24orenews Web E Magazine

SOLIDARIETÀ UNIVERSALE: ALCUNE ESPERIENZE
Nell’ambito della rassegna “Valle d’Aosta solidale” in programma a Courmayeur dal 19 al 21 agosto 2010
VALLE D’AOSTA:  Le esperienze di solidarietà universale sono state al centro del secondo appuntamento della rassegna “Valle d’Aosta solidale”, promossa dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, in programma a Courmayeur, al Jardin de l’Ange, dal 19 al 21 agosto 2010.  Sono intervenuti, oltre al Presidente del Consiglio Valle, Alberto Cerise, il Ministro plenipotenziario Affari esteri, Liana Marolla, il missionario in Tanzania, Don Domenico Altieri, il Capo Ufficio Pubblica Informazione dello Stato maggiore della Difesa, Generale Massimo Fogari, il portavoce  della Comunità di Sant’Egidio, Mario Marazziti, e il responsabile del Segretariato Sociale RAI, Carlo Romeo. “La solidarietà per il nostro Paese assume un’importanza strategica – ha detto la dottoressa Marolla -. Di fronte alle guerre e alle calamità naturali, la comprensione e l’aiuto che la solidarietà può portare creano un tessuto che mira alla pace e al dialogo tra i popoli e gli individui.” L’esperienza di trent’anni in Tanzania è stata raccontata dal missionario Don Domenico Altieri. La sua attività, oltre all’evangelizzazione e al rapporto con il mondo musulmano, è consistita nella creazione di scuole primarie e professionali per l’alfabetizzazione e per l’insegnamento di una professione, oltre che nella realizzazione di ambulatori e piccoli presidi ospedalieri. “Più di ogni altra organizzazione italiana, le Forze Armate sono a presidio della pace – ha sostenuto il Generale Fogari -: non c’è più pacifista di un militare perché più di chiunque altro, un soldato ha l’occasione di vedere che cosa la guerra comporta e di essere quindi un portatore di pace. Nel giro di pochissimi anni, le Forze Armate si sono date una nuova organizzazione, non solo per l’introduzione del servizio professionale, ma perché abbiamo acquisito una mobilità che ci permette di essere impiegati in brevissimo tempo in qualsiasi Paese del mondo. Ad oggi, sono 21 le missioni di pace, che lavorano su un doppio binario: da una parte, creano le condizioni di sicurezza dove manca la stabilità, dall’altra, svolgono un’attività umanitaria vera e propria, di cooperazione civile e militare, portando a termine progetti di ricostruzione o fornendo supporto alle organizzazioni presenti nei vari territori. Non siamo soldati di pace: siamo dei guardiani della pace.” “La Comunità di Sant’Egidio, presente in 73 Paesi del mondo, è essa stessa una solidarietà universale – ha evidenziato il dottor Marazziti -. In un tempo di crisi e di diffidenza verso gli altri, dobbiamo pensare alla solidarietà come ad un fatto necessario o perdiamo noi stessi. I diritti umani possono dipendere dalla geografia o sono validi per tutti? Noi possiamo essere coraggiosi e in questo contesto essere vicini e lontani per riscoprire il valore dell’umanità e della gratuità con l’obiettivo di dare una nuova ragione a tutti, e in particolare ai nostri figli, di poter vivere meglio.” Per Carlo Romeo, “la comunicazione è una delle gambe sulle quali la solidarietà deve camminare. E’ difficile raccontare il sociale, anche se negli ultimi anni il mondo della comunicazione ha fatto dei grossi passi in avanti. Non si può ignorare la comunicazione, ma questa va aggiornata così come vanno costruite le professionalità. C’è bisogno di una nuova cultura per creare attenzione.” Oggi – ha concluso il Presidente Cerise – è emerso un mondo straordinariamente solidale, con storie commoventi, con personaggi che si sono fatti carico di un grande impegno. Un mondo di solidarietà che è diffuso, ma c’è un’opera puntiforme che ha ancora bisogno di costruire una sorta di rete perché altrimenti è incapace di essere da sola un vero supporto. Ecco perché non sono ottimista: mi manca la conclusione. Mi rimane il quadretto bianco, che vorrebbe che questo mondo di solidarietà fatto di uomini generosi, di associazioni, di comunicazione riuscisse a costruirsi insieme, per fare in modo che tutti i cittadini si sentano cittadini del mondo e inclusi in un mondo più sostenibile.” Domani, sabato 21 agosto, la rassegna si concluderà con l’argomento “Nuove emarginazioni: quali risposte” al quale interverranno, oltre al Presidente dell’Assemblea regionale, Alberto Cerise, anche il Presidente dell’ISTAT, Enrico Giovannini, il Presidente di Italia Decide, Luciano Violante, il Senatore della Valle d’Aosta, Antonio Fosson, e il Presidente Fondazione Comunitaria Valle d’Aosta, Luigino Vallet.
 
 
 
 
Fonte:UffStamp.Pres.RAVA.