Casa, dolce Casa?
Qual è il luogo più tranquillo, rassicurante e salutare per ogni uomo? La risposta scontata è “la casa” ma, da conoscenze acquisite dalla geobiologia, anche in tempi non recenti, scopriamo che non sempre è vero. Purtroppo siamo sempre più esposti, anche in casa nostra, a molteplici fonti e livelli di inquinamento ed intossicazione, a partire dalle reti metalliche del nostro letto. Infatti oggigiorno accettiamo con sempre maggior disinvoltura la convivenza con campi magnetici ed elettrici, nodi geopatogeni, moquette elettrostatiche, letti e materassi che funzionano da antenna, illuminazione spesso inadeguata e generalmente errata, stanze sempre più piccole e basse (a dispetto del continuo aumento dell’altezza media degli uomini).
I nostri “amici” apparecchi
Nella realtà quotidiana, siamo ovunque circondati da apparecchi elettrici di cui non potremmo più fare a meno, come computer, telefonini, radio e radiosveglie, TV, ventilatori, coperte scaldasonno, robot e tanti altri aggeggi da cucina, ecc. Per non parlare delle coperte sintetiche che ci riempiono di cariche elettrostatiche, o dei materassi a molle su cui ci tengon compagnia quei minuscoli esseri che sono responsabili di varie forme di allergia, gli acari. D’altro canto, non possiamo pensare di poter godere dei benefici e le comodità del progresso tecnologico senza pagare alcun prezzo.

Una casa tutta per noi…
Non è difficile immaginare che, per chi può permetterselo, vivere in una casetta singola (o bifamiliare) non è proprio come vivere in un condominio. Da alcuni studi risulta che le persone che vivono nei condomini “ad alveare” manifestano con maggior frequenza un senso di stanchezza, stati di depressione ed altre spiacevoli condizioni come ad esempio i dolori articolari. Per contro, questi malesseri sono denunciati in quantità molto minore da coloro che vivono in abitazioni singole, costruite con mattoni porosi e solai in legno (invece del cemento armato), non influenzate dalle faglie e falde sotterranee e con l’impianto elettrico suddiviso in due percorsi distinti per cui i fili positivi vengono posti in alto e quelli negativi in basso (si noti che in Germania esistono da oltre 50 anni specifiche normative al fine di rispettare l’emissione di ioni terrestri).
Protetti e coccolati











