La Maremma è terra fantastica, con una tradizione vinicola molto antica. La presenza contemporanea e ravvicinata di mare, montagna e colline, la rendono unica, inoltre gli inverni non sono mai troppo rigidi e le estati mai eccessivamente calde. Le sue peculiarità climatiche, pedologiche e morfologiche, molto diverse tra loro, caratterizzano e rendono unici i vini prodotti in queste terre: suoli vulcanici a est del fiume Fiora, nel comprensorio di Pitigliano e Sorano; formazioni prevalentemente marnose e marnoso-pelitiche sui rilievi collinari tra il fiume Fiora e l’Ombrone; suoli argillosi e argilloso-limosi nell’Alta Maremma, sui rilievi costieri di bassa collina e sulla piana alluvionale.
In Maremma troviamo vini di altissimo spessore tra i rossi, bianchi, rosati, passiti, vinsanti, i vendemmia tardiva, ed anche tra le bollicine. Nessun’altro territorio in Toscana può offrire una scelta così variegata di vini, con vitigni autoctoni (come Ciliegiolo, Alicante, Sangiovese, Vermentino, Trebbiano, Malvasia, Grechetto, Pugnitello, Aleatico) e varietà internazionali (Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Syrah, Viognier, Chardonnay, Petit Verdot).
Il Sangiovese è la più diffusa e versatile varietà italiana: da essa si producono sia vini di eccellente qualità che vini di quotidiano consumo; dal Chianti Classico al Brunello di Montalcino, dal Morellino di Scansano a svariati “Super Tuscan”. Il Clima caldo e la vicinanza al mare conferiscono al Sangiovese prodotto qui un buon un livello alcolico, un carattere deciso e la caratteristica sapidità del finale. Oggi in Maremma troviamo una DOCG, sette DOC, due IGT e inoltre tre… Strade del Vino. In questo contesto, numerose aziende del settore sono divenute piacevoli realtà, conosciute ed apprezzate a livello internazionale.
Poggio Mandorlo “La Querce” 2012, Montecucco Sangiovese
Rosso rubino intenso con riflessi granato.
Complesso ed elegante, al naso esprime un buon impatto olfattivo con espressioni di rosa, viola e glicine, poi marasca e mora, cioccolato, bastoncino di liquerizia, ginepro e foglia di tè. All’assaggio si presenta con un gusto pieno ed equilibrato, con una struttura di nerbo, grazie alla sua acidità a cui si accompagna un tannino ben definito e integrato. Chiude con finale persistente.
Abbinamenti: accompagna molto bene il Filetto al pepe nero, i Bocconcini di agnello in umido, la Tagliata di chianina e la Polenta con gorgonzola.
Temperatura di servizio: 16-18 °C

Giuseppe Vaccarini
Miglior Sommelier del Mondo A.S.I.®
Presidente dell’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana
tratto da Milano 24orenews ottobre 2018










