Una delegazione di Acqualagna, capitale italiana del tartufo, raggiungerà Sandringham il 7 ottobre. L’obiettivo è aiutare il Principe Filippo a realizzare il suo sogno: vedere nascere una tartufaia sui terreni della tenuta reale. La missione nasce dal prestigio del Tartufo di Acqualagna, riconosciuto come eccellenza italiana.
La delegazione porterà un omaggio di tartufo bianco e svolgerà una perizia scientifica sul terreno. L’iniziativa risponde al desiderio del Principe, che aveva investito nella creazione di una tartufaia senza ottenere risultati. La notizia, diffusa dal Daily Mail e ripresa dalla stampa italiana, aveva attirato l’attenzione del Comune di Acqualagna.
Il sindaco Andrea Pierotti aveva scritto al Principe offrendo una valutazione tecnica del terreno. La proposta includeva anche la possibilità di impiantare nuove piantine micorizzate, coltivate dagli esperti locali. Il Principe aveva accolto con entusiasmo l’iniziativa. Dopo un anno di corrispondenza, l’incontro ufficiale è stato fissato.
La visita sarà preceduta da una presentazione alla stampa inglese della Fiera Nazionale del Tartufo. L’evento si terrà il 6 ottobre a Londra, con una cena dedicata al tartufo e ai vini marchigiani. La serata è sostenuta da sponsor e istituzioni regionali.
Il 7 ottobre, a Sandringham, gli esperti Giorgio Remedia e Gianluigi Gregori effettueranno la perizia. Acqualagna è considerata la capitale commerciale del tartufo. Qui si concentra gran parte della produzione nazionale, con raccolti che variano tra 600 e 800 quintali l’anno. Il territorio offre tutte le varietà di tartufo fresco in ogni stagione.
La zona ospita anche la prima tartufaia artificiale d’Italia, realizzata nel 1933. Oggi esistono centinaia di ettari coltivati. Le equipe scientifiche locali seguono ogni fase della crescita delle tartufaie, garantendo qualità e continuità produttiva. È questo patrimonio di competenze che Acqualagna porta a Sandringham, insieme al prestigio del Tartufo di Acqualagna.











