Alfrado Castellani
Alfrado Castellani

ARMONIE DELLA MEMORIA 2016

SABATO 5 MARZO 2016

AUDITORIUM CROCE NERA – SAVIGLIANO (CUNEO) – ore 17

RECITAL CON GIOVANNI LANZA, ALFREDO CASTELLANI

DEDICATO A PIRANDELLO

Organizzata dall’Associazione Amici della Musica in collaborazione con la Città di Savigliano e l’Assessorato alla Cultura prosegue la rassegna “Armonie della Memoria”.

Sabato 5 marzo 2016 alle ore 17, presso l’Auditorium della Croce Nera di Savigliano (piazza Misericordia) “Pirandello & Malipiero, scrittore e musicista”, con Giovanni Lanza alla voce recitante, Alfredo Castellani al pianoforte e Francesca Pilato, autrice. Musiche di G. F. Malipiero testi di L. Pirandello. Il figlio cambiato, dalla Favola al Mito dell’Arte: Il teatro di Luigi Pirandello incontra la musica di Alfredo Casella e di Gian Francesco Malipiero”.

Francesca Pilato

curatrice di varie opere di letteratura italiana, saggista (tra gli articoli più recenti: La voce delle «creature» nella narrazione di Elsa Morante, in “Strumenti critici”, a. XXVIII, n. 1, gennaio-aprile 2013, pp. 135-44), è autrice di tre monografie edite da Carocci ( Verga, Montale, Gadda, Roma 2011). Per il 2012-2013 ha curato per la Biblioteca civica musicale “Andrea della Corte” di Torino alcuni incontri su “Letteratura e musica Arti sorelle”. Il più recente (l’incontro tra d’Annunzio e Debussy negli anni della belle époque parigina, con al pianoforte Alfredo Castellani) è stato replicato il 7 agosto 2013 a Morgex per la Fondazione “Natalino Sapegno”.

Alfredo Castellani

Nato nel 1967, si è diplomato in pianoforte al Conservatorio di Torino, sotto la guida di Carlo Semeria, con il massimo dei voti, lode e menzione speciale, studiando successivamente con Pier Narciso Masi, Ian Hobson, Aquiles delle Vigne, Boris Petruschansky. Ha conseguito il diploma di esecuzione presso l’ Ecole Normale de musique “A. Cortot” di Parigi ed ottenuto il primo premio al Concorso pianistico internazionale “Roma”. Ha suonato a Parigi, Lussemburgo, Roma, Firenze, Perugia, Milano, in recital, con orchestra, come accompagnatore di cantanti e in diverse formazioni cameristiche collaborando, tra gli altri, con il fagottista Diego Chenna, il clarinettista Pascal Moraguès, il direttore Daniel Harding ed il RIAS – Kammerchor di Berlino. Suona in duo con il violinista Lautaro Acosta. Recentemente ha tenuto recital nel corso di “Meteoriti in giardino”, festival di musica e arte, e sull’affascinante pianoforte Steingraeber appartenuto a Franz Liszt, partecipando alla registrazione sul medesimo strumento di un cd in prossima uscita. E’ docente di accompagnamento pianistico presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano.

Gianni Lanza

Nato a Torino nel 1949, ha seguito il Corso di Formazione Teatrale presso il Teatro Zeta diretto da Piergiorgio Gili, prendendo parte ad una serie di allestimenti teatrali della scuola. Ha collaborato per più di vent’anni con diverse compagnie teatrali della sua città, tra le quali anche la “Zanni Teatro” sotto la direzione di Giulio Graglia. Dal 2001 è attore e regista del “Gruppo Teatro dell’Ora” presso l’Opera Salesiana “Agnelli” di Torino. Dal 2008 al 2012 ha collaborato come attore con la Compagnia d’Opera Italiana.

Prossimi appuntamenti:

Sabato 12 marzo 2016 alle ore 21, presso il Teatro Milanollo di Savigliano (piazza Casimiro Turletti 7), “Kachupa Folk Band”(Balkan & Mediterranean Music). La rivisitazione della musica popolare rimanendo legata agli elementi profondi della tradizione, con Lidiya Koycheva alla voce, Davide Borra alla fisarmonica, Mattia Floris alla chitarra acustica, Alberto Santoru al basso elettrico, Angelo Dalmasso alle tastiere e Stefano Petrini alla batteria.

