viaggio in Madagascar in jeep 4x4

Madagascar

Un viaggio in Madagascar è senza dubbio un’esperienza indimenticabile e marzo è il mese ideale per una vacanza in questo Paese. L’estate infatti non è ancora terminata, le campagne e le foreste sono ancora del tutto verdi e con una flora e fauna in pieno splendore. Il Madagascar offre agli appassionati dei viaggi infinite possibilità. Molti parchi naturali possono essere raggiunti solo con i mezzi opportuni e quindi sono molto meno affollati. Esssi offrono la possibilità di immergersi completamente nella natura più autentica e selvaggia.

Un viaggio in fuoristrada è il modo più completo ed entusiasmante per esplorare e scoprire un Paese. Questa nostra “avventura” ci condurrà dalla capitale Antananarivo a Toliara, lungo la statale RN7, passando attraverso cittadine e villaggi come Antsirabe, Ambalavao, Ranohira e visitando il Parco Nazionale di Ranomafana e quello dell’Isalo. Trascorreremo almeno una giornata in ogni tappa, lasciando che il ritmo lento dell’isola ci accompagni.

Antananarivo. Iniziamo il nostro viaggio nella capitale del Madagascar che ospita, lungo la stretta crosta rocciosa, oltre 2 milioni di abitanti in un armonico connubio tra tradizione e modernità. Caotica ma con un fascino unico, è la sola città in cui si concentrano edifici, stele, cattedrali, chiese che rappresentano la storia del Madagascar. Il “pousse pousse”, un tipico carrettino locale, è il mezzo ideale per spostarsi nella città in maniera veloce, tra mercati colorati, profumi speziati e scorci che raccontano secoli di cultura malgascia.

Tra artigianato, tradizioni e popoli dell’altopiano

Antsirabe. Lasciamo la capitale e tra colline e risiere, arriviamo nella città termale di Antsirabe abitata dalla tribù Merina, una popolazione di origine indonesiana dedita alla coltivazione del riso su terrazzamenti che cingono tutte le montagne circostanti. Questa bella cittadina, considerata la città del sale grazie alle diverse sorgenti di acqua minerale e termale, è il centro più importante per il commercio di pietre semipreziose e minerali. Oltre a visitare i laghi vulcanici che circondano la città, è suggestivo veder lavorare gli artigiani locali: tagliatori di pietre, artigiani delle corna di zebù e ricamatrici che trasformano materiali semplici in opere delicate.

Viaggio in Madagascar tra altopiani, foreste e popoli dell’isola

Ambositra. Verso sud il paesaggio diventa ancora più montagnoso, panoramico e maestoso mano a mano che entriamo nel territorio di un’altra popolazione, i Betsileo, i più capaci costruttori di terrazzamenti in Madagascar. Qui rimaniamo ammirati dalla maestria degli artigiani impegnati nella lavorazione di legni preziosi come quelli di ebano, palissandro e rosa. Un patrimonio culturale che profuma di resina e tradizione.

Ranomafana. Ci addentriamo nel parco di Ranomafana, un piccolo villaggio ai margini del parco nazionale che si estende su 410 chilometri quadrati di colline coperte da foresta pluviale. Qui vivono 29 specie di mammiferi tra cui 12 di lemuri, un centinaio di specie di uccelli, rettili e farfalle. La flora è altrettanto interessante con le sue varietà di felci, palme, orchidee, piante medicinali e carnivore e macchie di bambù giganti. Camminare tra queste foreste umide significa entrare in un mondo primordiale, dove ogni suono sembra provenire da un’altra epoca.

Fianarantsoa. Proseguiamo verso Fianarantsoa, ovvero “là dove si apprende il bene”. É situata nel cuore della regione più intensamente coltivata del Paese, centro accademico e intellettuale del Madagascar. Qui visitiamo i pittoreschi villaggi, i vigneti dei Betsileo – etnia dalle origini marcatamente africane il cui nome significa “i molti invincibili” – e le variopinte tombe che testimoniano il “culto degli antenati”. La capitale della regione Betsileo ci apre le porte con la sua grande storia e le sue tradizioni, tra colline coltivate e sorrisi che raccontano resilienza.

Dalle foreste pluviali ai canyon dell’Isalo

Ambalavao. Iniziamo la discesa dall’altipiano centrale. Un’ampia valle ospita la città di Ambalavao, nota per la produzione di piccole opere artistiche utilizzando la carta prodotta a partire dalla corteccia di un albero localmente conosciuto come “Avoha”. É nota anche per la presenza degli unici vigneti del Madagascar. È possibile visitare una piccola azienda agricola che offre anche la possibilità di assaggiarli. Merita una visita il bellissimo parco di Anja, piccola riserva protetta dal WWF dove si possono osservare i lemuri, la flora e alcune tombe tradizionali: un luogo che sembra sospeso tra spiritualità e natura.

Ranohira. Allontanandoci da Ambalavao il paesaggio ha un nuovo brusco cambiamento. Infatti diventa una prateria brulla e piatta, in cui gli enormi spazi dominano lo spirito del viaggiatore. Arriviamo a Ranohira, in prossimità del Parco Nazionale dell’Isalo, nel cuore di una regione arida. Questa torturata formazione di arenaria giurassica ospita forme di piccolo Gran Canyon del Madagascar, dalla lussureggiante vegetazione. Incastrate nelle vallette splendide piscine naturali e cascate in cui si potrà fare il bagno, piscine naturali e i sepolcri reali dell’etnia Bara. L’incontro fra il West americano e il giardino dell’Eden, un paesaggio che lascia senza fiato.

Toliara. Dopo una visita alla più grande miniera di zaffiri al mondo, a Ilakaka, raggiungiamo finalmente Toliara, la più importante città della costa sud. È chiamata localmente la città del sole, perché gode di un clima secco e soleggiato, spesso ventilato, per tutto l’anno. Concludiamo il nostro viaggio con tre giorni di soggiorno al mare con la possibilità di un relax totale su una spiaggia bianchissima e disabitata. O anche di numerose escursioni e attività libere (snorkeling, immersioni, visita della foresta dei baobab, kitesurf…). Qui il Madagascar mostra il suo volto più luminoso, quello che resta nel cuore.

Ogni viaggio apre una strada nuova

Se questo itinerario di viaggio ti ha acceso il desiderio di partire, lascia che il Madagascar continui a sorprenderti: esplora altri racconti, altre strade, altre avventure che aspettano solo di essere vissute.

Alessandro Trani Direttore Editoriale Le Roy SRL
Alessandro Trani

Direttore editoriale del network Le Roy. Coordina contenuti e progetti multimediali delle testate del gruppo.  Leggi di più

Tratto da Milano 24orenews marzo 2017

Cover - MI24 - marzo 2017

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