ROMA 10 NOVEMBRE Ciascuno a suo modo

Il 10 novembre, a Castel Sant’Angelo di Roma, andrà in scena Ciascuno a suo modo. O la realtà che quasi non esiste”, un’opera drammaturgica di Liv Ferracchiati ispirata al testo di Luigi Pirandello, a cento anni dalla sua prima rappresentazione. Questo evento, organizzato dal collettivo teatrale Oltre le parole, promette di esplorare il legame profondo e complesso tra il teatro e lo spettatore, descritto da Ferracchiati come un “legame erotico, vitale, a tratti inopportuno”.

Ferracchiati invita il pubblico a essere partecipe, come se fosse sul palco, mantenendo alta l’attenzione e la sensibilità. La sua interpretazione di Pirandello non mira a riscrivere un classico, ma a instaurare un dialogo con esso, cercando di enuclearne i temi e mescolando le strutture drammaturgiche originali con la sua percezione contemporanea. Questo approccio permette di guardare la realtà da nuove angolazioni, come se si osservassero le sfumature di un prisma.

La pièce, che si svolgerà in sei regioni italiane fino a dicembre, si inserisce in un contesto di spazi scenici “non canonici”, sottolineando l’intento di avvicinare il teatro alla comunità. Prima e dopo lo spettacolo, Castel Sant’Angelo ospiterà anche due sessioni di librerie viventi, dove i partecipanti potranno scegliere un “libro vivente” che racconterà la propria storia, un’iniziativa ispirata alle human library nate in Danimarca.

Pascal La Delfa, direttore artistico del progetto, afferma che il teatro è un “collettore di comunità” e che l’iniziativa nasce dalla necessità di riportare il teatro tra le persone, utilizzando la cultura come strumento di confronto e riflessione.

Roma – Ciascuno a suo modo. O la realtà che quasi non esiste

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, previa prenotazione, rendendo l’arte accessibile a tutti. Questo evento rappresenta un’opportunità unica per esplorare le dinamiche del teatro e la sua capacità di riflessione e connessione con la realtà contemporanea.

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Liv Ferracchiati è un drammaturgo italiano noto per la sua sensibilità nel rappresentare temi identitari e il rapporto tra pubblico e scena. Il suo lavoro esplora la percezione della realtà, sfidando lo spettatore a una partecipazione attiva e immersiva, come dimostra l’adattamento di Ciascuno a suo modo di Pirandello.

 

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