Coronavirus Appello allOMS
Coronavirus Appello Alloms

Coronavirus; Foad Aodi(Amsi);

Grave il ritardo e l’ambiguità dell’Oms e la Cina nel lanciare l’emergenza globale

Cosi l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), l’Unione Medica Euro Mediterranea (Umem) e il Movimento Internazionale Transculturale Interprofessionale “Uniti per Unire” commentano con grande rammarico le dichiarazioni dell’Oms di ieri sull’emergenza Globale riguardo l’epidemia di Coronavirus e non si capisce il motivo di  questo ritardo gravissimo. Lo “Sportello Amsi Online” ha ricevuto a Gennaio più di 1700 richieste di informazione su Coronavirus da parte di cittadini e pazienti italiani e stranieri e consigli sulla prevenzione, uso delle mascherine e il fatto di avere contatti con medici e cittadini cinesi in Italia.

“Siamo molto preoccupati per questo ritardo e ambiguità da parte di un’organizzazione mondiale della salute importante come l’Oms che deve garantire la salute e la prevenzione a tutti i cittadini nel mondo senza accettare compromessi e ricatti politici e economici. Noi abbiamo fatto subito un  appello all’Oms, ONU e Cina di annunciare, comunicare e chiarire senza giri di parole la verità dell’origine del contagio, il ruolo dei laboratori biologici, i virus mutati, guerre biologiche e il numero esatto dei morti e dei contagiati che secondo i medici cinesi in Italia e in Cina sono il triplo dei numeri comunicati ad oggi considerando i contagiati chiusi da settimane a casa senza cure ,prevenzione per i loro familiari che sono in contatto con loro. Così Dichiara Il Fondatore di Amsi e Umem e membro del registro esperti Fnomceo Foad Aodi che continua a seguire l’epidemia nel mondo dove già 16 Paesi sono stati coinvolti di pazienti contagiati oltre l’Italia che il Presidente Conte ha annunciato ieri sera la conferma dei primi 2 casi dei due turisti cinesi che sono adesso allo Spallanzani applicando il protocollo ministeriale senza allarmismo auspicando con la collaborazione di tutti per la tutela dei cittadini italiani e di origine straniera compreso la comunità cinese che invitiamo a collaborare e aprirsi di più.

Aodi lancia la solidarietà proprio ai cittadini e medici cinesi in Italia che stanno subendo una campagna di discriminazione che è  aumentata del 50% nelle ultime 3 settimane per paura e psicosi da Coronavirus nonostante non ci sia nessun motivo per avere allarmismi. Considerando che si sta lavorando  molto bene da parte del Ministero della Salute ,albi professionali, medici, sindacati e le nostre associazioni e comunità affinché non avvenga un contagio in Italia e per evitarlo bisogna che; nessuno vada in Cina ,controllare chi arriva dalla Cina, denunciare ogni episodio sospetto e lavarsi bene le mani e non creare allarmismi inutili, conclude Aodi.