NOVEMBRE 2015
Scelte per Voi
WE LAND. AMA LA TERRA COME TE STESSO
The Lont T Art Space
Via Senato 24, Milano
Orari: lun-dom 10.00-23.00
Un monito al mondo intero per ricordare il bisogno di un lento e calmo “ritorno al futuro” inteso come contemplazione e attenzione intima alla terra. Il progresso spesso ha portato con sé i grandi problemi legati all’ecologia e all’inquinamento.
E di fronte a questa folle frenesia dalla seconda metà del ‘900 alcuni artisti hanno sentito forte il ritorno alle origini, il ritorno alla natura: Antonio Biasiucci, Alberto Burri, Pierpaolo Calzolari, Daniele De Lonti, Walter De Maria, Olafur Eliasson, Hamish Fulton, Mario Giacomelli, Frank Gohlke, Andy Goldsworthy, Michael Heizer, Richard Long, Tancredi Mangano, Ana Mendieta, Giuseppe Penone. Per tutti loro diventa esiziale l’esigenza della ripresa del contatto semplice e immediato con la terra, l’acqua, gli alberi, le pietre, le montagne, le nuvole, i campi.
Sino al 15 gennaio 2016
ADOLFO WILDT
Galleria d’Arte Moderna
Via Palestro 16, Milano
Orari: lun 14.30-19.30; mar-mer, ven-dom 9.30-19.30; gio 9.30-22.30
Milano celebra uno dei più originali interpreti della scultura italiana e internazionale a cavallo tra ‘800 e ‘900 con una mostra monografica che prosegue l’indagine sui più grandi scultori dell’età moderna e contemporanea avviata dalla Galleria d’Arte Moderna con le esposizioni dedicate ad Alberto Giacometti e Medardo Rosso. Nato a Milano in un’umile famiglia di lontane origini svizzere, Adolfo Wildt entra ad appena 11 anni nella bottega di Giuseppe Grandi, esponente della Scapigliatura milanese: fu il primo contatto con il mondo della scultura, a cui si dedicherà lavorando soprattutto come finitore per i più noti scultori lombardi dell’epoca. Le sculture di Wildt, che ebbe tra i suoi sostenitori la critica Margherita Sarfatti e Gabriele D’Annunzio, portano tutte la memoria della sua formazione di artigiano.
Sino al 14 febbraio 2016
LA BELLE ÉPOQUE. LA PARIGI DI BOLDINI, DE NITTIS E ZANDOMENEGHI
Gam Manzoni
Via Manzoni 45, Milano
Orari: mar-dom 10.00-13.00; 15.00-19.00
L’affascinante mondo della Belle Époque è al centro della nuova mostra della Gam Manzoni, che indaga l’opera di 3 eccellenti pittori italiani che seppero confrontarsi con l’arte dell’Impressionismo maturando un linguaggio moderno e autonomo, che fece di loro tra i migliori cantori della Parigi fin de siècle: Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis e Federico Zandomeneghi. Dopo essere entrati in contatto con i Macchiaioli, i 3 artisti italiani si trasferirono a Parigi, rispettivamente De Nittis nel 1868, Boldini nel 1871 e Zandomeneghi nel 1874, ottenendo ciascuno un successo internazionale. La mostra, che presenta in tutto 35 opere, offre l’occasione di approfondire uno dei periodi più interessanti della storia dell’arte dell’Ottocento.
Sino al 21 febbraio 2016
FRANCESCO HAYEZ
Gallerie d’Italia
Piazza della Scala 6, Milano
Orari: mar-mer, ven-dom 9.30 – 19.30; gio 9.30 – 22.30
I capolavori di Hayez, tra i protagonisti del romanticismo pittorico italiano ed europeo, arrivano a Milano per una grande mostra a cura di Fernando Mazzocca. Opere come i celeberrimi ritratti del Manzoni o della Principessa Belgiojoso, le opere di ispirazione storica, sacra o mitologica, le suggestioni orientaliste, i meravigliosi e sensuali nudi femminili. In tutto 120 opere provenienti dalle maggiori collezioni, pubbliche e private, con numerose novità, a partire dal ‘Bacio’, dipinto-icona dell’arte di tutti i tempi, qui presente per la prima volta nelle 3e versioni realizzate dal maestro, e dalle lunette affrescate destinate all’ufficio della Borsa di Venezia, a Palazzo Ducale, mai viste in pubblico.
Sino al 21 febbraio 2016












