” L’avventura di una sartoria “. Roberta Mangano con Stella Casiraghi.
Dodicesimo incontro di LAMPI – Duetti culturali.
Di Alessandro Trani
Lo scorso 10 ottobre si è svolto l’interessante evento intitolato “L’avventura di una sartoria”, 12° incontro del ciclo “LAMPI. Duetti culturali” organizzato da Lucia Crespi. L’evento, come quelli precedenti, si è tenuto a Milano presso lo Spazio sito in Via Brioschi 21, avendo come protagonista Roberta Mangano, capo sarta del Piccolo Teatro di Milano. La Mangano ha collaborato con registi di grande calibro, come Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Robert Wilson, Federico Tiezzi, Antonio Latella, e Carmelo Rifici. Ha contribuito alla realizzazione dei costumi per molti spettacoli teatrali, lirici e balletti, sia in Europa che in altri Paesi del mondo.
Una delle principali iniziative della Mangano è il lavoro su un archivio digitale e materiale, che mira a preservare il patrimonio storico dei costumi creati dal Piccolo Teatro dal 1947 fino ad oggi. Inoltre, dal 2023, Roberta guida un laboratorio di sartoria sostenibile, rivolto a scuole primarie e famiglie. Ciò ha il primario obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della sostenibilità nel settore tessile.
Il dialogo con Roberta Mangano è stato moderato da Stella Casiraghi, esperta di organizzazione culturale e autrice di saggi storici e biografie di artisti. Ha un lungo passato al Piccolo Teatro. Questo evento ha destato l’interesse e catturato l’attenzione di tutti i partecipanti. Infatti l’argomento trattato rappresentava una grande opportunità per esplorare il mondo della sartoria teatrale e l’importanza della conservazione del patrimonio culturale attraverso i costumi.

L’avventura di una sartoria.
Uno sguardo “dietro le quinte” del teatro: la preparazione delle scene
La Mangano ha spiegato con un linguaggio semplice ma molto efficace il mondo della sartoria che “vive” dietro le quinte del teatro. Un lavoro che sa dare grandi soddisfazioni a chi lo fa con vera passione, nonostante le grandi difficoltà spesso affrontate per ottenerle. Questo lavoro in teatro coinvolge ogni volta varie figure professionali. Di esse in primis tre figure principali devono operare in sinergia e in pieno accordo, il regista, il costumista e la capo sarta.
L’avventura di una sartoria.
Costumi teatrali e principali figure professionali coinvolte
Il regista teatrale è il responsabile complessivo dell’allestimento di uno spettacolo dal vivo ed è la figura di riferimento di ogni spettacolo teatrale. Lavora più a stretto contatto con il costumista e la capo sarta. Questa figura guida e gestisce anche i lavori specializzati dei diversi collaboratori come gli attori, il musicista e lo scenografo.
Il costumista è il responsabile dell’immagine degli attori dello spettacolo teatrale. Sulla base di un’attenta lettura della sceneggiatura, in accordo con le indicazioni ricevute dal regista, elabora un progetto relativo a costumi, gioielli ed accessori destinati agli attori.
La capo sarta guida il reparto sartoria del teatro. Partecipa alla riunione di inizio lavori insieme con il regista, il costumista e tutti i professionisti coinvolti nello spettacolo. In seguito la capo sarta lavora a stretto contatto con il costumista, interpellando il regista per aggiornarlo sul piano di lavoro o in caso di necessità. Non è raro che insieme allo staff del reparto sartoria debba affrontare una “mission impossible” facendo tripli “salti mortali” (veri e propri “miracoli”) per soddisfare le esigenze di scena (im)poste dal regista teatrale.
Roberta Mangano ha illustrato con foto storiche di archivi di teatro esempi di lavoro (svolto con enorme passione) che sta dietro al rifacimento di un costume d’epoca. Questo va smontato e rimontato per essere adattato alla corporatura dell’attore che lo indosserà (diverso dai precedenti oppure uno stesso attore che dopo qualche tempo può aver cambiato il peso e la forma. Roberta ha anche spiegato (tra le altre cose) la necessità di dover adattare i costumi di scena in funzione dei movimenti di scena dei singoli attori. Ha anche spiegato le significative differenti esigenze dei costumi teatrali (dal vivo e non ripetibili) e quelli del Cinema. In questi ultimi, infatti, una scena può essere ripetuta decine di volte spesso con gli abiti18 modificati.
Breve biografia di Roberta Mangano
Incontro “L’avventura di una sartoria”: chi è Roberta Mangano.
Roberta Mangano, capo sarta del Piccolo Teatro di Milano dal 2006, ci guida nel cuore della sartoria, un luogo intriso di storia e arte. Arrivata giovanissima durante la direzione di Giorgio Strehler, Mangano ha assistito alla creazione di numerosi capolavori teatrali, lavorando a stretto contatto con celebri registi e costumisti. La sartoria, per Mangano, è molto più di un semplice laboratorio: è una fucina di sogni, dove ogni costume diventa un’opera d’arte e un veicolo per la costruzione del personaggio teatrale. Come lei stessa afferma, “questi abiti sono come figli che dobbiamo imparare a lasciar andare”, un segno dell’attaccamento e della cura riposta nella creazione di ogni singolo pezzo.

Il Piccolo Teatro di Milano
Il Piccolo Teatro, fondato nel 1947, ospita un vasto archivio di costumi, che comprende oltre 10.000 pezzi. Tra i costumi storici conservati vi sono quelli utilizzati in produzioni come La Bisbetica domata e Il giardino dei ciliegi. Mangano ha il compito di preservare e far rivivere questo patrimonio, attraverso mostre e progetti didattici, che coinvolgono anche le scuole e le famiglie.
La sartoria del Piccolo continua a lavorare in modo artigianale, rimanendo fedele alle tecniche tradizionali, ma adattandosi alle nuove esigenze del teatro contemporaneo.









