REGIONE AUTONOMA VALLE DAOSTA
Regione Autonoma Valle Daosta

LA REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D’AOSTA 

CHIUDE AI NON RESIDENTI

Il Presidente RENZO TESTOLIN

Aosta 15 marzo 2020: ll presidente della Regione Autonoma della Valle d’Aosta Renzo Testolin ha emanato un’ordinanza che vieta l’ingresso in Valle d’Aosta ai non residenti e invita quelli presenti a rientrare nei loro propri domicili.  

L’emergenza sanitaria Valdostana   conta attualmente quattro i pazienti in rianimazione, i ricoverati sono 36 Sono due i casi positivi al coronavirus Covid-19 che sono ricoverati in Rianimazione all’ospedale Parini di Aosta. Per altri due, sempre in Rianimazione, si attende l’esito del tampone. Lo ha comunicato l’Unità di crisi. In totale sono 36 i ricoverati mentre 20 contagiati sono in isolamento domiciliare. In totale sono stati effettuati nella regione alpina 262 tamponi, dei quali 90 sono in attesa di esito da parte dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino. Infine sono 799 le persone per le quali i sindaci hanno predisposto un’ordinanza per l’isolamento domiciliare precauzionale”, sotto sorveglianza medica, così i loro familiari e le persone con le quali hanno avuto contatti stretti. Il provvedimento, che vieta l’ingresso nel territorio della Valle d’Aosta se non per i motivi previsti dal Dpcm, è stato disposto su indicazione dei sindaci valdostani e dell’assessorato regionale alla sanità. “L’obiettivo – ha spiegato il presidente della Regione, Renzo Testolin – è di poter offrire la miglior assistenza sanitaria possibile, perché c’è la necessità di avere anche la vicinanza del proprio medico di famiglia o del proprio pediatra che possano garantire, in questo periodo delicato, un’assistenza presso la proprio residenza: nel momento in cui ci troviamo a distanze importanti, non sempre può essere garantita da strutture che anche sul territorio iniziano a dare segni di stanchezza e di difficoltà

PRE SAINT DIDIER LE TERME

L’objectif – a expliqué le président de la région, Renzo Testolin – est de pouvoir offrir les meilleurs soins de santé possible, perché il y a aussi la nécessité d’avoir la proximité de votre médecin de famille ou pédiatre qui assurait, dans ce période délicate, assistance à votre domicile: lorsque vous êtes à des distances importantes, cela ne peut pas toujours être garanti par des structures qui interagissent également sur le territoire pour donner des signes de fatigue et de difficulté “