Conserve Italia

Conserve Italia conferma la sua leadership nel settore agroalimentare italiano, sottolineando l’importanza di difendere il valore e l’identità del Made in Italy anche in un mercato sempre più complesso. Alla recente edizione di Marca, il salone internazionale dedicato alla Marca del Distributore (MDD), il Gruppo ha riaffermato la necessità di tutelare la filiera agricola italiana, rafforzando il dialogo con la distribuzione moderna.

Filiera agricola e qualità italiana al centro

Pier Paolo Rosetti, Direttore Generale di Conserve Italia, ha evidenziato come il Gruppo, che unisce oltre 14.000 produttori soci da Emilia-Romagna a Puglia, sia impegnato a garantire standard elevati di qualità, tracciabilità e sostenibilità. “L’italianità è la nostra ragion d’essere”, ha dichiarato, sottolineando che la cooperativa opera con una forte responsabilità sociale ed economica, assicurando il sostegno alle comunità agricole e il rispetto delle tradizioni.

pomodori

Prezzi equi e concorrenza sleale

Il confronto con la distribuzione e il mercato globale è al centro delle strategie di Conserve Italia. Rosetti ha richiamato l’attenzione sul rischio che la concorrenza di prodotti esteri, spesso non soggetti agli stessi vincoli di qualità e sostenibilità, penalizzi il lavoro dei produttori italiani. Il Gruppo sollecita una collaborazione più stretta con i distributori per garantire prezzi che riflettano il reale valore del prodotto e non svilisca la filiera.

Innovazione e sostenibilità come leve di crescita

Con un piano investimenti da oltre 86 milioni di euro, in fase di completamento entro il 2026, Conserve Italia punta su tecnologia avanzata e digitalizzazione per migliorare processi e produttività. Il piano di sostenibilità 2025-27 prevede la riduzione di 39.000 tonnellate di CO₂ e un incremento dell’uso di energia da fonti rinnovabili al 42%. Un impegno concreto verso la transizione ecologica senza rinunciare alla competitività.

Dati e numeri che raccontano un Gruppo di successo

Conserve Italia conta 12 stabilimenti produttivi in Europa, una lavorazione annuale di circa 600.000 tonnellate di frutta e ortaggi e un fatturato di 1,15 miliardi di euro per l’esercizio 2024-25. Marchi storici come Cirio, Valfrutta e Yoga rappresentano la riconoscibilità e la qualità italiana esportata nel mondo.

Un appello alla filiera e al mercato

La difesa del Made in Italy agroalimentare passa attraverso la consapevolezza di tutti gli attori coinvolti: produttori, industria, distribuzione e consumatori. Conserve Italia invita a un confronto costruttivo per salvaguardare la sostenibilità economica e ambientale delle filiere, valorizzando così un patrimonio unico nel panorama globale.

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