La Kachupa è un piatto tipico di Capo Verde (Africa) con verdura, frutta, legumi, cereali e pesce, ingredienti poveri ma ricchi di vitamine e di vita! L’energia dei Kachupa nasce da questa zuppa, simbolo di semplicità e di amore verso la natura. I Kachupa nascono come band di strada, e di strada ne hanno mangiata davvero tanta in giro per l’Europa! All’inizio c’era un piccolo carretto sul quale il batterista suonava cassa e pentole e il resto della band suonava intorno alla carovana! Questo carretto magico ha fatto vendere circa 5000 CD in Italia e Francia. Così la band decide di entrare in uno studio di registrazione e fare un disco vero, dal titolo “GABROVO EXPRESS”, disco molto fortunato perché dopo pochi mesi viene premiato da RADIO POPOLARE Network al MEI di Faenza come miglior disco autoprodotto del 2006. Nel maggio 2006 Gabrovo Express esce in edicola in allegato alla rivista “World Music Magazine” , l’energia Kachupa aumenta e la band inizia a suonare in prestigiosi festival e rassegne dividendo il palco con importanti artisti quali, EUGENIO BENNATO, TULLIO DE PISCOPO, MODENA CITY RAMBLERS, CASINO ROYALE , ALBANO, EUGENIO FINARDI, VINICIO CAPOSSELA, MAU MAU, fino a suonare alla Notte della Taranta 2010 come vincitori del concorso “NOTE PER LA NOTTE” .

Nonostante i continui successi i Kachupa hanno continuato a fare spettacoli in strada per non perdere la magia in cui essi diventano fiabeschi e talvolta surreali. Nel 2011 esce un disco di svolta della band, “Terzo Binario”, 12 brani originali che raccolgono la loro storia, i viaggi, le feste vissute. Un disco pieno di energia, dove i testi sono rivolti alla coscienza, alla ragione, a volte all’altra parte di noi stessi, senza la quale una ragione non ci sarebbe. In ottobre vincono il premio Sanremo Village 2011, manifestazione associata al più importante Festival della Canzone Italiana. Nel 2014 partecipano al CONCERTONE DEL PRIMO MAGGIO A ROMA, come ambasciatori di Slow Food e del progetto “Diecimila orti in Africa”. Nello stesso anno il singolo “Siamo tutti Africani” raggiunge le vette delle classifiche iTunes, arrivando al primo posto della sezione World Music e viene scelto come inno di Terra Madre 2014 dal patron e ispiratore di Slow Food Carlo Petrini. Nel luglio 2015 si assegnano il PRIMO PREMIO del contest ROMAGNA MIA 2.0 con una versione originale e tutta “kachupa” di uno dei cinque brani italiani più conosciuti al mondo. Un nuovo treno Kachupa è pronto per partire… toccare nuovi luoghi, culture, gente… per mescolarsi insieme e far nascere l’Energia Kachupa, un miscuglio unico e divertente di musica e magia… da mani che sudano e si consumano sui tamburi, sulle corde, sugli strumenti…

Sabato 2 aprile alle ore 21, all’Auditorium della Croce Nera di Savigliano (piazza Misericordia) “La sagra della primavera”, con il Duo Maclé: Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi al pianoforte e Musiche di I. Stravinsky, A. Casella, G. Gershwin.

Il Duo Maclé, Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi, si forma e perfeziona con Marcella Crudeli. Accoglie nel proprio repertorio brani classici e si apre a ricerche stilistiche contemporanee. Si esibisce, fra gli altri, presso il Teatro della Gioventù di Genova, il Miela di Trieste, il Teatro delle Erbe e il Dal Verme di Milano, l’Auditorium del Gonfalone, il Teatro Valle e il Forum di Cultura Austriaco di Roma. Suona in diverse stagioni musicali e per istituzioni europee: Fundación Segovia Linares (Spagna), Festival Musique à la source Chaudfontaine (Belgio), Portenkirche Fürstenzell (Germania), Veladas Musicales Baeza (Spagna), Festival Internacional de Música La Rambla (Spagna), Conservatorio Hidalgo di Malaga (Spagna). Tiene concerti a Madrid, Bordeaux, Sofia, New York. Socio Simc (Società Italiana di musica contemporanea), rappresenta l’Italia per l’associazione temp’óra e partecipa a meetings internazionali per la promozione della musica nuova.

