maggio a teatro
Maggio A Teatro

 

Tieffe Teatro Menotti

Via Ciro Menotti, 11

BENNI SUITE

Dal 3 maggio al 1 giugno

Orari: 21.00; mer 19.30; dom 17.00

In Benni Suite, libero esercizio della fantasia, tutto succede e succederà proprio come nei suoi romanzi e nel suo teatro, senza apparenti limiti logici, senza le barriere del perbenismo formale. Può capitare che Onehand Jack si incontri con la signorina Vu per un “tango verticale”, o che Pinocchia e Lupetto Saltatempo – entrambi figli di falegname – viaggino insieme nel futuro con due “orobilogi”. Parole, musica e canzoni per esplorare il pianeta Benni ed iscriverci a pieno titolo tra le voci della Bennilogia, l’enciclopedia permanente curata quotidianamente dagli appassionati lettori del padre della Luisona.

ALL’OMBRA DELL’ULTIMO SOLE

Dal 28 maggio al 1 giugno

Lo spettacolo è un racconto musicale basato sulle canzoni, le storie e i personaggi raccontati da Fabrizio De André. Un musical anomalo, sulla nostra storia recente, su quegli anni ’70 caratterizzati da profonde trasformazioni e contraddizioni, ma già anni “mitici” per le generazioni successive. È un musical sul mondo di Faber, la cui musica non solo segna il ritmo dello spettacolo, ma dà anche il nome ai protagonisti del racconto (da Bocca di Rosa a Nancy, da Michè a Pasquale Cafiero) e permea le atmosfere dei carruggi di una Genova immaginaria illuminata dalle luci del bar “La cattiva strada” fino ai fuochi della rivolta nel carcere scandita dal ritmo della “Canzone del Maggio”.

Teatro Nuovo

Piazza San Babila, 1

 

SUGAR, IL MUSICAL – A QUALCUNO PIACE CALDO

Dal 7 al 19 maggio

Orari: mar-sab 20.45; dom solo 16.00

Musical tratto dal celebre film del 1958 diretto da Billy Wilder e e definito “la migliore commedia della storia del cinema”. Nella parte di Sugar c’è Justine Mattera affiancata da Christian Ginepro e Pietro Pignatelli. Regia di Federico Bellone.

Piccolo Teatro Grassi

Via Rovello, 2

UN AMORE DI SWANN

di Marcel Proust

Dal 7 al 19 maggio

Orari: mar e sab 19.30; mer-ven 20.30; dom 16.00

Parte essenziale del primo volume della Ricerca del tempo perduto, Un amore di Swann è un romanzo nel romanzo e pare pensato dal suo autore anche come “dramma” di grande, tragicomica teatralità. È la storia di un tormento, di un amore che diventa ossessione, malattia, rovina: una vicenda di passione, gelosia, tradimenti nella Parigi della mondanità di fine ‘800. Insieme ritratto di una società in via di disfacimento e analisi accorata ma anche spietata dei moti dell’animo e delle leggi dell’amore, il lavoro offre la possibilità di una drammaturgia asciutta e tagliente, spumeggiante di toni comici e drammatici, dolenti e ferocemente ironici.

THE PILLOWMAN

Dal 22 al 26 maggio

Marco Carniti mette in scena nuovamente un autore contemporaneo, scegliendo l’inglese di origine irlandese Martin McDonagh, classe 1970, che con questo testo ha vinto il Laurence Olivier Award. Due fratelli, Katurian e Michael, vengono sottoposti a uno scriteriato esperimento “artistico” da parte dei genitori che li educano in modi opposti: uno con amore totale e l’altro con sevizie e torture fino a renderlo mentalmente disabile. Katurian diventa autore di racconti brevi, che spesso rappresentano abusi ai danni di bambini, e viene arrestato perché alcune storie presentano punti di contatto con recenti infanticidi. Un testo che tratta il problema dell’infanzia e della tragedia che si cela dietro una ‘mala educazione’.

Teatro Nazionale

Piazza Piemonte, 12

Orari: mar-sab 20.45; dom 16.00

Enzo Iacchetti in

CHIEDO SCUSA AL SIGNOR GABER

Dall’8 al 12 maggio

Uno spettacolo-omaggio all’amico e maestro Giorgio Gaber, con particolare attenzione al primissimo repertorio dell’indimenticato artista milanese, che Iacchetti, assieme alla Witz Orchestra e a Marcello Franzoso, ha rivisitato con particolare ironia. Da “Il Riccardo” a “Barbera & champagne”, da “La ballata del Cerruti” alla “Torpedo blu”, passando per “Ma pensa te” e “Porta Romana”. Molto più di una raccolta di cover, perchè le canzoni vengono stravolte, riscritte e “contaminate” con citazioni e riferimenti alla musica italiana contemporanea.

TANGO MACHO

Dal 14 al 19 maggio

Per la prima volta due grandi nomi del tango argentino, Roberto Herrera e i “Los Hermanos Macana” saranno protagonisti di uno spettacolo unico ed irripetibile. Le attuali eccellenze del tango internazionale condivideranno il palco con altri straordinari ballerini, portando in scena tutto il fascino del tango. A impreziosire le personalissime coreografie, la straordinaria orchestra “Decarisimo Quinteto” che eseguirà le proprie composizioni originali e i grandi classici del Tango.

Teatro Elfo Puccini

Corso Buenos Aires, 33

Orari: mar-sab 21.00; dom 16.00

Sala Fassbinder

THE END

Dal 14 al 19 maggio

Ultimo tabù della società dei consumi, oggi la morte non esiste. Non se ne parla. Non la si affronta, né la si nomina. La morte, la vecchiaia, la paura della morte, il diritto alla morte, la morte tragica, la morte comica. La morte perfetta: un boia e un colpo di pistola. I Babilonia Teatri mettono un scena una paura collettiva, oggettiva, sociale, diffusa, generazionale, occidentale. Un inno alla morte. Uno spettacolo sulla fine, per emendare una considerazione falsata del finire che ci fa pensare ad esso come qualcosa che conclude, mentre è invece parte integrante della vita.

Teatro degli Arcimboldi

Viale dell’Innovazione, 20

 

SIDDHARTA IL MUSICAL

Dal 10 al 12 maggio

Orari: ven e sab 21.00; dom 16.00

Il musical tratto dall’omonimo libro di Herman Hesse e romanzato dalla cantautrice e regista IsaBeau. Riconosciuto come Opera Musicale capace della creazione e diffusione di Valori tra gli uomini, il Musical Siddharta, liberamente tratto dal grande classico del 1922 di Hermann Hesse (di cui ricorrono i 50 anni della morte), dal titolo omonimo, ed ispirato ad un altro capolavoro, il film “Piccolo Buddha” di Bernardo Bertolucci, mette in scena la storia del Principe Siddharta che si incammina, lasciando il proprio castello dorato, sulla strada della scoperta della vera essenza della vita e le ragioni della sofferenza, fino a raggiungimento dell’illuminazione interiore, che permette di vivere una vita lunga e realizzata, in cui anche il dolore viene trasformato in saggezza e felicità.