“Il mare non fa differenze. Noi nemmeno.”
Così recita il manifesto di Spiaggia Abile, il progetto che trasforma la costa molisana in un esempio virtuoso di turismo accessibile. Promosso dalla Regione Molise con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coinvolge i comuni di Montenero di Bisaccia, Campomarino, Petacciato e Termoli in una rete inclusiva che abbatte barriere fisiche e culturali.
Con passerelle, rampe, sedie job e servizi su misura, il litorale diventa accogliente per tutti, senza eccezioni. È il mare Adriatico che si racconta come luogo di diritti, bellezza e uguaglianza.
La nascita di Spiaggia Abile: sfida e visione
«Tutto è partito dal bando della Presidenza del Consiglio» spiega Simona Contucci, sindaco di Montenero di Bisaccia e motore del progetto.
«Abbiamo deciso di candidarci con un’iniziativa ambiziosa e complessa. Tra i nove progetti presentati in Molise, il nostro è stato selezionato per il finanziamento, con il supporto della Regione».
Montenero di Bisaccia è Comune capofila e promotore di una visione che guarda lontano: un Molise inclusivo, protagonista del turismo del futuro.
Il Molise che accoglie: bellezza e accessibilità
La regione sorprende chi la visita. È piccola, autentica, e lontana dai grandi flussi turistici. Tra borghi, natura e cultura, offre esperienze genuine e il mare diventa parte di un racconto accessibile a tutti.
Grazie a Spiaggia Abile, le spiagge molisane non sono solo attrezzate, ma progettate per accogliere. Ogni intervento è pensato per garantire autonomia e piacere, anche a chi ha esigenze speciali.
«Il nostro compito è promuovere una cultura dell’accessibilità» afferma Contucci. «Abbiamo avviato un percorso importante che dà orgoglio e responsabilità. Livellare le disuguaglianze è fondamentale».
Formazione e tirocini: inclusione professionale
Un elemento distintivo del progetto è la collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. Dalla sinergia con la Facoltà di Giurisprudenza nasce il Corso di Alta Formazione in Disability Management, un percorso che prepara figure specializzate nell’inclusione lavorativa.
«Cercavamo un partner accademico qualificato» ricorda il sindaco. «Abbiamo siglato una convenzione che ha permesso a dieci laureati, alcuni già dipendenti pubblici, di frequentare il master».
I partecipanti al corso, oggi, svolgono tirocini formativi retribuiti nelle strutture turistiche locali, arricchendo il tessuto professionale con competenze nuove e inclusione concreta.

Una rete che coinvolge territorio e società civile
Il progetto non coinvolge solo istituzioni. Accanto ai comuni e alla Regione ci sono realtà come A.Fa.S.E.V. (volontariato), Village4All (ospitalità accessibile) ed Euricse (fondazione affiliata all’Università di Trento), in un gioco di squadra che mappa, migliora e attrezza le strutture balneari.
L’accessibilità non è solo tecnica, è anche cultura. Per questo sono stati avviati percorsi di aggiornamento per operatori e amministratori, promossi tirocini per soggetti con disabilità e introdotte figure come il Disability Manager.
Verso un turismo inclusivo e replicabile
«L’accessibilità è una questione di civiltà», ricorda Contucci. «È tempo che i territori colgano le opportunità dei bandi e investano in progettualità. Il ritorno per la comunità è reale».
Spiaggia Abile non è solo un progetto, è una visione replicabile, che unisce accoglienza, innovazione e sostenibilità. In Molise, il mare diventa simbolo di equità e possibilità.
Il turismo del futuro è aperto a tutti. E il Molise, con Spiaggia Abile, è già sulla buona strada.











