L’Agenzia delle Dogane ha confermato il parere di BAR WARS
Sono passati dei mesi da quando in Italia sono iniziate le limitazioni per cocktail bar e locali di ogni genere ed è da altrettanto tempo che la BAR WARS ribadisce che se si ha un cocktail bar, è legale fare cocktail delivery. Posizione contestata da più parti, ma che ora l’Agenzia delle Dogane ha confermato in una comunicazione ufficiale del 6 Luglio 2020: i bar possono fare cocktail delivery anche se non sono opifici. Se si ha un locale con somministrazione di bevande, si può vendere e consegnare cocktail miscelati al domicilio dei propri clienti. E lo si può fare senza dover richiedere l’autorizzazione per diventare opificio, perché fare somministrazione di cocktail e produrre liquori sono due attività estremamente distinte.
“Quello su cui mi voglio concentrare adesso è solo su queste parole rivolte ai bar: puoi e devi – spiega Andrea Marini, Direttore di Pro Bar e “Generale” di BAR WARS -. Altrimenti la crisi sarà fatale come lo è già stata per molti. Non era una cosa banale capire se si poteva incorrere in qualche tipo di multa consegnando cocktail a domicilio, ma con la consulenza di avvocati, biologi, formatori e esperti di norme igienico-sanitarie noi siamo stati in grado di dare subito la giusta direzione agli operatori. Ci hanno accusato di spingere gli imprenditori verso il ‘suicidio commerciale’ perché ‘la dogana diceva che non si poteva fare delivery’ sostenendo che per fare profitti, noi stavamo promuovendo l’illegalità. La nota ufficiale del 6 Luglio dell’Agenzia delle Dogane conferma che avevamo ragione e i nostri denigratori torto marcio; d’altronde è nostro interesse che i nostri clienti abbiano successo perché se falliscono loro falliamo noi: Pro Bar è indissolubilmente legata come azienda a tutti i suoi clienti che hanno locali o vi lavorano; il nostro compito è quindi aiutare gli stessi locali a spendere meno per le proprie attrezzature, a scegliere quelle più efficaci per lavorare al meglio, semplificare loro la vita con consegne rapide, supportarli con metodi di pagamento rateizzati e comodi, far crescere i loro fatturati attraverso corsi e formazione gratuita o a costo adeguato”.











