Maiella Verde un viaggio tra natura, storia e tradizione abruzzese

Maiella Verde un viaggio nell’entroterra abruzzese: lentezza, autenticità e meraviglia

Il progetto Maiella Verde è un invito a rallentare, a riscoprire il piacere del cammino e della scoperta. Un viaggio nell’entroterra abruzzese pensato per immergersi nella bellezza nascosta di borghi antichi, aziende agricole sostenibili, siti archeologici e tradizioni gastronomiche. L’itinerario parte dalla vivace Pescara e si inoltra verso le Terre Carracine, la Maiella e l’Alto Vastese, attraversando paesaggi di straordinaria suggestione.

MAIELLA VERDE

Prima tappa: tra fede e ruralità, Lanciano e l’Agriturismo Caniloro

Il tour inizia dalla stazione centrale di Pescara, da cui si raggiunge Lanciano, una delle città più antiche dell’Abruzzo. Il centro storico offre un percorso tra chiese romaniche, portici medievali e la famosa reliquia del Miracolo Eucaristico, un simbolo della cristianità.  Sottoterra, un affascinante intreccio di gallerie e ambienti scavati nella roccia racconta secoli di storia. A pochi chilometri, sulle colline frentane, sorge l’Agriturismo Caniloro, azienda familiare che coltiva biologico e promuove un turismo rurale consapevole.

CUPELLO

Qui si esplora il progetto “Le vie per Lanciano”, parte integrante del circuito dei Cammini delle Terre Carracine, volto a valorizzare il territorio con il turismo lento. La giornata si conclude con una degustazione di bollicine Frentane e una cena genuina, fatta di pasta fresca, legumi, verdure e formaggi locali.Cucina Frentana

Iuvanum e Fallascoso: un tuffo nell’Abruzzo antico e autentico

La seconda giornata è dedicata alla storia e alla natura. Si visita l’area archeologica di Iuvanum, antica città romana e sannita, situata nel cuore del Parco Nazionale della Maiella. Qui si possono ammirare resti di templi, foro romano e abitazioni private in un contesto naturalistico incantevole.  Successivamente, si raggiunge il borgo montano di Fallascoso, dove la modernità non ha ancora intaccato la quiete del paesaggio. A pochi passi, la Fattoria La Guardata offre attività rurali e sportive, tra cui e-bike e passeggiate a cavallo tra sentieri, pascoli e boschi. In serata, ci si sposta a Cupello, nel cuore dell’Alto Vastese, per la cena al ristorante La Volpe e l’Uva, dove i piatti tipici abruzzesi vengono rielaborati con un tocco creativo.Templi Chiavi d'Aabruzzo

Lentella e il Sentiero dei Gessi: natura sacra e maestosa

Il terzo giorno si apre con un’escursione lungo il Sentiero dei Gessi, nei pressi di Lentella. Qui si cammina tra paesaggi lunari, rocce cristalline e oliveti secolari, in un itinerario che unisce geologia e poesia.  Tappa imperdibile è la Quercia monumentale del Vallone, con i suoi oltre 500 anni: un simbolo vivente di forza e memoria. A seguire, il viaggio assume una dimensione spirituale con la visita al Santuario di San Michele Arcangelo, che custodisce una grotta miracolosa, luogo di culto e leggenda.

                    Roccaspinalveti e Schiavi d’Abruzzo: tra sapori forti e templi italici

Michele Piccirilli

Si prosegue con Roccaspinalveti, patria della ventricina del Vastese, salume iconico dell’arte norcina abruzzese. Presso l’Azienda Agricola Piccirilli, si scopre la lavorazione artigianale del prodotto e si visita il sito medievale di Rocca Vecchia.  Nel pomeriggio, si raggiunge Castiglione Messer Marino e si attraversa la Selva Grande, una foresta di abeti e faggi che custodisce una biodiversità rara. Il percorso conduce infine a Schiavi d’Abruzzo, dove si visitano gli imponenti Templi Italici, resti sacri dell’epoca preromana. L’archeologa Katia Di Penta accompagna i visitatori con un racconto emozionante sulla spiritualità degli antichi Italici. La giornata termina con una cena presso l’Antica Trattoria Vittoria, dove la cucina montana offre funghi, carne alla brace, formaggi stagionati e dolci tradizionali.

Tufillo e Celenza: la foresta che cura e il calore dell’ospitalità Maiella VerdeLA GUARDATA

L’ultimo giorno si apre con un’attività di forest bathing a Tufillo, tra faggete e sentieri immersi nel silenzio. Un’esperienza di connessione con la natura che rigenera corpo e mente.  Dopo la visita al borgo, si prosegue verso Celenza sul Trigno per uno spuntino finale in un home restaurant, dove l’accoglienza è autentica e i piatti casalinghi sono preparati con ingredienti freschi dell’orto. Il viaggio si conclude con il ritorno a Pescara Centrale, ma ciò che resta è un bagaglio fatto di emozioni, racconti e profumi indelebili.

Perché scegliere Maiella Verde

Maiella Verde non è solo un tour: è un progetto di valorizzazione territoriale e culturale. È la scelta perfetta per chi desidera un viaggio nell’entroterra abruzzese autentico, fuori dalle rotte commerciali, a contatto con le tradizioni contadine e le memorie dei borghi. Si rivolge a viaggiatori consapevoli, amanti della natura, della lentezza e delle esperienze che lasciano il segno. Un itinerario per chi vuole vivere l’Abruzzo vero, incontrare chi lo abita, gustarne i prodotti, comprenderne la storia e respirarne l’anima.

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