PAM Cavallo

A come Assiano, B come Basmetto, C come Cavriano. In questo fine settimana (16-18 aprile), riprende “PeriferiArtMi” per far conoscere gli antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia milanese.

In questo fine settimana (Venerdì 16-Domenica 18 aprile), riprende “PeriferiArtMi – antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia”, iniziativa promossa da Consulta Periferie Milano con il patrocinio del Comune di Milano per far conoscere l’altra Milano attraverso gli aspetti artistici, achitettonici, paesaggistici e museali.

Un articolato Calendario di  “sopralluoghi accompagnati” a partecipazione gratuita, accolti da associazioni e residenti (info: www.periferiartmi.it). «Con l’obiettivo di offrire una conoscenza diffusa della città, ma anche un prendersene cura – evidenzia Walter Cherubini, portavoce di Consulta Periferie Milano – affinchè nessuno dei 166 antichi Borghi e nuovi Quartieri periferici e chi vi dimora rimanga dimenticato».

Come la Certosa di Milano in Garegnano, fondata nel 1349, un gioiello architettonico completamente affrescato, ma sconosciuto ai più, «anche se ogni giorno decine di migliaia di auto le passano accanto – evidenzia Roberto Gariboldi, Associazione Amici della Certosa – entrando o uscendo dall’autostrada». Oppure l’Istituto Marchiondi, lasciato in uno stato di abbandono e di degrado in quello che era l’antico Comune di Baggio (mentre il MoMA-Museum of Modern Art di New York ne ha esposto il plastico per l’intrinseco valore architettonico). Poi, il Monte Stella, esclusivo punto di osservazione, costruito con le macerie dei bombardamenti, a monito perenne, che fa il paio con il Milan War Cemetery nel Parco di Trenno, a pochi passi da Cascina Bellaria, dove tutto è accessibile, dai giochi alla struttura abitativa. Quindi, l’Abbazia di Santa Maria Bianca della Misericordia al Casoretto, che ha visto ultimato il campanile nel 1490, e l’antico Borgo di Assiano, comune autonomo fino al 1841, «da riscattare dall’attuale stato di degrado e restituire alla città – sottolinea Amedeo Facchini, Associazione culturale Il Rile – anche con il paesaggio agreste circostante, aironi compresi». Oppure la Stazione FS Milano-Certosa, la più antica di Milano (1858), e la chiesa più recente (2017), la Pentecoste a Quarto Oggiaro.

Inoltre, l’antico Comune di Lambrate con i murales che ne raccontano la storia agricola ed industriale, nonché gli Ippodromi di San Siro con tre chilometri di murales sul muro di cinta e l’imponente Cavallo di Leonardo (la più grande statua equestre al mondo con oltre sette metri di altezza), Ma, anche il Lorenteggio dove fa bella mostra di sé la millenaria Gesetta di Lusert, la più piccola chiesa di Milano, oppure il Parco delle Cave con la Cascina Linterno ed i suoi antichi ma attuali aspetti agresti. Sono ormai 80 i “soprallluoghi accompagnati” resi possibili dalla fattiva disponibilità, accoglienza e passione di 31 associazioni ed enti. A Milano, periferia …

www.periferiemilano.com

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