Venerdì 15 aprile 2016 alle ore 21, presso il Palazzo Taffini di Savigliano (via Sant’Andrea 51), “Omaggio a Guido Gozzano”, con Beppe Nova al flauto, Giorgio Costa al pianoforte e voci recitanti.

Giuseppe Nova, considerato uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, definito dal Washington Post «affascinante»  la performance nella capitale statunitense. Altre critiche parlano di «interpretazione illuminata [… e] una straordinaria linea musicale» (il Giornale), «l’arte musicale nella sua perfezione» (Nice Matin FR), «un dialogo condotto con genialità» (Nurtinger Zeitung DE), «semplicemente divino» (Concert Reviews UK), «raffinata musicalità» (The Sunday Times Malta), «un’eleganza senza paragone e la naturalezza dell’esecuzione è quella che solo i grandi hanno» (Messaggero Veneto), …Canino e Nova per una serata di forti emozioni… la bravura, di più, la classe, dei due protagonisti ” Mensile della Lombardia”, …incantatore elegante e compassato, proteso a svuotare, come fosse una cornucopia, il suo flauto dalle perle musicali in esso contenute “HubCulture”, Il pubblico ha lungamente applaudito gli interpreti principali Maxence Larrieu e Giuseppe Nova… ammirevole serietà d’approccio, con letture fluide, garbate e lievi… l’Arena di Verona”.Dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l’Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class in Europa, Stati Uniti e America Latina, Asia (Giappone, Cina, Tailandia, Singapore, Corea) esibendosi in celebri sale e festival come Suntory Hall di Tokyo, Parco della Musica di Roma, Conservatorio di Pechino, Castello Esterhàzy, Università di Kyoto, Umbria Jazz, Accademia di Imola, Teatro Rudolfinum di Praga, Teatro Filarmonico di Verona. Già docente di Conservatorio, all’Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma ed Assistente al Conservatorio di Ginevra, insegna al Conservatoire de la Vallée d’Aoste ed è Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA. Diverse le registrazioni radio-televisive e su CD (alcune disponibili su iTunes) tra gli altri con Maxence Larrieu, Bruno Canino, Arnoldo Foà, Wolfgang Schulz, dal 2005 incide per Camerata Tokyo. Ha ricevuto a Kyoto il Premio internazionale per la Musica da Camera, si è esibito per il G20 a Città del Guatemala e nel 2011 gli è stato attribuito a Praga lo European Award for Artistic and Cultural activities.

Giorgio Costa, diplomatosi sotto la guida di E. Occelli con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Torino nel 1977, segue corsi di perfezionamento con Alberto Mozzati e con Fausto Zadra all’Ecole Internationale de Piano di Losanna.  Nel 1980 partecipa ai corsi dell’Accademia Chigiana di Siena, nella classe di Riccardo Brengola. Quindi il desiderio di attingere ad un magistero musicale fondato su premesse storico-filosofiche lo indurrà a frequentare, dal 1985, i corsi di Fenomenologia della musica tenuti da Sergiu Celibidache all’Università di Magonza. Nel 1988 prende parte alla Master Class diretta da Murray Perahia a Firenze. Si evidenzia intanto la sua vocazione di solista votato al repertorio classico, che coltiva anche nell’ambito cameristico, ove spazia dai clavicembalisti ai contemporanei, con particolare riguardo ai grandi autori dell’età romantica. La sua attività concertistica diviene intensa ed estesa, riscuotendo consensi di pubblico e di critica. Ha infatti preso parte a tournées in tutta Europa, in Giappone, Messico e negli USA. Conforme a questa presenza così generosa sulla scena è stata la disponibilità a pubbliche registrazioni per la RAI, ma è soprattutto la funzione di docente al Conservatorio Cantelli di Novara, che continua ad alimentare la reciproca influenza tra affinamento tecnico e didassi formativa.

Ultimo appuntamento della rassegna, domenica 17 aprile 2016 alle ore 17 presso il Teatro Milanollo di Savigliano (piazza Casimiro Turletti 7). In collaborazione con l’Associazione Amici dell’Ospedale SS. Annunziata di Savigliano, si esibiscono grandi artisti del mondo del jazz: Paolo Fresu e Daniele Bonaventura.

