Salvataggio anatra ferita In Darsena

L’anatra ferita e i suoi piccoli spaventati: il salvataggio nella Darsena di Milano

Una tranquilla mattina di maggio 2010 si è trasformata in un piccolo caso di cronaca nella Darsena di Milano, dove un’anatra selvatica, ferita a una zampa, è stata trovata in difficoltà insieme ai suoi anatroccoli appena nati, spaventati e incapaci di seguirla nei movimenti.

L’avvistamento e la chiamata ai soccorsi

A notare la scena sono stati alcuni residenti della zona, che hanno visto l’animale arrancare lungo il bordo dell’acqua, mentre i piccoli si disperdevano tra le erbacce e i detriti della vecchia Darsena. Preoccupati per la loro sicurezza, hanno contattato la Polizia Locale e il servizio comunale dedicato alla fauna urbana.

Nel giro di pochi minuti una pattuglia è arrivata sul posto, delimitando l’area per evitare che i passanti disturbassero ulteriormente la famiglia di anatre.

Un recupero delicato

L’intervento è stato affidato a un operatore specializzato, che con un retino morbido ha prima messo in sicurezza i pulcini, poi la madre, che nonostante la ferita ha tentato di proteggere il gruppo. La scena ha attirato la curiosità di molti cittadini, che hanno assistito in silenzio al recupero.

Gli animali sono stati trasferiti al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS), dove la femmina è stata medicata. Gli anatroccoli, in buone condizioni, sono rimasti accanto a lei durante le prime ore di osservazione.

Una storia che racconta la città

L’episodio ha suscitato molta tenerezza tra i milanesi, diventando uno dei piccoli fatti di cronaca che raccontano la convivenza tra città e natura. La Darsena era allora ancora in attesa della grande riqualificazione. Tuttavia era già un punto di riferimento per molte specie di uccelli acquatici, spesso oggetto di interventi di tutela.

Il ritorno in libertà

Dopo alcuni giorni di cure, il CRAS ha confermato che l’anatra sarebbe stata reintrodotta nel suo habitat naturale, insieme ai piccoli, non appena completamente ristabilita.

Un episodio semplice, ma capace di restituire un’immagine diversa della città: più attenta, più sensibile, più vicina alla vita che scorre lungo i suoi corsi d’acqua.

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