West of Sicily: il nuovo modello di turismo sostenibile nel Piano Operativo 2026
Il Distretto Turistico Sicilia Occidentale guarda al futuro con una visione chiara: trasformare il West of Sicily in una destinazione di turismo sostenibile, autentico e di qualità. È questa la direzione tracciata dal Piano Operativo 2026, presentato al Comitato tecnico d’indirizzo e ora pronto per l’approvazione dell’assemblea dei soci, in programma il 30 febbraio nella sede di Sicindustria.
Un documento strategico che non si limita a programmare attività, ma delinea un vero e proprio modello di sviluppo turistico, capace di valorizzare il territorio, rafforzare la competitività e costruire un’offerta sempre più in linea con le aspettative dei viaggiatori contemporanei.
Sette assi strategici per un turismo che mette al centro il territorio
Il Piano 2026 si articola in sette direttrici che puntano a consolidare la reputazione del West of Sicily come destinazione mediterranea d’eccellenza:
- Promozione mirata nei mercati collegati agli aeroporti di Trapani Birgi e Palermo, intercettando i flussi delle nuove rotte aeree.
- Partecipazione a fiere e appuntamenti internazionali, per rafforzare la presenza del brand West of Sicily nei mercati strategici.
- Comunicazione e relazioni con i media di settore, per amplificare la visibilità del territorio e delle sue eccellenze.
- Sviluppo di esperienze autentiche, che valorizzano identità, cultura, natura ed enogastronomia.
- Strategia digitale potenziata, con contenuti mirati e una presenza social più efficace.
- Ottimizzazione del sito web e delle campagne online, per migliorare la capacità di attrarre e convertire i visitatori.
- Percorsi formativi per gli operatori turistici, con l’obiettivo di elevare la qualità dell’accoglienza e dei servizi.

“Il turista come cittadino temporaneo”: la visione del Distretto
«Gli scenari da immaginare per il 2026 – spiega Bruno Bertero, destination manager del Distretto – puntano a considerare i turisti come cittadini temporanei della nostra destinazione. È il territorio stesso che racconta le storie, e su questo si fonda il Piano operativo 2026».
Bertero sottolinea anche il ruolo strategico delle nuove rotte dell’aeroporto di Birgi, che aprono opportunità concrete per portare l’offerta del West of Sicily nelle città collegate, in sinergia con lo scalo.
Formazione, qualità e sostenibilità: le priorità del 2026
La presidente del Distretto, Rosalia D’Alì, conferma la direzione intrapresa: «Abbiamo gettato le basi per una strategia che punta a un turismo sostenibile e di qualità, valorizzando le destinazioni raggiunte da Ryanair e rafforzando la nostra presenza nelle fiere di settore. Racconteremo il West of Sicily a tour operator, giornalisti e stakeholder, ma soprattutto investiremo nella formazione degli operatori, perché la qualità dell’accoglienza è il primo biglietto da visita di un territorio».
Verso la BIT di Milano: arte, slow travel ed enogastronomia al centro
Il Distretto è già al lavoro per la BIT – Borsa Internazionale del Turismo, in programma a Milano dal 10 al 12 febbraio. Oltre alla partecipazione ufficiale, è previsto un incontro “fuori fiera” dedicato a tour operator e stampa specializzata, per presentare i temi chiave dell’offerta 2026:
- Gibellina e l’arte contemporanea, tra Cretto di Burri e nuove installazioni.
- Il viaggio slow e sostenibile, tra borghi, cammini e paesaggi naturali.
- L’enogastronomia del West of Sicily, con prodotti identitari e itinerari del gusto.
- Le esperienze fuori stagione, per vivere la Sicilia occidentale tutto l’anno.
Un racconto che punta a mostrare la destinazione non solo come meta estiva, ma come territorio vivo, creativo e accogliente in ogni stagione.










