Dubai Marina

di Teobaldo Fortunato

Una delle principali destinazioni del turismo europeo e internazionale degli ultimi anni, è sicuramente Dubai, capitale di uno dei 7 emirati dello Stato degli Emirati Arabi Uniti, situata a sud del Golfo Persico. Le motivazioni e i contrasti? Dalle Architetture avveniristiche, alle spiagge da sogno, dalle acque limpide, ai centri commerciali a dismisura, dai negozi del lusso alle escursioni nel deserto! Abbiamo chiesto a Lucio Zazzaro, un italianissimo aircraft thecnician che da oltre 4 anni lavora e vive là con la moglie – una hostess coreana della Emirates Seohyun – di raccontarci quali siano i punti di forza di un tale successo mediatico e di turismo compulsivo. Lucio che nel tempo libero si dedica al kitesurf, ed è appassionato di cucina, esordisce: «È molto bello vedere il sole calare tra le dune e poco dopo osservare un cielo stellato come non si può vedere nelle città. Di sera, le temperature calano e scaldarsi al fuoco di un barbecue è molto piacevole e se si è fortunati si incontrano i cammelli; ci sono varie fattorie nel deserto, e a volte gli animali passeggiano liberi nei dintorni». Ci si può rilassare sulle spiagge di Fujairah (un altro Emirato) a circa 2 ore di auto da Dubai, dove ci sono alcuni resort/alberghi in cui è possibile trascorrere un paio di giorni in assoluto relax. Frequenti sono i centri di diving ed è possibile fare escursioni per immersioni sia con bombole che snorkeling (oltre che fare corsi per PADI). Uno dei posti dove poter imparare o fornirsi di ottime attrezzature è sicuramente “kitensurf.ae”. Per gli amanti della spiaggia, è possibile andare al mare anche nella città di Dubai: «Molto carine le spiagge di Jumeirah, dove non ci sono grandi alberghi o strutture che incombono sulla spiaggia». Ci consiglia un’amena passeggiata che costeggia la spiaggia con molti localini, caffè, piccoli chioschi dove fermarsi a mangiare o bere qualcosa. «Kite beach è perfetta per chi ama gli sport acquatici come il kite surf o il paddle; è possibile noleggiare attrezzature o fare dei corsi. Assolutamente da non perdere è una “salita” al “Burj Khalifa”, la torre più alta del mondo con i suoi 828 metri di altezza». Il biglietto per salire costa caro, (intorno ai 60€), mentre con poco di più (circa 85€) si può salire al bar “Atmosphere” al 122 piano e sorseggiare un aperitivo con vista sulla città. L’orario migliore è sicuramente quello del tramonto, necessario prenotare in anticipo e avere un abbigliamento adatto (no pantaloni corti per gli uomini, ma pare che li prestino se si arriva sprovvisti! Prima o dopo la salita sulla Burj Khalifa si può ammirare lo spettacolo di musica e getti d’acqua nei laghetti sottostanti. «Dall’altro lato dei laghetti c’è il “Dubai Mall”, un enorme centro commerciale; molto bello l’acquario al suo interno. Anche se piccolo, rispetto ad altri in Europa (penso a quello di Genova), è comunque interessante, magari pei bambini e offre varie esperienze come dar da mangiare ai pinguini o alle lontre. Il “Dubai Mall” ha tantissimi negozi e ristoranti di tutti i tipi, vi si possono trascorrere giornate intere. C’è anche una parte finto Souk con negozi più tradizionali, una pista di pattinaggio dove è possibile noleggiare gli skates ed ammirare persino lo scheletro di un dinosauro ritrovato negli Emirati!». Il Fahidi Historic District è nella parte più antica della città e si può passeggiare tra piccole botteghe e negozietti (effetto finto Souk). All’interno si trova anche un piccolo coffee museum dove per 10 dirham si possono assaggiare due caffè diversi (arabo ed etiope) e vedere varie memorabilia legate al caffè. Appena fuori il district c’è una delle sedi dell’Arabian Tea House, bar-ristorante che offre buoni cibi e bevande tipiche del Medio Oriente in un’atmosfera arabeggiante”. Lucio Zazzaro ci suggerisce di non tralasciare una visita al “Dubai Museum” la cui sede fu edificata nel 1787 quale dimora reale e poi trasformata in fortezza, arsenale e prigione, prima di essere trasformata durante il Regno dello Sceicco Rashid bin Saeed Al Maktoum. Solo nel 1971, ovvero quando si sono formati gli Emirati Arabi Uniti, il forte difensivo è stato allestito quale sede museale in cui è possibile ripercorrere la storia di Dubai, prima della scoperta del petrolio, con tanto di case storiche dei luoghi, souk, moschee; insomma tranche de vie sul mare e nel deserto! Ma, se desideriamo calarci in una dimensione più low cost durante il nostro lussuoso soggiorno, potremmo sempre prendere una barca che fa servizio navetta per attraversare il canale: un modo economico (il biglietto costa solo 1 dirham) e capire come fanno gli abitanti del quartiere per spostarsi ogni giorno da una parte all’altra! La cucina? Abbastanza internazionale visto l’altissimo numero di occidentali che convivono, ma a parte il latte di cammello, i falafel di ceci con cipolla e peperoncino, cucinati al momento in uno dei tanti baracchini che si incontrano per le strade sono da gustare come il nostrano street food. Ma per i fedelissimi della cucina italiana c’è la nostrana pizza da gustare in una delle due sedi a Dubai de “L’antica pizzeria da Michele”.

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