Malta
Malta

A cura di Alessia Placchi

A solo un’ora di volo dall’Italia, l’isola di Malta è una splendida meta da visitare durante la primavera. Una meta vicina, tranquilla, solare, in un Paese che, pur essendo stato da sempre un mix di culture diverse, riesce a trasmettere la sua particolare identità. Qui il servizio pubblico di trasporti è veramente capillare, un bus vi porterà dappertutto, anche negli angoli più remoti dell’isola.

La Valletta, città pulsante e sempre in fermento, è la capitale di Malta e il cuore commerciale e amministrativo dell’isola. Edificata a partire dal 1566, fu completata, con i suoi imponenti bastioni, le fortezze e la cattedrale, in appena 15 anni. Sono tantissime le definizioni che sono state attribuite a questa città, tutte riferite alle ricchezze storiche del suo passato. La Valletta è la città “moderna” costruita dai Cavalieri di S. Giovanni, ma è anche un capolavoro barocco. Passata, sotto il controllo dei Fenici, dei Greci, dei Cartaginesi, dei Romani, dei Bizantini, degli Arabi, e infine dell’Ordine dei Cavalieri di S. Giovanni, è sicuramente una delle zone più ricche al mondo di valore storico. La Cattedrale di San Giovanni è veramente notevole, ma il pezzo forte del complesso è l’Oratorio dove sono custoditi i due famosi dipinti di Caravaggio: “La decollazione di San Giovanni”, veramente imponente e l’unico a riportare la firma dell’autore (F. Michelangelo, dove F sta per fratello, visto che era stato accolto nell’Ordine) e “San Girolamo”. La città ha tutto il sapore di un luogo senza tempo: le strade strette disposte a griglia ospitano alcuni dei più grandi capolavori artistici europei, tra cui antiche chiese, splendidi palazzi e meraviglie dietro ogni angolo: statuette votive, nicchie, fontane e stemmi araldici sui parapetti. Nelle vie secondarie si trovano moltissimi piccoli negozi e caffè pittoreschi, mentre sulle strade principali de La Valletta sono dislocati i punti vendita dei grandi marchi internazionali della moda, della musica, della gioielleria e altro ancora.

Legata a numerose leggende popolari locali è la città di Mosta, ove si trova la famosa Rotunda di Mosta, dedicata all’Assunzione, la terza più grande cupola del mondo dopo San Pietro a Roma e St. Paul a Londra. Costruita tra il 1833 e il 1871 sul sito di una chiesa precedente, i progetti furono basati sul Pantheon di Roma. Come curiosità, durante la Seconda Guerra Mondiale vi cadde una bomba all’interno, durante la celebrazione della Messa, ma non esplose: la bomba è conservata all’interno della chiesa. Un’altra famosa attrazione di Mosta è la Cappella della Speranza, che si trova vicino alla Valle della Speranza.

Arroccata in un aristocratico isolamento, Medina, la perla di Malta, antica capitale dell’isola, vale da sola un viaggio a Malta. È uno scrigno di palazzi normanni e mura saracene. Quando si arriva, dopo un’ora di tragitto da La Valletta, immersi tra palme, ulivi e fichi, la prima cosa che colpisce è la tranquillità. Per questo è conosciuta come “Città del Silenzio” il colore caldo della sua pietra, la vista del mare dalle mura, la tranquillità dei suoi vicoli, i suoi eleganti palazzi nobiliari retaggio di fasti passati ne fanno un gioiello da assaporare passeggiando senza meta. La Cattedrale di San Paolo, capolavoro del tardo ‘600, è nella top ten dei monumenti da scoprire. In essa, oltre a camminare su un bellissimo pavimento di pietre tombali incastonate nel marmo, con gli stemmi e le iscrizioni dei vescovi maltesi, si può sostare davanti ad alcune opere dell’artista calabrese Mattia Preti.

Proseguendo verso Dingli si giunge sulle scogliere da dove si possono ammirare le famose Dingli Cliff’s, le falesie: un mare indescrivibile, meravigliosamente calmo e blu, niente da invidiare a scogliere più famose, irlandesi o bretoni o altro. Continuando lungo la scogliera, verso sud, imperdibili sono i Templi megalitici di Hagar Qim e Mnajdra. Questi sono costituiti da due siti preistorici, distanti 500 metri l’uno dall’altro e situati in una posizione davvero suggestiva sul mar Mediterraneo. Patrimonio UNESCO, sono i templi più vecchi al mondo, risalenti al 3600 a.C., ovvero 1200 anni più vecchi delle piramidi in Egitto e 1000 anni più vecchi di Stonehenge in Inghilterra.

A Paola Meritano una visita anche i Templi di Tarxien, uno degli esempi meglio conservati di “templi megalitici”, consacrati al culto della Dea Madre e risalenti al IV millennio. A Tarxien, gli antichi maltesi veneravano una divinità rappresentata da una “donna grassa”: a giudicare dai resti (costituiti da una gonna a pieghe e due gambe molto robuste) la statua doveva essere alta 2,4 metri. I pannelli informativi in inglese risultano esaustivi e di facile comprensione e la visita si rivelerà ancora più interessante del previsto.

Il nostro viaggio per ora si ferma qui, ma presto torneremo in questo incantevole arcipelago con altre interessanti mete.

La gioia del palato

La cucina maltese è un misto di popoli diversi, ma i suoi piatti tradizionali sono il pesce, il coniglio, la pasta e le zuppe. I piatti tradizionali sono le zuppe di pesce a brodetto, verdure miste, la ricotta, i ravioli con ripieno di ricotta. Tra i piatti a base di verdure “la kapunata”, simili alla caponata siciliana, le frittelle di cavolfiore e le patate affogate ai semi di finocchio. Tutte specialità che si possono assaggiare da “Rubino”, ristorante tradizionale maltese nel cuore della città.