ingegneri. Detto questo, mi sposto all’interno dove troviamo un abitacolo che si discosta nettamente con la filosofia della sorella maggiore Levante. Troviamo un design che si interfaccia con il driver in modo soddisfacente, tutto è stato pensato per creare un ambiente dove l’uomo e la macchina dialogano in modo perfetto. La consolle centrale è dominata da due schermi, quello più grande, di ben 12,3” in alta risoluzione e quello più piccolo, posizionato sotto, da 8,8” che serve per gestire la climatizzazione e altre funzioni.
L’infotainment è gestito dal sistema operativo Android ed è fornito con il dispositivo vocale “Ehi Maserati”, utile e molto facile da utilizzare. Al centro della plancia digitale fa bella figura il classico orologio analogico che si è evoluto anche lui al digitale, ma che resta sempre un gran classico della casa, ma questa volta con funzione non solo di orologio, ma anche di bussola e indicatore dei g di accelerazione. L’abitacolo è un trionfo di pelle e materiali dal tono sportivo, i sedili sono ampi, comodi e regolabili in qualsiasi posizione. Sopra i passaruota anteriori troviamo i tre iconici sfiati con sopra, in rilievo, il nome dell’allestimento.
Si parte con la versione GT, poi troviamo la versione Modena e infine la Trofeo. Una novità è la versione Folgore, disponibile fra circa dieci mesi, che sarà la versione totalmente elettrica della Grecale e la prima SUV “battery only” del brand. Questa versione promette una batteria da 105 kWh, una coppia di ben 800 Nm e la rete di 400 volt. Il listino al momento comprende i tre allestimenti citati prima, l’entry level è la GT, che monta un 2.000 benzina mild-hybrid da 300 cavalli (€ 74.470), la versione intermedia è la Modena, stesso motore della GT, ma con 330 cavalli (€ 85.200) e sul podio troviamo la Trofeo, la versione top di gamma, che monta un motore benzina V6 3.000 da ben 530 cavalli derivato dalla prestazionale MC20 (€ 110.940). La Grecale è un’auto moderna, tecnologica, ben equipaggiata, sportiva e accattivante, senza dubbio farà dei numeri interessanti e andrà a completare l’offerta Maserati offrendosi ad un pubblico dinamico e giovane.

Tratto da “Ruote&Motori”
24orenews.it Magazine Maggio 2022

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