cortina
Cortina
  • CORTINA – FRANZ KRALER

RENDE OMAGGIO AL LUSSO SENZA TEMPO DI FENDI

E RIDISEGNA IL CENTRO STORICO DI CORTINA  CON UNA PIAZZA MULTIMEDIALE

 

Sabato 6 Dicembre 2014 – cocktail d’inaugurazione ore 18.00

Franz Kraler – Corso Italia, 107

Cortina d’Ampezzo (BL)

 

Franz Kraler inaugura la stagione invernale di Cortina d’Ampezzo con un grande evento all’insegna della moda, musica e multimedialità. La piazza antistante al negozio, in Corso Italia 107, viene ridisegnata valorizzando la sua funzione sociale attraverso l’innovazione tecnologica. Le Quattro postazioni domotiche wi-fi, avviate sperimentalmente in estate, vengono ora interamente protette con tetti in larice a doppia falda per resistere alle intemperie invernali offrendo a tutti la possibilità di sedersi e chiacchierare di fronte a schermi al plasma che trasmettono servizi meteo, news, giochi e informazioni utili ai villeggianti. A disposizione, gratuitamente, un generatore di corrente autogestito e un sistema di comunicazione satellitare per permettere la connessione e la ricarica dei propri apparecchi 24 ore su 24, anche in condizioni di emergenza. I lupi illuminati, alti due metri, della Cracking Art ” faranno la guardia” alle infrastrutture telematiche. Realizzati in plastica riciclata richiamano, in un luogo deputato allo shopping, valore di sostenibilità e rispetto  dell’ambiente.  Interattività, installazioni e performance artistiche …..DSC 1937-b

 

Sabato 6 dicembre 2014 , dalle ore 18.00, la piazza multimediale, diventa il palcoscenico della Skyline Jazz Quartet, con figure del calibro del chitarrista Franco Cerri, il pianista statunitense Mike Melillo e Nunzio Barbieri, leader dei Manomanouche e chitarra dell’ensemble di Paolo Conte. Il repertorio proposto della jazz band ripercorre la storia dello SWING dalla fine degli anni ’20 a Duke Ellington , il Mainstream e al felice sodalizio tra cinema e musical di Hollywood e Broadway negli anni ’50. Un omaggio importante è reso allo swing italiano di Alberto Rabagliati e del Trio Lescano così come ai leggendari direttori d’orchestra della Eiar.

 

DSC 1938-bColonna sonora ideale per celebrare quegli anni del boom economico, che in Italia, a Roma, vedono il debutto delle sorelle Fendi nella Maison di Famiglia e in seguito l’avvento di Karl Lagerfeld. Una collaborazione che si rivelerà la più solida e duratura nella storia della moda. E’ amore a prima vista. Lagerfeld inizia a lavorare sulle pellicce, che taglia, strappa, tinge e modella. Il suo obiettivo è rivoluzionarne il concetto dando vita a capi leggeri da indossare ogni giorno con disinvoltura, suggellandolo nel accessorio glam di look grintosi, freschi e giovani.  I capi, dal blu elettrico al pavone, dal rosa bubble all’arancio e rosso tulipano, nascono totalmente sfoderati e si arricchiscono di nastri gros grain, ton sur ton. Grazie all’abilità dei più esperti artigiani, che ne valorizzano le rifiniture degli interni in nappa, sono unici per qualità e leggerezza. pequin blu Per la speciale collaborazione viene allestita una vetrina ad hoc in cui la nuova immagine di Fendi Roma domina e stupisce: un gigantesco package si apre come una modernissima wunderkammer ; una meravigliosa sorpresa con un linguaggio che oscilla tra ironia e lusso.  Il dna della griffe si riconosce dall’iconico pattern Pequin creato nel 1983, con l’obiettivo di proporre i colori istituzionali, nero e fango, in un nuovo tessuto che fosse ugualmente identificabile e associabile a Fendi anche senza le doppie F. Il tessuto Pequin ha dimostrato una versatilità inaspettata. Ora il motivo viene applicato a diversi tessuti come cotone, velluto, pelle esotica e pelliccia. Varcando i confini della moda fino al design d’ interni rappresenta un simbolo del Made in Italy.