PMI Italia Assemblea Nazionale rilancia la Giustizia Tributaria

La Confederazione PMI Italia consolida il proprio ruolo nel panorama della rappresentanza delle piccole e medie imprese italiane. È il messaggio emerso dall’Assemblea Nazionale che si è svolta il 26 giugno 2026 a Palazzo Valentini, nella prestigiosa Aula Consiliare Giorgio Fregosi di Roma.  L’incontro ha riunito esponenti del mondo imprenditoriale, professionale, sindacale e istituzionale. Al centro del dibattito, temi cruciali per il futuro del Paese: economia, occupazione, competitività delle imprese e tutela del lavoro.  L’appuntamento ha rappresentato anche un momento importante per presentare una proposta destinata ad aprire il confronto nei prossimi mesi: la riforma della Giustizia Tributaria.

Una proposta per una Giustizia Tributaria più equa

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Conf. PMI Italia e il Centro di Diritto Penale Tributario “Ivo Caraccioli” di Torino. L’obiettivo è costruire un sistema fondato su principi di imparzialità, autonomia e terzietà. Una riforma che punta a garantire maggiore certezza del diritto e più tutele per aziende, professionisti e contribuenti.  A illustrare il percorso è stato l’avvocato Lorenzo Imperato, presidente del Centro di Diritto Penale Tributario “Ivo Caraccioli”, che ha evidenziato la necessità di modernizzare uno strumento considerato essenziale per la crescita economica del Paese.  «Porteremo avanti questa proposta attraverso i nostri rappresentanti presenti nei gruppi di rappresentanza di interessi presso la Camera dei Deputati», ha spiegato Tommaso Cerciello, presidente nazionale confederale di PMI Italia.

Cerciello: «Lavoriamo per un mondo del lavoro più equo»

Nel corso dell’Assemblea, Tommaso Cerciello ha ribadito la missione della Confederazione. «Lavoriamo per costruire un mondo del lavoro più equo, prestando attenzione alle esigenze delle aziende e alle condizioni di chi opera ogni giorno nel sistema produttivo italiano», ha dichiarato. Oggi PMI Italia rappresenta una realtà consolidata nel panorama associativo nazionale. La Confederazione riunisce 163 associazioni di categoria appartenenti al mondo imprenditoriale, professionale, del lavoro autonomo e del Terzo Settore. Gli iscritti superano quota 300 mila, mentre la presenza sul territorio nazionale è garantita da circa 600 sedi provinciali e territoriali.  Numeri che confermano una crescita costante e una capacità sempre maggiore di incidere nel dialogo tra imprese e istituzioni.

Imprese e lavoro al centro del confronto

Tra gli ospiti intervenuti figura anche Gian Maria Fara, presidente della Fondazione Eurispes. Nel suo intervento ha delineato il quadro attuale dell’Italia, caratterizzato da sfide complesse ma anche da nuove opportunità di sviluppo. L’attenzione si è concentrata sulla necessità di sostenere le imprese, favorire investimenti e creare condizioni più favorevoli per l’occupazione. Un messaggio condiviso dalle organizzazioni sindacali e datoriali presenti all’evento, che hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Confederazione negli ultimi anni. L’obiettivo comune è rafforzare il sistema produttivo italiano mettendo sempre al centro la persona, sia nella veste di imprenditore sia in quella di lavoratore.

Contratti collettivi e rappresentanza

PMI Italia è attualmente firmataria di 96 Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. Di questi, 33 risultano rinnovati e pienamente vigenti. I contratti sono depositati presso il CNEL e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e coprono nove macro aree settoriali ATECO. La Confederazione promuove inoltre la contrattazione di secondo livello, considerata uno strumento fondamentale per migliorare la qualità delle relazioni industriali e favorire una maggiore competitività delle imprese. Nel tempo sono state consolidate importanti collaborazioni con organizzazioni sindacali nazionali, contribuendo a rafforzare il confronto tra parti sociali e mondo produttivo.

Le testimonianze dal mondo istituzionale

Nel corso dei lavori è intervenuto anche Marco Rizzo, già parlamentare italiano ed europeo. Nel suo contributo ha sottolineato il valore sociale dell’imprenditore e l’importanza di una rappresentanza sindacale realmente efficace, ispirata ai principi dell’articolo 39 della Costituzione. Presente anche la deputata del Parlamento rumeno Andreea Cimpianu, che ha confermato la collaborazione con PMI Italia su diversi progetti internazionali. Tra questi figura una proposta normativa dedicata a una maggiore tutela delle badanti. L’Assemblea Nazionale ha così confermato la volontà della Confederazione di continuare a essere protagonista nel dibattito economico e sociale italiano, promuovendo iniziative capaci di sostenere imprese, professionisti e lavoratori in una fase di grandi cambiamenti.

Articolo precedenteIl Granello emoziona a EXPOAID 2026
Articolo successivoResponsabilità genitoriale, quando si perde