Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 - fiaccola

Paralimpiadi Milano‑Cortina 2026: l’ultima notte che ha illuminato il mondo

Le Paralimpiadi Milano‑Cortina 2026 si sono chiuse ieri sera con una notte indimenticabile a Cortina d’Ampezzo. Ieri, lo Stadio Olimpico del Ghiaccio ha accolto migliaia di persone per una cerimonia che ha unito emozione, spettacolo e orgoglio nazionale.

Il cuore delle Paralimpiadi Milano‑Cortina 2026: emozioni, luci e voci

La notte sembrava trattenere il respiro. Poi, una voce. Una voce che l’Italia conosce bene.

Arisa apre la cerimonia con un Inno che emoziona

Le luci si abbassano. Arisa, avvolta in un abito bianco che cattura la luce come neve fresca, intona l’Inno di Mameli. La sua voce attraversa lo stadio come un’onda. Gli atleti ascoltano in silenzio, alcuni con gli occhi lucidi. È il primo segnale: questa non sarà una semplice cerimonia di chiusura.

Sfere luminose e coreografie sospese

Dopo l’Inno, il buio. Poi, dall’alto, scendono decine di sfere luminose, sospese come piccoli pianeti. Il ghiaccio riflette colori intensi: blu profondo, oro liquido, rosso vivo.

Sul maxischermo appare la scritta “Ciao Ciao Cortina”. Poi entra Sofia Tonsella, con una sfera di cristallo che racchiude il Duomo di Milano e le Dolomiti. Con un gesto lieve spegne la fiamma paralimpica. Lo stadio trattiene il respiro.

Malagò: “Speranza, pace, amicizia”

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 presidente MalagòGiovanni Malagò parla con voce emozionata:
Che cosa portiamo a casa da Milano Cortina 2026? Ricordi personali ed emozioni preziose. Ma c’è una parola che ci unisce tutti: speranza.
Poi aggiunge:
“In un tempo in cui i tamburi della guerra sembrano prevalere, noi abbiamo parlato di pace, amicizia, rispetto e inclusione”.

Lo stadio esplode in un applauso caldo e liberatorio.

Parsons: “Un capolavoro di emozioni e umanità”

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 presidente Andrew ParsonsAndrew Parsons, presidente dell’IPC, definisce le Paralimpiadi Milano‑Cortina 2026:

Un successo senza precedenti. Avete reso questi Giochi un capolavoro di emozioni, competizione e umanità.
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Gli Azzurri che hanno acceso le Paralimpiadi Milano‑Cortina 2026

  • Emanuel Perathoner – Snowboard cross
    Oro e argento. Una potenza che ha infiammato la pista.
  • Chiara Mazzel & Nicola Cotti Cottini – Sci alpino ipovedenti
    Una danza perfetta. Oro e argento che hanno commosso il mondo.
  • Giacomo Bertagnolli – Sci alpino
    Sesto oro paralimpico. Una leggenda che continua a scrivere storia.
  • Renè De Silvestro – Sitting
    Argento e bronzo conquistati con grinta e cuore.
  • Anna Grazzi – Snowboard
    La sorpresa più luminosa: un argento che profuma di futuro.


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Le medaglie italiane disciplina per disciplina

Sci alpino – 5 medaglie

  • 🥇 Bertagnolli – Slalom
  • 🥇 Mazzel/Cotti Cottini – Super‑G
  • 🥈 Bertagnolli – Super‑G
  • 🥈 Mazzel/Cotti Cottini – Slalom
  • 🥉 De Silvestro – Supercombinata

Snowboard – 4 medaglie

  • 🥇 Perathoner – Cross
  • 🥈 Grazzi – Banked Slalom
  • 🥈 Perathoner – Banked Slalom
  • 🥉 Team Italia – Cross a squadre

Sci di fondo – 3 medaglie

  • 🥈 Staffetta mista
  • 🥈 10 km standing
  • 🥉 5 km sitting

Para ice hockey – 1 medaglia

  • 🥉 Italia – Torneo a squadre

Biathlon – 2 medaglie

  • 🥈 6 km standing
  • 🥉 10 km sitting

Curling in carrozzina – 1 medaglia

  • 🥈 Italia – Torneo a squadre

Il medagliere ufficiale delle Paralimpiadi Milano‑Cortina 2026

Posizione Nazione Oro Argento Bronzo Totale
1 Cina 18 12 9 39
2 Stati Uniti 12 10 8 30
3 Canada 9 8 7 24
4 Italia 7 7 2 16
5 Germania 6 5 4 15

L’Italia chiude con un record storico di 16 medaglie. Un risultato che racconta un Paese maturo, forte, unito.

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 - concerto


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Il concerto finale: quando gli atleti hanno smesso di essere atleti

Poi, la festa. Le luci si abbassano e il palco si accende con un’esplosione di colori. Gli atleti scendono in pista, senza divise, senza tensione. Solo sorrisi, abbracci, libertà. Atleti in carrozzina che girano in tondo seguendo il ritmo. Guide e ipovedenti che ballano abbracciati. Snowboarder che improvvisano passi improbabili. Volontari che si uniscono con naturalezza. Famiglie che cantano insieme. Le sfere luminose tornano a scendere, pulsando a tempo di musica. Il ghiaccio diventa un mare vivo, caldo, umano. Quando il cantante invita tutti a cantare, lo stadio intero risponde. Una sola voce. Un solo cuore.

Un finale che non chiude, ma apre

Quando le ultime note si dissolvono, nessuno vuole andare via. Gli atleti si abbracciano come vecchi amici. I volontari si scattano foto con chiunque. Il pubblico resta immobile, come a voler trattenere quell’istante.

Le Paralimpiadi Milano‑Cortina 2026 non finiscono con una cerimonia. Finiscono con un abbraccio collettivo. Con la sensazione che, per una notte, il mondo sia stato davvero un posto migliore.

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