Piano Strategico Agroalimentare di Roma Capitale
Piano Strategico Agroalimentare Di Roma Capitale

Sì della Giunta alla Memoria che sancisce l’avvio della stesura del Piano Strategico Agroalimentare di Roma Capitale, tassello cruciale della programmazione delle attività produttive cittadine, già prevista dal “Piano Strategico per lo Sviluppo Economico e Urbano di Roma”. Con uno scopo ben preciso: moltiplicare il valore aggiunto di un comparto che – tra agricoltura, silvicoltura e pesca – lo scorso anno, nella Città Metropolitana, ha raggiunto circa 546 milioni per un totale di 15.806 occupati, secondo le recenti stime dell’Assessorato allo Sviluppo economico di Roma Capitale.

Il Piano Strategico Agroalimentare, diretto a valorizzare tutta la filiera di settore – dalle fasi di coltivazione e allevamento a quelle di produzione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione – va di pari passo con la definizione di una Food Policy per Roma, per concorrere al raggiungimento dell’obiettivo “Fame Zero” nel mondo, fissato dal World Food Programme entro il 2030. S’inserisce inoltre nel quadro di tutti i programmi di settore europei, nazionali, regionali e di ecosistema.

Un’attenzione speciale sarà data alla messa a punto di strategie di contrasto dei fenomeni di degrado della terra, come l’impermeabilizzazione, il dissesto, l’erosione, la desertificazione. Nell’ottica della necessaria condivisione con tutti gli stakeholder e attori della dimensione agricola, l’Ufficio di Scopo Progettazione e Innovazione Economica Urbana costituirà gruppi di lavoro con Università, Associazioni di Categoria, Enti di Ricerca, operatori economici e partner tecnici, che si riuniranno in tavoli tematici di confronto, in vista di un Town-meeting in modalità online che si terrà entro il mese di giugno, ai fini dell’ elaborazione di un documento di sintesi dell’intera iniziativa, che sarà redatto entro luglio 2020. I tavoli tematici, che saranno operativi già dal mese di maggio, stabiliranno le aree di intervento prioritarie per la definizione delle linee guida strategiche e la food policy di Roma, anche in relazione all’emergenza Covid-19.

Questi i focus dei gruppi di lavoro:

 – mercato: individuazione dei principali driver del consumo alimentare (prezzo, qualità, potere nutrizionale);

 – distintività: definizione degli elementi caratteristici della “romanità in tavola”;

 – salvaguardia: sostegno alle filiere agricole tradizionali, al ricambio generazionale e supporto per la continuità e lo sviluppo della filiera corta;

 – cibo del futuro: nuove tecnologie di trasformazione dei prodotti alimentari, utilizzo delle proteine vegetali e conseguente rivisitazione delle specialità tradizionali di Roma.