Paolo Fresu ha sempre esplorato con interesse la dimensione del duo, iniziando a frequentarla con il contrabbasso di Furio DiCastri e proseguendo poi con Antonello Salis, Uri Caine e altre situazioni più occasionali, ad esempio con Omar Sosa e Ludovico Einaudi. Se il connubio con Salis è giocato su un lirismo istintivo, muscolare, spesso serrato, quello con Daniele di Bonaventura, di cui abbiamo già un pregnante documento discografico in Mistico Mediterraneo, registrato con l’ensemble corale corso A Filetta, si colloca vicino alla concezione sviluppata con Caine, alla ricerca di una rilassatezza che crea spazi, lavora anche sulla sottrazione, sulla respirazione, sui silenzi. Seppure quest’ultima si orientasse naturalmente su connotazioni ritmiche ed espressive diverse, come risalta dal confronto delle due versioni di “Non ti scordar di me” presenti in questo disco e in Think

Paolo Fresu

Inizia lo studio dello strumento all’età di 11 anni nella Banda Musicale del proprio paese natale e dopo varie esperienze di musica leggera scopre il jazz nel 1980 ed inizia l’attività professionale nel 1982 registrando per la RAI sotto la guida del M° Bruno Tommaso e frequentando i Seminari di Siena jazz. Nel 1984 si diploma in tromba presso il Conservatorio di Cagliari e nello stesso anno vince i premi <RadioUno jazz>, <Musica jazz> e <RadioCorriere TV> come miglior talento del jazz italiano. Nel 1990 vince il premio <Top jazz> indetto dalla rivista ‘Musica jazz’ come miglior musicista italiano, miglior gruppo (Paolo Fresu Quintet) e miglior disco (premio <Arrigo Polillo> per il disco ‘Live in Montpellier’), nel 1996  il premio come miglior musicista europeo attraverso una sua opera della ‘Académie du jazz’ di Parigi ed il prestigioso ‘Django d’Or’ come miglior musicista di jazz europeo e nell’anno 2000 la nomination come miglior musicista internazionale. Solo i primi, in una lunga serie di riconoscimenti che proseguono nel presente musicale tra i quali spiccano le cittadinanze onorarie di Nuoro, Junas (Francia) e Sogliano Cavour e la Laurea Honoris Causa dell’Università La Bicocca di Milano. Docente e responsabile di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi 30 anni. Ha registrato oltre trecentocinquanta dischi di cui oltre ottanta a proprio nome o in leadership ed altri con collaborazioni internazionali (etichette Francesi, Tedesche, Giapponesi, Spagnole, Olandesi, Svizzere, Canadesi, Greche) spesso lavorando con progetti ‘misti’ come Jazz-Musica etnica, World Music, Musica contemporanea, Musica Leggera, Musica antica, ecc.. collaborando tra gli altri con M. Nyman, E. Parker, Farafina, O. Vanoni, Alice, T. Gurtu, G. Schüller, Negramaro, Stadio,  ecc. Molte sue produzioni discografiche hanno ottenuto prestigiosi premi sia in Italia che all’estero. Nel 2010 ha aperto la sua etichetta discografica Tŭk Music. Dirige il Festival ‘Time in jazz’ di Berchidda, è direttore artistico e docente dei Seminari jazz di Nuoro ed ha diretto il festival internazionale di Bergamo. E’ stato più volte ospite in grandi organici quali la ‘G.O.N. – Grande Orchestra Italiana’, l’ONJ – Orchestra nazionale di jazz francese, la NDR – orchestra della Radio tedesca di Amburgo, l’italiana Instabile Orchestra, la PJMO dell’Auditorium/Parco della Musica di Roma, l’Orchestra Sinfonica della Rai, l’Orchestra dell’Arena di Verona, I Virtuosi Italiani ed altri. Ha coordinato, inoltre, numerosi progetti multimediali collaborando con attori, danzatori, pittori, scultori, poeti, ecc. e scrivendo musiche per film, documentari, video o per il Balletto o il Teatro. Oggi è attivo con una miriade di progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all’anno, pressoché in ogni parte del globo. Vive tra Parigi, Bologna e la Sardegna.

