“Praesentia – Gusto di Campania. Divina”

Viaggi nella terra del sole e del mare: “Praesentia”, 8 tappe tra sapori, leggende e identità

Se i Borboni avessero avuto Instagram, la Reggia di Portici sarebbe stata il loro set preferito. Invece, a noi giornalisti è bastato un invito a “Praesentia” per ritrovarci tra agavi secolari e storie di pomodori afrodisiaci, in un viaggio che mescola enogastronomia, antropologia e un pizzico di superstizione.

Un viaggio sensoriale immersivo nel cuore più autentico della Campania, tra cibo, cultura e memoria collettiva. È questo il filo conduttore di “Praesentia – Gusto di Campania. Divina”, il ciclo di otto eventi fortemente voluto e promosso dalla Regione Campania per valorizzare la tradizione gastronomica regionale come leva di identità e attrattività turistica.
Un progetto ambizioso, pensato per raccontare il patrimonio enogastronomico campano non solo come eccellenza culinaria, ma come esperienza culturale e sensoriale, capace di unire storia, spiritualità, territorio e creatività.
Dalla Reggia di Portici al Museo Campano di Capua, passando per i borghi costieri, i siti sacri e le cucine tradizionali. Ogni tappa diventa occasione per riscoprire la Dieta Mediterranea in chiave narrativa, tra show cooking stellati, testimonianze accademiche, musica popolare e racconti tramandati nei secoli.
Un calendario scandito dal ritmo delle stagioni di questo 2025, delle feste religiose e dei riti della terra, con l’obiettivo di restituire al pubblico – e alla Stampa – il senso profondo del mangiare campano: un atto sacro, un’eredità viva, un linguaggio dell’anima.

Praesentia debutta alla Reggia di Portici:
la Dieta Mediterranea tra cultura, identità e turismo esperienziale

Il sipario sul ciclo di eventi Praesentia si è aperto la mattina del 7 aprile tra le mura maestose della Reggia di Portici.
Prima però di varcare la soglia dell’evento inaugurale, un regalo inaspettato per noi giornalisti: una passeggiata nell’Orto Botanico, lo stesso giardino dove, secoli fa, i Borboni in primavera si lasciavano incantare dal profumo degli agrumi e dall’ombra di alberi esotici. Qui, tra agavi secolari pronte al loro ultimo, spettacolare fiore e vialetti silenziosi che raccontano storie di botanica e potere, il tempo sembra sospendersi.
È solo l’inizio. Tra queste mura, dove un tempo risuonavano i passi di re Carlo III, oggi prende vita un nuovo capitolo: quello di una Campania che guarda al futuro senza dimenticare le sue radici. La Reggia ci attende, ma prima, la natura ci invita a un dialogo senza fretta.

Un debutto da re:
la Reggia di Portici come teatro di sapori e misteri

L’appuntamento inaugurale, ospitato nella suggestiva e affollatissima Sala Cinese del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, promette già emozioni intense. Dopo i saluti istituzionali del prof. Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, e del dott. Alessandro Fimiani, Commissario straordinario dell’Agenzia Campania Turismo, l’evento ha messo al centro “I segreti della Dieta Mediterranea”.

Al tavolo un autorevole parterre di relatori d’eccezione:

  • il dott. Felice Casucci, Assessore alla Semplificazione Amministrativa e Turismo della Regione Campania,
  • la dott.ssa Rosanna Romano, Direttore Generale delle Politiche Culturali e del Turismo della Regione Campania,
  • la dott.ssa Elisabetta Moro, Professore di Antropologia Culturale presso l’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa” e di Storia della gastronomia dei Paesi dell’area mediterranea presso l’Università “Federico II” di Napoli,
  • il giornalista olandese Maarten van Aalderen, corrispondente in Italia del più diffuso quotidiano olandese – The Telegraaf e autore der libri “Il bello dell’Italia” e “Talenti d’Italia”.

L’evento è stato brillantemente presentato dalla nota conduttrice televisiva e radiofonica Arianna Ciampoli.

Le parole dell’Assessore Casucci:
“Il cibo è la nostra lingua segreta”

«La Dieta Mediterranea – ha sottolineato Felice Casuccinon è solo la matrice del nostro modello alimentare: è un sistema culturale millenario e un volano strategico per un turismo esperienziale, sostenibile e identitario». Accendere i riflettori su prodotti tipici, tradizioni culinarie e saperi diffusi è uno degli obiettivi cardine del format Praesentia, che unisce territori, produttori, chef e istituzioni.
«Mettere in rete chi produce, valorizza e promuove – ha aggiunto Casucci – significa trasformare le eccellenze locali in narrazione e attrazione turistica».

Sullo stesso piano si è inserito l’intervento della dott.ssa Romano, che infatti ha sottolineato l’importanza di un lavoro corale tra istituzioni e comunità locali.
«Praesentia è un format che fa emergere le buone pratiche e i protagonisti già attivi sul territorio – ha spiegato -. Il nostro compito, come istituzioni, è riconoscerli, sostenerli e trasformarli in punti di forza del racconto turistico della Campania. Il gusto, in questo senso, diventa chiave di accesso a un’esperienza autentica, in cui la cultura alimentare si intreccia con la memoria e il paesaggio».

L’intervento della prof.ssa Moro

La professoressa antropologa ha letteralmente incantato il pubblico con un racconto sulle radici profonde della Dieta Mediterranea svelando curiosità inaspettate su alcune tradizioni e prodotti tipici della Campania. Momento centrale dell’incontro è stata la lectio dell’antropologa, tra i massimi esperti della Dieta Mediterranea e curatrice scientifica del progetto:
«Studiare e raccontare questo stile alimentare significa indagare un sapere circolare fatto di stagioni, memoria, condivisione e convivialità. Chi vive e mangia mediterraneo gode di una maggiore qualità della vita, come dimostrato già negli anni ’50 dagli studi pionieristici di Ancel Keys».

Un pensiero condiviso anche dal giornalista Maarten van Aalderen, che ha concluso gli interventi evidenziando quanto lo stile del pasto mediterraneo – lento, conviviale, vissuto – rappresenti un elemento distintivo rispetto alle abitudini più rigide del Nord Europa.

Praesentia – l’inaugurazione prosegue nella Reggia di Portici con uno

Show cooking stellato:
Iaccarino, Cerciello e D’Alessandro in un duello sacro e profano

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