URBANO CAIRO
Urbano Cairo

Chi conosce Urbano Cairo da tanti anni sa quanto sia vera l’affermazione “sognatore razionale” riferita alla sua avventura professionale. Quando da giovane e brillante laureato decise che “doveva” incontrare Silvio Berlusconi, già uomo di successo, Cairo ci riuscì con gran determinazione e fu assunto. Nel Gruppo Fininvest conquistò ruoli operativamente molto importanti e altrettanto fece in Mondadori, ma Cairo già pensava in grande sognando una propria indipendenza. Tutti nel mondo della comunicazione se ne accorsero. Uscito dal Gruppo, creò una sua concessionaria di pubblicità acquisendo dalla RCS l’esclusiva per la raccolta pubblicitaria di testate come Oggi, Io Donna ed altre. Un evento che, grazie ai risultati raggiunti, segnò una svolta, permettendo ad Urbano Cairo di concretizzare il suo sogno, creare un nuovo gruppo editoriale,Cairo Editore. Oggi tutti conoscono i suoi periodici Di Più, Diva e Donna, Di Più TV, For Men, Airone, Bell’Italia, Bell’Europa, Gardenia, Natural, Arte, Antiquariato… fino al recentissimo “Nuovo”, quest’ultimo lanciato sul mercato in un momento difficile per il mondo della pubblicità e dell’editoria. Ma ad Urbano Cairo non piace sentire la parola “difficoltà” eforse anche per questo il suo Gruppo continua a crescere. Cairo Editore ha anche un settore dedicato ai libri e Cairo Pubblicità ha in esclusiva la raccolta pubblicitaria de La7. Quando è entrato nel mondo del calcio acquistando il Torino, io credo sia stato solo amore per quelle maglie granata. Il mondo del calcio gli ha dato gioie e dolori. I tifosi troppo spesso vogliono tutto e subito. Penso che Urbano Cairo, anche se molte volte amareggiato dal loro comportamento, ami troppo il “suo” Torino per lasciarlo ad altri e poi mollare non è nel suo DNA. Non mi meraviglierebbe affatto che mentre sto scrivendo queste righe, Cairo stia lavorando a qualche nuova iniziativa. L’uomo è così, silenzioso, imprevedibile: ma sempre più un “sognatore razionale”.

Carlo Kauffmann