L'attrezzatura necessaria per fare Smart Working
L'attrezzatura Necessaria Per Fare Smart Working

L’attuale pandemia che stiamo vivendo ha visto una crescita dello Smart Working, ossia il lavoro agile che può essere svolto da casa.

Nella sua definizione più semplice e completa, lo Smart Working viene identificato come un modello organizzativo che interviene nel rapporto tra individuo e azienda. Questo è in grado di proporre autonomia nelle modalità di lavoro a fronte del raggiungimento dei risultati e presuppone il ripensamento “intelligente” delle modalità con cui si svolgono le attività lavorative anche all’interno degli spazi aziendali, rimuovendo vincoli e modelli inadeguati legati a concetti di postazione fissa, open space e ufficio singolo che mal si sposano con i principi di personalizzazione, flessibilità e virtualità.

Ma cosa serve per poter lavorare in Smart Working? Vediamolo insieme.

Cosa serve per lavorare in Smart Working

Partiamo dal presupposto che per lo Smart Working non basta semplicemente un pc ed una buona connessione.

Infatti, sarà importante che abbiate a vostra disposizione anche strumenti hardware e software, piccole accortezze di ergonomia del posto di lavoro, qualcosa che inganni il vostro cervello facendogli credere che non siete veramente in una domenica pomeriggio di relax ma in un giorno lavorativo vero e proprio. In caso contrario, il rischio sarà che lo smart working si rivelerà nel giro di pochi giorni la peggior idea del secolo, per voi e per il vostro datore di lavoro.

Infatti, i problemi piuttosto palesi e noti del lavoro da casa, sono fondamentalmente 3:

* strumentazione: ciò di cui abbiamo bisogno fisicamente ed all’interno del nostro PC

* distrazioni: lavorare da casa crea distrazioni continue, soprattutto se siamo in presenza dei propri famigliari, in particolar modo i bambini

* monitoraggio del lavoro: la maggior parte dei datori di lavoro ha il terrore che chi sta a casa dorma anziché lavorare

Per queste problematiche abbiamo dei consigli pratici che troverete qui di seguito.

Strumentazione per lo Smart Working

Notebook o mini pc
Il primo requisito, fondamentale, per poter lavorare da casa, è senza dubbio quello di avere un discreto PC portatile a disposizione. Non sono necessarie macchine particolarmente prestanti a meno che non lavoriate nel campo della grafica e progettazione, ma in questo caso immaginiamo che sarete già ben attrezzati. Vi basterà cercare uno tra i migliori mini pc che siano in grado di supportarvi nelle lunghe sessioni di lavoro.

Webcam
Nel caso in cui questa non sia integrata nel vostro pc, potrebbe rendersi necessaria nel caso di una videochiamata o di una videoconferenza.

Cuffie o auricolari
Lavorare da casa sembra bello ma se siete abituati a stare nel vostro ufficio nel silenzio e calma, rilassati e focalizzati sulla vostra to-do, scordatevi di avere a casa la stessa pace. Un paio di cuffie o di cuffiette auricolari vi servirà, per chiamate o videochiamate, per ascoltare musica rilassante o semplicemente per isolarvi dal mondo esterno. In casa, a maggior ragione ora che i ragazzi sono a casa da scuola, è facile che il caos regni sovrano e il riuscire a concentrarsi non è affatto scontato.
Un paio di cuffie abbondanti e comode con soppressione del rumore ambientale potrebbero fare al caso vostro, qui sotto trovate le migliori in assoluto, ma ce ne sono anche di più economiche.

Software
Lavorare efficacemente da casa passa necessariamente dall’organizzazione e l’organizzazione passa dalla comunicazione. Gli scambi ordinati tra i componenti del team che lavorano a distanza è uno dei primi problemi che dovrete affrontare e che metteranno a dura prova la produttività aziendale. 
Vi sono diverse soluzioni che si possono tranquillamente trovane nel web che sono in grado di mettere tutti in comunicazione: da Skype a Slack, da Discord a Telegram.

Gestione del tempo

Non solo la strumentazione, ma anche la gestione del tempo diventa un argomento cruciale quando si lavora da casa. Infatti, quando si lavora tra le mura domestiche i modi per distrarsi vanno dal frigorifero al gatto, senza contare che i nostri PC poi sono il massimo per divagare nei meandri del web. Vi sono, però, alcune strategie molto utili per cercare di restare concentrati su ciò che si deve fare.

La tecnica del pomodoro
Si tratta di una tecnica ideata da Francesco Cirillo, che negli anni 80, al suo secondo anno di corso universitario, capì che avrebbe dovuto dare una scossa al suo studio per essere produttivo e gli venne in aiuto un timer da cucina a forma di pomodoro.

Funziona così: 25 minuti di lavoro concentrato, 5 minuti di pausa. Dopo 4 sessioni di lavoro una pausa più lunga di 15-30 minuti.

Per applicare la tecnica del pomodoro potete farvi aiutare da alcuni software, il migliore si chiama Focus Booster, è meravigliosamente organizzato nella grafica e nelle funzioni, ha una versione trial gratuita e diversi piani a pagamento.

Top Tracker
Si tratta di uno strumento che viene utilizzato mosto spesso per chi è solito ricorrere allo Smart Working ed è anche gratuito.

Questo ha due diversi utilizzi:

* Per il lavoratore: una volta che questo viene installato e configurato si può iniziare a far partire il tempo assegnando specifiche sessioni a diversi ambiti. Una volta automatizzato il processo mentale di attivazione, avrete una visione giornaliera e settimanale veramente super precisa e dettagliata. Diventa utilissimo per capire quanto tempo dedicate ad alcune attività e magari per dividere un progetto e assegnare un monte di ore diverso per ogni singola parte. Inoltre vi permette di mandare al vostro datore di lavoro una sintesi professionale di quello che avete fatto.

* Per il datore di lavoro: questo ha la possibilità di accedere a tutte le attività dei collaboratori e, con l’approvazione del dipendente, anche attivare la creazione automatica di screenshot ogni tot tempo. In questo modo oltre ad avere il focus timing.