ULIVETO
Uliveto

Puglia  e la sua grande produzione olearia nel Salento

La Puglia e, in modo particolare il Salento, sono noti a livello mondiale per l’ottima produzione di olio extravergine di oliva e, proprio a tale proposito, nel corso degli ultimi giorni sono stati resi noti i risultati della campagna olivicola olearia appena conclusa e quella che si è aperta: in entrambi i casi, le notizie che giungono sono positive, con la provincia di Lecce in testa, facendo segnare un incremento tanto della quantità e della qualità, con ben 374’450 ettari coltivati – il 32 percento degli investimenti in Italia – di cui, l’11% coltivato secondo standard biologici, una quantità che a livello nazionale rappresenta addirittura il 25 percento!

 

L’olio extravergine di oliva della provincia di Lecce alla Casa Bianca

Grazie anche alle sue ben 267’000 aziende olivicole – che rappresentano anche in questo caso il 22 percento del totale a livello nazionale – la provincia di Lecce ha assunto dei primati tali da porla in modo molto competitivo sul mercato, con soluzioni all’avanguardia, che permettono di ottenere risultati sempre più importanti. Nella giornata del, 27 ottobre, si è chiuso il Med-Italian Diet – e si svolgerà anche la festa del raccolto delle olive a Vernole – durante il quale verrà donato un albero d’ulivo a Michelle Obama: la First Lady americana non sarà purtroppo presente all’evento, ma ha fatto sapere che visiterà il Salento – quale prima tappa – durante il suo prossimo viaggio in Europa.

L’OLIO D’OLIVA DEL SALENTO
L’opera dei monaci brasiliani ha contribuito alla creazione di vastissime estensioni olivate a scapito della macchia mediterranea; l’olivicoltura quindi, è una delle attività economiche più antiche del Salento, tanto da impegnare circa il 40% dell’intera superficie agraria e forestale. Le malattie cosiddette della civilizzazione e del benessere (malattie cardiovascolari, diabete, obesità), hanno portato verso la ricerca di un regime alimentare semplice, nutritivo e soprattutto salutare. La riscoperta della dieta mediterranea, un’alimentazione vegetariana, ha reso finalmente giustizia al re degli oli, l’olio d’oliva che, insieme a pane, verdure, legumi secchi e vino, costituisce il modello ritenuto a ragione quello più salutare e corretto di nutrizione. Gli effetti positivi che la consumazione d’olio d’oliva restituisce all’organismo umano, sono molteplici, tanto da renderne troppo lunga una classificazione; ciò nonostante ne citeremo alcuni. Questo tipo di olio difende la mucosa gastrica dalle ulcere e si presenta molto meno grasso rispetto ad altri oli vegetali, al punto che, anche se cotto, origini quantità minori di polimeri e di perossidi. Le statistiche hanno poi dimostrato come le popolazioni mediterranee siano meno soggette a malattie cardiovascolari, proprio grazie ad un’ alimentazione più sana e meno ”stressante” per l’organismo. L’olio d’oliva garantisce inoltre un miglior assorbimento delle vitamine, rallentando i processi di invecchiamento. Gli atleti dell’antichità lo spalmavano sul corpo per aumentare il flusso del sangue e garantire un più rapido riscaldamento del tono muscolare. Ancora oggi l’olio d’oliva è utilizzato come base per la creazione di prodotti cosmetici, segno che le sue applicazioni sono molteplici e i suoi benefici molto apprezzati. Le tecniche di lavorazione per l’estrazione dell’olio di oliva, sono notevolmente variate nell’arco degli ultimi anni, anche se ancora oggi si possono trovare trappeti che utilizzano gli antichi strumenti di molitura, come il torchio e le macine, un tempo azionate dalla forza animale. Gli oli di oliva ottenuti attraverso processi che non causano alterazioni dell’olio vengono considerati come oli vergini e vengono classificati in:

– olio extra vergine d’oliva – acidità libera massima di 0,8g per 100g
– olio vergine d’oliva – acidità libera massima di 2g per 100g
– olio di oliva lampante – acidità libera massima superiore a 2g per 100g

Ancora oggi, come un tempo, il primo esame delle qualità dell’olio d’oliva avviene nello stesso frantoio, quando viene assaggiato con un pezzo di pane per apprezzare le sfumature delle diverse erbe mediterranee, che arricchiscono i prodotti della terra con profumi e sapori. Nel Salento il riconoscimento Dop (Denominazione d’ Origine Protetta) è stato assegnato all’olio prodotto nella zona di Lecce e del Basso Salento e prende il nome di Terra D’ Otranto. Questo tipo di olio è costituito prevalentemente da due tipi di olive: Cellina di Nardò o Saracena e Ogliarola leccese o salentina.
Caratteristiche organolettiche: olio dal fruttato verde di oliva con gusto dolce, con profumi di legumi e ottima fluidità; buona fragranza aromatica di erba. Il suo utilizzo è consigliato su antipasti e verdure; legumi e zuppe.

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