Scuola docenti
Scuola Docenti

Con le prossime assunzioni, coloro che verranno immessi in ruolo non potranno chiedere di spostarsi, nemmeno con assegnazione provvisoria, né con utilizzazione annuale motivata, per ben 60 mesi. Il sindacato reputa tale decisione particolarmente grave. Perché va a ledere in modo diretto il diritto al lavoro e alla famiglia. Per questi motivi, il sindacato Anief ha chiesto di introdurlo anche con un emendamento al decreto Milleproroghe. Tirare dritto per la strada intrapresa significa anche non ammettere gli effetti disastrosi dell’algoritmo impazzito che nel 2015 portò migliaia di docenti a essere assunti in sedi lontanissime dai propri affetti senza conoscerne i motivi, come hanno ben descritto i giudici del Consiglio di Stato nelle sentenze richieste dai legali del giovane sindacato.Tra le novità sulla scuola introdotte dalla Legge 159/2019 ci sono anche le diverse modalità di gestioni delle immissioni in ruolo: se da una parte viene mantenuta la procedura consueta, con il 50% delle assunzioni da GaE e il 50% dai concorsi 2016/2018, dall’altra assisteremo all’introduzione della ‘call veloce’: di fatto, scrive oggi Orizzonte Scuola, i docenti già inseriti nelle GaE e nelle graduatorie dei concorsi 2016 e 2018 potranno “presentare istanza al fine dell’immissione in ruolo in territori diversi da quelli di pertinenza delle medesime graduatorie. Si potrà scegliere una o più province di una medesima regione, per ciascuna graduatoria di provenienza. Le immissioni in ruolo da questa call veloce saranno disposte entro il 10 settembre di ciascun anno scolastico”. Fin qui nulla da dire, se non che sarebbe necessario allargare la formazione delle ‘call veloci’ alle graduatorie d’istituto, considerando che in moltissimi casi non vi sono più candidati né da GaE né da graduatoria di merito. Il vero problema è, invece, che a decorrere dalle immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2020/21 scatta il vincolo quinquennale di permanenza nella scuola, a seguito del quale “non sarà possibile richiedere trasferimento, assegnazione provvisoria o utilizzazione in altra scuola prima di cinque anni di effettivo servizio nella scuola di titolarità”. Come “non sarà possibile usufruire neanche dell’art. 36, che permette di accettare per tre anni supplenza su altro ruolo o classe di concorso”.