Daniele di Bonaventura

Nato a Fermo (nelle Marche), Daniele di Bonaventura, compositore-arrangiatore, pianista-bandoneonista, ha coltivato sin dall’inizio della sua attività un forte interesse per la musica improvvisata pur avendo una formazione musicale di estrazione classica (diploma in Composizione) iniziata a soli 8 anni con lo studio del pianoforte, del violoncello, della composizione e della direzione d’orchestra.

Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music, con incursioni nel mondo del teatro del cinema e della danza.

Ha suonato nei principali festival italiani ed internazionali tra cui : Rumori Mediterranei a Roccella Jonica ’87 e ‘88; Jazz & Image di Villa Celimontana a Roma, Ravenna Jazz 2000 , Clusone Jazz 2001, Biennale ArteVenezia 2001; Sant’Anna Arresi Jazz 2004; Festival della Letteratura Mantova 2004; Cormòns 2005, Accademia Nazionale di Santa Cecilia Stagione Musica da Camera 2005-’06; Inghilterra –  Music Hall Festival e Royal Festival Hall a Londra; Olanda – Music Hall a Leeuwarden; Germania – 30° Deutsches Jazz Festival a Francoforte; Berlin Jazz Festival; Spagna -Festa de la Mercè a Barcellona; Egitto – Opera House a Il Cairo; Norvegia – Olavsfestdagen a Trondheim; Francia; Svizzera; Portogallo; Brasile; Argentina; Slovenia; Croazia; Albania; Singapore; Stati Uniti e Sud Africa.

Ha suonato, registrato e collaborato con: Enrico Rava; Paolo Fresu; A Filetta; Oliver Lake; David Murray; Miroslav Vitous; Rita Marcotulli; David Liebman; Toots Tielemans; Omar Sosa; Flavio Boltro; Joanne Brackeen; Greg Osby; Ira Coleman; Dino Saluzzi; Javier Girotto; Cèsar Stroscio; Tenores di Bitti; Enzo Favata; Aires Tango; Peppe Servillo; David Riondino; Francesco Guccini; Sergio Cammariere; Lella Costa; Ornella Vanoni; Franco Califano; Eugenio Allegri; Alessandro Haber; Omero Antonutti; Giuseppe Piccioni; Mimmo Cuticchio; Custòdio Castelo; Andrè Jaume; Tiziana Ghiglioni; Furio Di Castri; U.T. Gandi; Guinga; Riccardo Fassi; Frank Marocco. Nel 2003 per l’Orchestra Filarmonica Marchigiana ha composto, eseguito eregistrato la “Suite per Bandoneon e Orchestra” commisionatagli proprio dalla stessa.

Ha pubblicato più di 30 dischi con l’etichette discografiche ed edizioni: Via Veneto Jazz; Philology; Manifesto; Felmay; Amiata Records; Splasc(H); World Music; CCn’C Records; e per la Harmonia Mundi l’ultimo lavoro intitolato “Sine Nomine”. Le ultime collaborazione sono quelle con Miroslav Vitous, il quale lo ha chiamato a partecipare nell’ultimo cd intitolato Universal Syncopation II pubblicato dalla prestigiosa etichetta tedesca ECM. Sempre per la stessa etichetta ECM ha pubblicato l’ultimo lavoro intitolato “MisticoMediterraneo” un opera condivisa con il gruppo vocale della Corsica A Filetta e Paolo Fresu.

Altre informazioni su www.amicimusicasavigliano.org, segreteria@amicimusicasavigliano.org 

Prezzi biglietti

Teatro Milanollo sabato 12 marzo

Palchi – 1° serie €. 17,00    Platea e Palchi – 2° seri €. 15,00   Galleria e Loggione €. 10,00

Teatro Milanollo domenica 17 aprile

Platea e Palchi – 1° serie €. 25,00    Palchi 2° serie e Galleria – 1° Fila €. 20,00  Galleria 2° Fila e Loggione €. 15,00

Palazzo Taffini

Ingresso €. 8,00  Soci AMS €. 5,00  

Croce NeraIngresso €. 10,00  –  Soci AMS €. 8,00

Croce Nera – sabato 5 marzo Ingresso €. 8,00  –  Soci AMS €. 5,00   I giovani in Concerto €. 5,00