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Collaboratori occasionali e ai “diritto d’autore”

Gennaio porta il bonus da 1.000 euro per i giornalisti senza Partita Iva. Dopo il precedente intervento da 1.500 euro (notizia pubblicata il 17 dicembre) che garantiva liquidità a freelance con Partita Iva, fotoreporter e videomaker organizzati in forma d’impresa, esclusi dal Decreto Ristori del governo, è arrivata ora la delibera della Giunta
regionale lombarda su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Melania Rizzoli. Questa volta i mille euro sono destinati ai co.co.co. (iscritti alla gestione separata Inps), ai lavoratori autonomi, anche occasionali (professionisti non catalogati
nei codici Ateco), senza Partita Iva e a chi collabora con testate giornalistiche la cui retribuzione avviene con cessione del diritto d’autore. Il ricevimento del bonus da mille euro è subordinato a un corso (gratuito) da effettuare secondo le modalità indicate da Regione Lombardia, a differenza del bonus approvato dal Governo che stabilisce
condizioni di accesso così restrittive da escludere ampie fasce di collaboratori coordinati e continuativi (riduzione del reddito di oltre il 50% della media degli ultimi 3 anni assieme al vincolo di non aver superato la soglia di compensi di 8.145 euro nel 2020).

Per questo capitolo di spesa Regione Lombardia mette a disposizione 40 milioni per i lavoratori autonomi destinatari della misura: potranno richiedere un contributo pari a 1.000 euro dopo aver presentato la domanda della Dote Unica Lavoro ad un operatore accreditato per l’erogazione dei servizi al lavoro incluso nell’albo di Regione
Lombardia a questo indirizzo:

(www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Enti-e-Operatori/Occupazione-e-formazione-professionale/Accreditamento-operatori/ser-accreditamento-servizi-lavoro-IFL/accreditamento-servizi-lavoro).

E’ opportuno scegliere l’operatore al quale appoggiarsi in base alla distanza dalla propria residenza o dai luoghi abitualmente frequentati per lavoro o, dopo aver valutato sul sito di ciascuno, le proposte formative più in linea con gli interessi personali e con il percorso
formativo che meglio risponde alle necessità di aggiornare le proprie competenze. Individuato l’operatore, il giornalista richiedente dovrà contattarlo e chiedere assistenza per presentare la sua domanda per l’attivazione della Dote Unica Lavoro.

Il Governo ha intanto introdotto la nuova forma di cassa integrazione per lavoratori autonomi ’ISCRO’ (Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa), sperimentale dal 2021 al 2023, che consiste in un contributo tra 250 e 800 euro mensili erogato per un semestre, che non concorre alla formazione del reddito.

https://www.odg.mi.it/attualita/bonus-da-1-000-euro-per-giornalisti-senza-partita-iva/