Salento d’inverno a Cursi
Corte dei Granai famiglia

Salento d’inverno, viaggio nel cuore della pietra leccese

Il racconto di Salento d’inverno fa tappa a Cursi, piccolo centro salentino che custodisce una delle anime più autentiche del territorio. Qui nasce la pietra leccese, materiale simbolo del barocco di Lecce e di un sapere antico costruito sul lavoro dei cavamonti. Un patrimonio fatto di fatica, esperienza e visione, che nei secoli ha trasformato la roccia in arte. È da questo contesto che prende forma la terza puntata del viaggio promosso dalla rivista Spiagge, diretta da Carmen Mancarella, nell’ambito del 75° Educational dedicato alla scoperta delle eccellenze locali.

bianco Cave

Salento d’inverno e il ruolo storico di Cursi

Nel percorso di Salento d’inverno, Cursi emerge come vero fulcro produttivo della pietra leccese. Per generazioni, le sue cave hanno fornito il materiale che ha reso Lecce celebre nel mondo. Senza il lavoro silenzioso dei cavamonti, il barocco leccese non avrebbe raggiunto la sua straordinaria ricchezza decorativa. La pietra estratta in quest’area è apprezzata per la sua duttilità e per la capacità di adattarsi a contesti architettonici molto diversi, mantenendo sempre un forte legame con l’identità del territorio.

Salento d’inverno e la storia di Bianco Cave

Tra le tappe più significative di Salento d’inverno c’è Bianco Cave, azienda simbolo della tradizione estrattiva salentina. La sua storia inizia negli anni Trenta del Novecento con Adele Santoro, donna determinata che, rimasta vedova con cinque figli, decise di non vendere le cave ereditate. Una scelta coraggiosa che trasformò un’eredità familiare in un progetto di vita. Da quel gesto nasce un’impresa che oggi lavora in tutto il mondo, mantenendo saldo il legame con Cursi e con la cultura della pietra leccese.

 corte dei granai rosoni

Salento d’inverno tra pietra locale e mercati internazionali

Nel racconto di Salento d’inverno, Bianco Cave rappresenta un ponte tra tradizione e globalizzazione. L’azienda è l’unica del territorio a possedere una cava a Ostuni, da cui estrae la celebre pietra bianca. Questo materiale è molto richiesto soprattutto negli Emirati Arabi, dove il contrasto con la pietra leccese color sabbia è particolarmente apprezzato. La pietra del Salento si distingue anche per la sua resistenza. Come spiega l’ingegnere Luigi Marrocco, già sindaco di Cursi, l’escursione termica del territorio ha reso questo materiale adatto sia ai climi desertici sia alle temperature più rigide.

Salento d’inverno e l’architettura contemporanea

Un altro aspetto centrale di Salento d’inverno è il dialogo con l’architettura contemporanea. La pietra leccese viene scelta da grandi nomi del design internazionale per la sua capacità di unire estetica e funzionalità. Bianco Cave ha collaborato con architetti come Mario Cucinella e Tobia Scarpa, e con designer del calibro di Raffaello Galiotto, Duccio Maria Gambi e John Pawson. La pietra diventa così elemento narrativo, capace di raccontare il territorio anche nei contesti più moderni.

Bianco Cave il gruppo

Salento d’inverno e Corte dei Granai a Maglie

Nel percorso di Salento d’inverno, la pietra leccese trova una delle sue espressioni più suggestive nell’hotel Corte dei Granai, nel centro storico di Maglie. Il progetto nasce dal recupero di antiche abitazioni, trasformate in un hotel di charme attraverso un attento intervento di rigenerazione urbana. Pareti decorate, scale scolpite, lavandini ispirati ai capitelli corinzi raccontano un uso creativo e raffinato della pietra, capace di coniugare eleganza e memoria.

Salento d’inverno come esperienza di ospitalità

Corte dei Granai interpreta Salento d’inverno come esperienza di benessere e accoglienza. Ogni camera è pensata per trasmettere comfort ed equilibrio, valorizzando la pietra come elemento vivo e identitario. Il simbolo dell’hotel è la spiga di grano, richiamo diretto ai granai rinvenuti nella zona. Dalle sei case iniziali si è arrivati a sedici unità affacciate su corti antiche e piscina, creando un luogo intimo e armonico nel cuore della città.

Salento d’inverno, tra radici e futuro

Salento d’inverno racconta un territorio che sceglie di valorizzare le proprie radici per costruire nuove prospettive. Dalle cave di Cursi ai progetti di ospitalità diffusa, la pietra leccese continua a essere filo conduttore tra passato e innovazione. Un invito a scoprire il Salento oltre la stagione estiva, quando i luoghi si raccontano con maggiore autenticità e il tempo sembra ritrovare il suo ritmo naturale.

Carmen Mancarella
Servizio di Carmen Mancarella
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