Abolizione servizio di leva

La Naja: 20 anni dall’abolizione del servizio di leva in Italia

Nel 2024 ricorre il ventennale dall’abolizione del servizio di leva obbligatorio in Italia, sancita dalla legge n. 226 del 23 agosto 2004. Questa normativa ha segnato il passaggio dalle forze armate di massa a un esercito professionale e ridotto, in linea con le esigenze contemporanee.Tuttavia, il conflitto in Ucraina, che dura ormai da oltre due anni, ha riacceso il dibattito sull’opportunità di reintrodurre la coscrizione obbligatoria o un sistema misto di leva. Si tratta di strumenti utili a sostenere conflitti convenzionali prolungati, caratterizzati da elevati tassi di logoramento, come quello che sta interessando l’Europa orientale.

Origini e storia del servizio di leva in Italia

Il servizio di leva obbligatorio ha radici profonde nella storia italiana. Dopo l’Unità d’Italia nel 1861, la leva di cinque anni fu estesa a tutto il territorio nazionale con il cosiddetto “reclutamento nazionale”. I reggimenti militari venivano formati da reclute di tre province diverse, per poi essere impiegati in una quarta, con l’obiettivo di evitare la formazione di reparti regionalisti o politicamente contrastanti, dato il difficile processo di unificazione. L’esercito, in questo modo, divenne uno strumento fondamentale per amalgamare la nuova nazione, priorità ritenuta più importante dell’efficienza militare in quegli anni.

L’ordinamento Ricotti e le successive evoluzioni

Nel 1871, con l’Ordinamento Ricotti, il servizio di leva fu ridotto a tre anni e fu istituita la rete dei distretti militari, uno per provincia. I giovani venivano iscritti automaticamente al compimento del diciottesimo anno di età e chiamati in caso di necessità. Questo sistema rimase sostanzialmente invariato fino alla sospensione definitiva della leva obbligatoria, avvenuta il 1° gennaio 2005, in seguito alla legge 226 del 2004.

Il periodo tra le due guerre e il ruolo della leva nella Repubblica

Alla vigilia della Grande Guerra, la durata del servizio di leva fu ulteriormente ridotta a due anni. Durante il regime fascista, invece, fu introdotta l’istruzione premilitare per tutti i giovani tra gli 8 e i 21 anni. Con la nascita della Repubblica italiana, l’obbligatorietà del servizio di leva fu confermata dall’articolo 52 della Costituzione, che tuttora sancisce il dovere di difesa della patria.

Il servizio militare volontario oggi

Infine, il decreto legislativo n. 66 del 15 marzo 2010 ha istituito il servizio militare volontario in Italia. Questo prevede periodi di ferma da uno a quattro anni, con possibilità per il personale – maschile e femminile – di passare al servizio permanente effettivo.

Giorgio Cortese di Favria Canavese
Servizio di Giorgio Domenico Cortese
Articolo precedenteParco Riviera di Ulisse: concerto per l’estate nel parco
Articolo successivoCaseifici Open Day 2024