scala aprile 2013 -1
Scala Aprile 2013 1


scala aprile 2013 -2

MACBETH

Giuseppe Verdi

Direttore Valery Gergiev (28 mar.; 2, 4, 7, 9 apr.)

  Gaetano D’Espinosa (13, 16, 18, 21 apr.)

Regia Giorgio Barberio Corsetti

Dal 28 Marzo al 21 Aprile

Nuova produzione Teatro alla Scala

Durata spettacolo: 3 ore e 45 minuti inclusi intervalli

Macbeth2È la decima opera lirica di Giuseppe Verdi. Il libretto, tratto dal Macbeth di William Shakespeare, fu firmato da Francesco Maria Piave, ma molte parti furono riviste o riscritte da Andrea Maffei. La prima andò in scena con successo il 14 marzo 1847 al Teatro della Pergola di Firenze. Dopo un lungo il lavoro di revisione, l’opera andò in scena nel 1865 al Théâtre Lyrique Impérial di Parigi, mentre la nuova versione con versi italiani fu rappresentata al Teatro alla Scala nel 1874. Dopo l’iniziale successo l’opera cadde nell’oblio e in Italia fu riesumata con strepitoso successo alla Scala il 7 dicembre 1952, con Maria Callas nei panni della protagonista femminile. Da allora è entrata stabilmente in repertorio.

 “Un Tamburo! Che sarà?

 Vien Macbetto. Eccolo qua!”

(atto I)

Sentirlo chiamare Macbetto nei versi di Francesco Maria Piave farà anche un pò sorridere, ma il terrore che ci prende ascoltando la musica furiosa del giovane Verdi ci insinua brividi di gelo. Il canto parlato e mormorato nell’ombra in quest’opera di complotti, congiure, sospetti e vendette, traduce in melodramma il testo di Shakespeare, tanto caro al romanticismo. Pur nell’orrore, c’è pure un pò d’idealismo: ci s’illude che i potenti sanguinari possano provare rimorso per le loro colpe, o addirittura impazzire e morirne, come fa Lady Macbeth.

Macbeth: appuntamenti

ü Marzo: 28 – ore 19.30

ü Aprile: 2, 4, 7, 9, 13, 16, 18 – ore 19.30; 21 – ore 15.00

OBERTO CONTE DI SAN BONIFACIO

Giuseppe Verdi

Direttore Riccardo Frizza

Regia Mario Martone

Dal 17 Aprile al 14 Maggio

Nuova produzione Teatro alla Scala

Durata spettacolo: 2 ore inclusi intervalli

Nell’anno del bicentenario non poteva mancare il dramma a personaggi con cui Giuseppe Verdi si presentò per la prima volta al pubblico. La prima rappresentazione ha infatti luogo alla Scala di Milano il 17 novembre 1839: il giovane di belle speranze – “straniero” del ducato di Parma traslocato a Milano – incassa a 26 anni calorosi applausi. Non è un successo clamoroso, ma la novità di questa musica conquista. Verdi è già Verdi: non mancano le influenze di Donizetti, Rossini e soprattutto Bellini, ma quella tipica caratteristica verdiana esiste sin da questa rappresentazione, quella miscela perfetta tra la dolcezza estrema e la forza irruente dei ventenni. I colpi di grancassa e le situazioni di grande effetto consento all’opera di rimanere in cartellone per altre tredici rappresentazioni: il lontano 1228 e la città di Bassano fanno da sfondo all’azione, con tanti sentimenti che vengono a galla, la vergogna, la sete di vendetta, l’amore e lo sdegno. Giuseppe Verdi ha appena cominciato a far brillare il suo astro, in pochi lo conoscono, ma nel giro di pochi anni sarà in grado di conquistare il trono del melodramma ottocentesco.

Oberto Conte di San Bonifacio: appuntamenti

ü Prima delle prime – 5 Aprile ore 18.00: Alberto Rizzuti parlerà, con l’ausilio del pianoforte, dell’opera di Giuseppe Verdi. Titolo della conferenza:“L’esordio: un dramma a personaggi”. La giovinezza (Verdi, 1813-1840).

ü Aprile: 17, 20, 23 – ore 20.00

ü Maggio: 2, 5, 10, 14 – ore 20.00

GISELLE

Jean Coralli – Jules Perrot

Direttore Alessandro Ferrari

Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

Produzione Teatro alla Scala

Dal 26 Aprile al 4 Maggio

Durata spettacolo: 2 ore e 05 minuti inclusi intervalli

GISELLE II-ATTO Terme-di-Caracalla-Stagione-2012-ph-Silvia-LelliUn mondo solare, di feste semplici, di gioia spontanea, e un mondo misterioso, oscuro e terribile, dove regnano gli spiriti. Una storia d’amore, tradimento e redenzione in cui i protagonisti, nello sviluppo coreografico, devono variare il registro tecnico-espressivo dall’allegria alla disperazione, dalla scanzonata padronanza di sé alla consapevolezza che la vita non ha scopo senza amore. Considerato come il simbolo del balletto classico e romantico, Giselle nacque dall’idea di Théophile Gautier, un romanziere francese, e venne poi musicato, non appena il libretto fu finito, da Adolphe-Charles Adam, uno tra i più celebri compositori di musiche per balletto. La coreografia fu affidata a Jean Coralli, anche se i passi dei primi ballerini erano stati curati da Jules Perrot.

Giselle: appuntamenti

ü Prima delle prime – 24 Aprile ore 17.00: Alfio Agostini parleràdell’opera di Jean Coralli e Jules Perrot. Titolo della conferenza: “Il classico del balletto romantico, un incrocio di epoche ed estetiche”.

ü Aprile: 26, 27 – ore 20.00; 28 – ore 15.00; 30 – ore 14.30

ü Maggio: 3, 4 – ore 20.00

Articolo precedenteALLERTA PER UN VIRUS VARIANTE DELL’INFLUENZA AVIARIA
Articolo successivoMilano Moda Donna 2013: N.U.DE. & Next Generation