Il percorso della Cozza IGP Campana tra tradizione e innovazione
La Cozza IGP Campana è stata al centro del convegno ospitato al Grand Hotel Parker’s di Napoli, dove il GAL Parthenope e l’Associazione per la valorizzazione della Cozza del Mar Tirreno – Campania hanno acceso i riflettori su un comparto in piena evoluzione. L’incontro ha riunito istituzioni, ricerca e imprese attorno a un percorso che unisce tradizione, innovazione e identità territoriale. È emersa una visione condivisa che delinea la rotta verso il riconoscimento ufficiale e apre nuove prospettive per una filiera considerata una delle anime più autentiche del Tirreno.
Il mare come radice economica e culturale
Nel cuore del Tirreno prende forma una storia che profuma di salsedine, lavoro e memoria. Il 18 marzo, nella Sala Ferdinando del Grand Hotel Parker’s, il convegno “L’Oro Nero del Tirreno” ha riunito istituzioni, mondo scientifico e filiera produttiva in un confronto che ha restituito alla mitilicoltura campana un ruolo centrale nella costruzione di valore territoriale. Secondo ISPRA e FAO, la mitilicoltura è tra le attività più sostenibili dell’acquacoltura mediterranea: i mitili filtrano naturalmente l’acqua, migliorandone la qualità e contribuendo alla biodiversità costiera. Un dato che rafforza il valore della Cozza IGP Campana come prodotto identitario e, allo stesso tempo, alleato dell’ambiente.


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L’Assessora regionale Fiorella Zabatta ha evidenziato come la cozza campana rappresenti molto più di un alimento. È il risultato di una tradizione produttiva radicata, di competenze tramandate e di un rapporto profondo con il mare che definisce l’identità delle comunità costiere. Per Zabatta, il percorso verso la certificazione IGP non è solo un riconoscimento formale, ma una grande opportunità di crescita per l’intero territorio. Questo cammino è reso possibile dal lavoro congiunto del Consorzio Produzione Molluschi Regione Campania e del Consorzio OP Mytilus Campaniae, due realtà riconosciute dal Ministero e impegnate da anni nella qualificazione del comparto.
Il marchio IGP come leva di sistema
Il riconoscimento della Cozza IGP Campana è emerso come snodo strategico per rafforzare identità, qualità e posizionamento del prodotto. L’IGP non è solo un marchio, ma un patto di tutela che certifica origine, metodi produttivi e legame con l’ambiente costiero. Secondo il MIPAAF, i prodotti IGP registrano mediamente un incremento del valore commerciale compreso tra il 20% e il 40%. Per la mitilicoltura campana significherebbe consolidare la presenza sui mercati nazionali e internazionali, valorizzando una tradizione che affonda le radici nei golfi di Napoli e Pozzuoli.
Una filiera che integra qualità e sostenibilità
Il dibattito ha restituito l’immagine di una filiera che cresce attraverso un equilibrio virtuoso tra sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e sviluppo economico. Il Comitato Tecnico Scientifico e i Consorzi hanno illustrato risultati e prospettive emerse dal lavoro svolto. Hanno mostrato come la Cozza IGP Campana stia investendo in tecniche di allevamento a basso impatto e in controlli sanitari sempre più avanzati. La filiera sta puntando anche sull’innovazione nella tracciabilità e sulla tutela degli ecosistemi costieri. È un modello pienamente in linea con le strategie europee della Blue Economy, che promuovono l’uso sostenibile delle risorse marine.
Competenze a confronto lungo tutta la filiera
La conduzione della giornalista Floriana Schiano Moriello ha guidato un confronto ricco e articolato. Sono intervenuti Paolo Conte, Presidente GAL Parthenope; Emanuele D’Anza, Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico IGP Cozza Campana; Fabio Postiglione del Consorzio OP Mytilus Campaniae; Raffaele Schiavone del Consorzio Molluschi Regione Campania; il Prof. Vincenzo Peretti dell’Università Federico II; Giuseppe Iovane, Direttore Generale IZSM e Marco Esposito, Dirigente UOS 2 Regione Campania. Il dibattito finale ha dato voce alle preoccupazioni dei produttori per i lavori in corso sul litorale di Bagnoli, con particolare attenzione alla sicurezza sanitaria e alla tutela degli impianti di allevamento.
La visione istituzionale e l’orizzonte operativo
Nel suo intervento, l’Assessora Zabatta ha delineato una direzione chiara: completare il percorso di certificazione della Cozza IGP Campana attraverso un’azione coordinata tra imprese, ricerca e istituzioni. La visione istituzionale integra politiche pubbliche, valorizzazione delle produzioni, rafforzamento della competitività e tutela della sicurezza alimentare. È un approccio coerente con le strategie europee per la gestione sostenibile delle risorse marine.
Sinergie istituzionali e governance territoriale
L’iniziativa, promossa dal GAL Parthenope insieme all’Associazione per la valorizzazione della Cozza del Mar Tirreno – Campania, ha mostrato una forte convergenza tra livelli istituzionali e sistema produttivo. Il supporto dell’Unione Europea, del MASAF e del PN FEAMPA Campania ha consolidato una traiettoria condivisa. È una direzione orientata alla crescita sostenibile e alla valorizzazione delle risorse costiere.
Napoli come luogo di sintesi e visione
Il convegno ha restituito l’immagine di una Napoli capace di interpretare processi complessi e trasformarli in visione. La Cozza IGP Campana emerge come simbolo di un sistema produttivo che unisce identità, qualità e innovazione. Racconta il mare, le comunità che lo vivono e la capacità del territorio di trasformare un’eccellenza gastronomica in una leva strategica per il futuro.







