Carabinieri Firenze
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Recuperato  un importante dipinto asportato negli anni ‘90 dal Museo Casa Siviero

L’8 settembre 2020, alle ore 11.00, nel giardino del Museo Casa
Siviero a Firenze, il Maggiore Lanfranco DISIBIO, Comandante del
Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, alla
presenza del dott. Alessandro Compagnino, dirigente del settore
Cultura della Regione Toscana, ha restituito al Museo Casa Siviero, un dipinto, olio su tavola, in cornice coeva, cm. 67 x 51.5, raffigurante “Madonna col Bambino e Santi” del XVI secolo, rubato negli anni ’90 del secolo scorso, dal citato museo.
Le indagini sono state sviluppate a seguito di un controllo di routine
dei beni in vendita da parte di una casa d’asta milanese, che aveva
posto all’incanto il dipinto indicando, tra le provenienze dell’opera,
la collezione Siviero.  Tale indicazione ha insospettito gli operatori che, conoscendo la  storia del Museo Casa Siviero, hanno contattato il curatore della  citata collezione facente capo alla Regione Toscana che, nel riconoscere l’opera come appartenente al Museo, forniva una fotografia che ritraeva Rodolfo Siviero nella sua abitazione di Roma in via degli  Astalli dove alle pareti faceva bella mostra di sé la “Madonna col  Bambino e Santi”. È inoltre appurato che nel 1996, a seguito diun’inventariazione dei beni da parte della Regione Toscana fu presentata una denuncia di ammanco di opere tra le quali il dipinto in questione ed altre di minor valore.
Il mandante a vendere dell’opera è stato ritenuto acquirente in buona fede avendo ricevuto il dipinto in eredità dal padre.
Questi accertamenti sono stati sufficienti a procedere ad un sequestro d’iniziativa del bene in considerazione dell’imminente sessione di vendita all’asta. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, interessata per competenza territoriale, convalidava il sequestro ed in considerazione della natura del dipinto nonché della sua appartenenza al demanio regionale ne disponeva la restituzione alla Regione Toscana.
L’opera recuperata, come precisato, apparteneva alla collezione
personale di Rodolfo Siviero e non è inserita tra quelle che lo stesso
individuò come trafugate durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel
catalogo originario, così come nella vendita all’asta, il bene era
ricondotto al XVIII secolo ma, a seguito del sequestro operato dai
militari del TPC, grazie agli accertamenti tecnici compiuti da
personale dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, emergeva che la
“Madonna col Bambino e Santi” era risalente al XVI secolo.

Christian Flammia
a cura di Christian Flammia