Venuti a conoscenza delle numerose agevolazioni fiscali per la ristrutturazione del bagno e per la sostituzione dei vari complementi d’arredo con modelli di ultima generazione, si è registrato un boom di richieste avanzate a ditte specializzate. Per moltissime famiglie, il pacchetto di agevolazioni statali, finalizzate all’efficientamento energetico della zona giorno, ha fornito l’occasione per rimuovere la vasca ed installare il box doccia.
Oltre il consentire una migliore organizzazione degli spazi all’interno del bagno, mediamente il box doccia riduce del 75% i consumi giornalieri, garantendo quindi un risparmio in termini economici ed ambientali. Per questi motivi, come dimostra il sito https://www.idrapoint.it/shop/arredobagno-e-cucina/, il mercato dei box doccia è in continua evoluzione, lavorando con passione ed impegno su molteplici aspetti i quali saranno oggetto di attento studio nel corso della guida odierna.
Crediamo fermamente che le varie caratteristiche di un box doccia siano meritevoli di un focus separato, in quanto le suddette rappresentano i principali fattori di scelta. Fatte le premesse di carattere generale, è tempo di capire che cosa effettivamente regola la scelta di un determinato box doccia.
Box doccia: l’incidenza delle dimensioni
Se c’è un fattore che più di altri incide sui box doccia prezzi, è dato sicuramente dalle dimensioni del prodotto, cioè la lunghezza, la larghezza e lo spessore. La combinazione di lunghezza e larghezza crea diversi formati. C’è un formato box doccia standard (70×90) ma esistono anche quelli salvaspazio (70×70; 80×80) e quelli per chi possiede una corporatura robusta (90×90).
Nei piccoli appartamenti o bilocali, può capitare che i formati salvaspazio diventino una sorta di scelta obbligata, aiutando gli inquilini a conservare ampi margini di libertà, seppur in spazi ristretti. Dunque, grazie ai formati salvaspazio, si crea una pratica doccia quadrata, perfetta per un veloce risciacquo dopo un’intensa giornata fuori casa.
Se si dispone di una buona metratura per la zona bagno e si vuol stare più comodi sotto la doccia, allora conviene virare sui formati standard, così chiamati perché rappresentano i modelli più diffusi. Nel dettaglio, i formati standard 70×90 oppure 80×90 generano un rettangolo capiente che trasforma la doccia in un momento di puro relax.
Infine, il mercato odierno offre dei maxi formati box doccia, a beneficio di persone dalla corporatura robusta e di chi cerca la massima libertà sotto la doccia. Dando un’occhiata ai siti web dei rivenditori, scopriamo dei quadrati 90×90 ma, al contempo, delle forme rettangolari 80×100 oppure 90×120, pensate per tutti coloro che stanno progettando una zona doccia spaziosa e ben arieggiata.
Box doccia: la gamma dei materiali utilizzabili
La libertà incontrata nelle dimensioni si conserva anche sul fronte dei materiali. I produttori sanno bene che ciò che piace ad una famiglia non è detto che piaccia ad un’altra. In più, si sa che una vasta gamma di materiali rende meno complicato l’abbinamento con un certo tipo d’arredo. Fatte due importanti considerazioni, tra i materiali di largo impiego nella realizzazione dei box doccia, si trova l’acciaio con pannelli in vetro temperato oppure la ceramica sempre con pannelli in vetro temperato.
Ormai, il vetro temperato si può considerare una vera e propria costante nell’ambito della progettazione dei box doccia perché garantisce resistenza, protezione, igiene ed un tocco molto raffinato.











