Dai risultati del 2024 emergono crescita, strategie condivise e focus sul turismo sostenibile
Il Distretto Turistico della Sicilia Occidentale chiude il 2024 con un bilancio in attivo e una visione strategica condivisa da tutti i soci. L’assemblea, riunitasi nella sede di Sicindustria alla presenza dei rappresentanti pubblici e privati, ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo dell’anno. Esso registra un avanzo di circa 61mila euro su un totale di 200mila. Risorse che saranno reinvestite nei prossimi esercizi, a testimonianza di una gestione attenta e virtuosa.
Durante l’incontro, è stata presentata una relazione sugli obiettivi raggiunti e sulle strategie in corso, ricevendo il pieno sostegno dell’assemblea. Tra i temi centrali, il rafforzamento della vocazione turistica del territorio e la necessità di un maggiore impegno da parte dei Comuni aderenti, soprattutto sul fronte dei servizi, della viabilità e della segnaletica. Le difficoltà legate alle limitate risorse regionali/comunali restano un ostacolo, che il Distretto sta cercando di superare grazie alla sinergia tra pubblico e privato.
Turismo in crescita per la Sicilia Occidentale: +11,4% di arrivi nel 2024, trainati dagli stranieri
A illustrare i dati è stato Bruno Bertero, destination manager del Distretto, che ha presentato i numeri forniti dall’Osservatorio regionale del Turismo. Il 2024 ha visto un incremento dell’11,4% negli arrivi rispetto all’anno precedente, con un +14,5% tra i turisti stranieri e un +9,5% tra gli italiani. Le presenze sono aumentate del 9,3%, con un +15% di stranieri e un +5,8% di italiani.
Bertero ha commentato anche i dati del rapporto Travel Data Lake, progetto di LybraTech e Gruppo Zucchetti:
«La provincia di Trapani registra una delle permanenze più alte della Sicilia – 5,1 notti pari solo all’area del Ragusano – per ciò che riguarda la durata media dei soggiorni. Inoltre viene registrata una forte concentrazione della domanda turistica nella parte occidentale per i soggiorni previsti tra luglio e settembre dove la maggior parte delle richieste riguarda la provincia di Trapani. Le mete più ricercate sono i Comuni di San Vito Lo Capo e Favignana ma si registra una crescita anche negli altri Comuni».

Turismo digitale: il portale “West of Sicily” cresce del 64% in 3 mesi
Grande attenzione è stata dedicata anche al portale turistico digitale www.westofsicily.com, attivo dal 5 febbraio. La piattaforma, pensata per accompagnare il turista in ogni fase del viaggio, ha già registrato 120.343 visualizzazioni di pagina e 67.192 utenti. Da febbraio a maggio, gli utenti attivi sono aumentati del 64%, passando da 25mila a 41mila. Il portale ospita esperienze acquistabili online, strutture ricettive e un calendario di eventi culturali, offrendo un accesso diretto e autentico al territorio.
Strategie 2024: fiere internazionali, nuovi mercati e destagionalizzazione
Nel corso dell’anno, il Distretto ha incontrato circa 300 operatori turistici nei principali comuni del territorio e ha partecipato a eventi di rilievo come la BIT di Milano, l’ITB di Berlino e il TTG di Rimini. La trasformazione da DMO a DMC è in piena fase operativa, con risultati già tangibili.
Le strategie future puntano al consolidamento del portale, rafforzamento della comunicazione social e all’apertura verso nuovi mercati, in particolare il Nord Europa e gli USA. L’obiettivo è chiaro: allungare la stagione turistica oltre i mesi estivi, già caratterizzati da un’alta saturazione.
A sottolinearlo è Rosalia D’Alì, presidente del Distretto Turistico:
«Grande soddisfazione per l’impegno condiviso dall’assemblea nella promozione integrata del territorio, nella valorizzazione del patrimonio culturale ed enogastronomico della Sicilia occidentale e nello sviluppo di un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Le strategie di promozione senza campanilismi, di digitalizzazione e marketing territoriale, di turismo esperienziale, l’allungamento della stagione oltre i tradizionali mesi estivi e l’integrazione tra pubblico e privato sono i punti cardine del nostro impegno. Confidiamo che la Regione dia sempre maggiore sostegno alle attività che le DMO svolgono con notevoli sforzi, promuovendo politiche a favore del territorio, favorendo il trasporto pubblico su gomma e il potenziamento dei servizi portuali e aeroportuali, e favorendo altresì un turismo di qualità che prevenga l’overturism che crea molti disagi alle comunità locali».










